Titolo originale: Indiana Jones and the Last Crusade , uscita: 24-05-1989. Budget: $48,000,000. Regista: Steven Spielberg.
Indiana Jones e l’ultima crociata: Spielberg aggiunse una delle scene più famose quando il film era già stato girato
08/11/2026 news di Stella Delmattino
Il regista si accorse durante il montaggio che mancava qualcosa. Così richiamò Harrison Ford e Sean Connery sul set per realizzare una sequenza diventata memorabile

Ci sono scene talmente iconiche che sembra impossibile immaginare un film senza di esse. Eppure, una delle sequenze più amate di Indiana Jones e l’ultima crociata venne aggiunta quando le riprese principali erano già terminate. Fu Steven Spielberg a volerla realizzare, richiamando Harrison Ford e Sean Connery sul set diversi mesi dopo.
Uscito nel 1989, il terzo capitolo della saga ideata da George Lucas riportava Indiana Jones alla ricerca del Santo Graal, affiancandogli un compagno d’avventura decisamente particolare: suo padre Henry Jones Sr., interpretato da Sean Connery.
Proprio il rapporto tra i due personaggi rappresenta uno degli elementi più riusciti del film, capace di alternare inseguimenti spettacolari, battibecchi e momenti di autentico affetto.
Ma durante la post-produzione, Spielberg si rese conto che mancava ancora qualcosa.
Indiana Jones e l’ultima crociata: la scena aggiunta dopo le riprese
La sequenza in questione è il celebre inseguimento in motocicletta nel quale Indiana Jones e suo padre fuggono dai nazisti dopo essere scappati dal castello di Brunwald.
Indy guida una motocicletta con sidecar, affrontando i soldati tedeschi che li inseguono, mentre Henry osserva con crescente esasperazione le spericolate manovre del figlio.
Secondo quanto raccontato in un approfondimento ufficiale di Lucasfilm, la scena venne girata soltanto dopo la conclusione delle riprese principali, quando Spielberg decise di aggiungere un nuovo momento d’azione.
Harrison Ford, Sean Connery e la troupe tornarono quindi al lavoro per realizzare l’inseguimento, girato negli Stati Uniti, nei pressi di Fairfax, nella contea di Marin, in California, non lontano dallo Skywalker Ranch di George Lucas.
Una decisione che dimostra quanto il montaggio possa modificare la struttura definitiva di un film, persino quando la produzione sembra ormai conclusa.
Il vero motivo per cui quella scena funziona così bene
Ma ciò che rende memorabile l’inseguimento non sono soltanto le acrobazie.
Quando Indy riesce a liberarsi di un motociclista tedesco utilizzando un’asta come una lancia, si volta soddisfatto verso il padre, quasi aspettandosi un complimento.
Henry, invece, gli rivolge uno sguardo tutt’altro che impressionato.
Un piccolo momento comico che racchiude l’essenza del loro rapporto: Indiana Jones può affrontare nazisti, trappole mortali e inseguimenti impossibili, ma davanti al padre continua a essere un figlio desideroso di approvazione.
È proprio questa dinamica a distinguere L’ultima crociata dalle altre avventure della saga. La ricerca del Santo Graal diventa progressivamente anche un percorso di riconciliazione tra due uomini che hanno trascorso gran parte della vita senza comprendersi davvero.
E c’è un’ultima curiosità. Quando il film arrivò nei cinema, Spielberg e Lucas lo consideravano la conclusione delle avventure cinematografiche di Indiana Jones. Il finale con i protagonisti che cavalcano verso il tramonto sembrava infatti un commiato perfetto.
Soltanto nel 2008 sarebbe arrivato Il regno del teschio di cristallo.
Riguardando oggi L’ultima crociata, è sorprendente pensare che uno dei momenti capaci di raccontare meglio il rapporto tra Indy e suo padre sia stato aggiunto quando il film era già sostanzialmente completato.
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