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Jennifer Lawrence parla dei prequel di Hunger Games e del nuovo film Joy

14/12/2015 news di Redazione Il Cineocchio

L'attrice ha detto la sua sulla possibilità di vestire nuovamente i panni di Katniss Everdeen e sul rapporto che la lega al regista David O. Russell

Jennifer-Lawrence joy

Se Lionsgate, lo studio dietro la saga di Hunger Games, decidesse davvero di riaprire le porte dell’Arena, lo farà senza Jennifer Lawrence. L’attrice che ha dato vita sul grande schermo a Katniss Everdeen ha infatti chiarito che non ha intenzione di rispolverare arco e frecce nel prequel della serie che l’ha resa una star.

“Non vorrei essere coinvolta“, ha detto la Lawrence a Variety durante la premiere del suo nuovo film, Joy. “Penso che sia troppo presto. A mio parere devono lasciare che il corpo si raffreddi.”

Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2 avrebbe dovuto essere il capitolo conclusivo del franchise, ma il vice presidente della Michael Burns ha recentemente fatto capire che lo studio sta esplorando nuove trame e opportunità per uno o più spin-off.

L’attrice sembra entusiasta invece del ricongiungimento con il regista David O. Russell (Il Lato Positivo, che è valso alla Lawrence l’Oscar, American Hustle) e ha parlato del modo insolito col quale hanno deciso di girare il terzo film insieme.

“David mi ha chiamato nel cuore della notte un anno e mezzo, o forse due anni fa, dicendo: ‘Ti piacerebbe interpretare la donna che ha inventato il Miracle Mop [il mocio], Joy Mangano?”, ricorda la Lawrence. “Io gli ho risposto, ‘Assolutamente’, fammi tornare a dormire e ti chiamo io domani.'”

Joy segue le vicende della Mangano dall’infanzia fino al matrimonio fallito e al suo trionfo nel mondo del business come fondatrice di un impero commerciale sui prodotti per la casa.

“Ora la conosciamo come una grande matriarca che ha messo in piedi una società multi milionaria, ma lei era fondamentalmente una madre single che ha lavorato alla Eastern Airlines alla quale hanno detto di no un milione di volte e che ha continuato a combattere”, ha detto l’attrice. “Ho pensato solo che fosse molto stimolante.”

E’ stata un’ascesa al potere e alla ricchezza che ha richiesto un insieme unico di competenze, ha sottolineato Russell.

“Ha dovuto diventare un po’ come un gangster” ha detto. “Questo è ciò che mi ispira. Quando qualcuno diventa un duro ma è anche molto indulgente e gentile e non ho mai visto qualcosa del genere in film di con protagonista una donna. L’avevo visto in molti film con uomini. ”

La Lawrence non è comunque l’unico volto noto nell’ultima pellicola di Russell. I co-protagonisti Bradley Cooper e Robert De Niro sono infatti già apparsi in American Hustle e Il lato positivo. Insieme hanno instaurato un rapporto di totale fiducia, simile a quello tra lo stesso De Niro e Leonardo DiCaprio con Martin Scorsese o quello di William Wyler con Bette Davis.

“Hai piena fiducia e la voglia di rischiare e ti piace lavorare tutti insieme”, ha aggiunto.

Cooper ha detto che questa familiarità permette a Russell di capire subito cosa fare con gli attori, permettendo loro di sfidare se stessi.

“E’ emozionante perché ogni volta che facciamo qualcosa insieme alziamo ancora di più il livello perché vogliamo fare in modo che sia completamente diverso da quello che si è visto prima”, ha concluso Cooper.

Fonte: Variety

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