Titolo originale: The Addams Family , uscita: 22-11-1991. Budget: $30,000,000. Regista: Barry Sonnenfeld.
La famiglia Addams doveva finire in modo molto diverso: Christina Ricci convinse gli adulti sul set a riscriverlo
06/10/2026 news di Stella Delmattino
L'interprete della giovane Mercoledì ha ricordato con affetto un particolare momento gore del film, rivelando anche un aneddoto sulla lavorazione

Oggi è difficile immaginare La famiglia Addams del 1991 con un finale diverso. Il film diretto da Barry Sonnenfeld ha contribuito a fissare nell’immaginario moderno i personaggi creati da Charles Addams: Anjelica Huston è Morticia, Raúl Juliá è Gomez, Christopher Lloyd è Fester e una giovanissima interpreta Mercoledì. Eppure proprio uno degli elementi fondamentali della storia avrebbe dovuto avere una conclusione completamente differente.
Nella sceneggiatura originale, infatti, l’uomo interpretato da Christopher Lloyd non sarebbe stato davvero Fester Addams. Il personaggio presentato inizialmente come Gordon Craven avrebbe continuato a essere un impostore fino alla fine: nonostante l’inganno, Gomez avrebbe deciso di accoglierlo comunque nella famiglia.
Era una soluzione che poteva funzionare sulla carta, ma non convinse affatto gli attori. E a guidare la protesta fu qualcuno che all’epoca aveva appena 10 anni.
Lo ha raccontato lo stesso Barry Sonnenfeld in un’intervista ad AV Club. Dopo la prima lettura collettiva della sceneggiatura, il cast si rese conto che Fester sarebbe rimasto un impostore e si oppose alla scelta. Anjelica Huston prese la parola, ma affidò proprio a Christina Ricci il compito di spiegare al regista perché il finale dovesse essere cambiato.
Il ragionamento dell’attrice era sorprendentemente semplice: il pubblico non avrebbe accettato che Gomez smettesse improvvisamente di preoccuparsi del fratello che aveva cercato per anni. Se l’uomo davanti a lui non era Fester, allora dov’era quello vero? E perché Gomez avrebbe dovuto accontentarsi di un estraneo capace soltanto di imitarlo?
Sonnenfeld riconobbe che Ricci aveva ragione. Secondo quanto riportato anche dal catalogo dell’American Film Institute, la sceneggiatura venne quindi modificata e circa venti pagine furono riscritte. Gordon diventò realmente Fester, vittima di amnesia dopo essere scomparso nel Triangolo delle Bermuda, permettendo alla storia di chiudersi con la riunione effettiva della famiglia.
Curiosamente, l’unico che sembrava non avere particolari problemi con il finale originale era proprio Christopher Lloyd. Sonnenfeld ha ricordato di avergli chiesto direttamente se gli importasse che il suo personaggio fosse davvero Fester oppure no. La risposta dell’attore fu sostanzialmente che per lui non faceva differenza.
Quella riscrittura fu soltanto uno dei numerosi problemi affrontati da una produzione molto più travagliata di quanto suggerisca il risultato finale. Il Los Angeles Times raccontò già durante le riprese che Sonnenfeld, alla sua prima esperienza da regista, arrivò addirittura a svenire sul set per lo stress. Le riprese durarono circa venti settimane e furono segnate da continui imprevisti.
Il budget, inizialmente nell’ordine dei 25 milioni di dollari, salì verso i 30 milioni anche a causa delle continue riscritture. Nel frattempo Orion Pictures stava attraversando una gravissima crisi finanziaria e vendette il progetto a Paramount prima ancora che fosse completato. L’American Film Institute ricostruisce inoltre una lista impressionante di registi presi in considerazione prima di Sonnenfeld, tra cui Tim Burton, Joe Dante, Terry Gilliam, David Lynch e Rob Reiner.
Persino Morticia avrebbe potuto avere un volto completamente diverso: lo studio prese in considerazione Cher, mentre Sonnenfeld e il produttore Scott Rudin puntarono su Anjelica Huston, reduce da Chi ha paura delle streghe?. La scelta si rivelò decisiva per definire il tono del film e Huston ottenne poi una candidatura ai Golden Globe per l’interpretazione.
Nonostante una lavorazione caotica e i dubbi dello studio, La famiglia Addams diventò un enorme successo: costato circa 30 milioni di dollari, arrivò a oltre 190 milioni nel mondo. Due anni dopo Sonnenfeld avrebbe diretto anche La famiglia Addams 2.
Ma uno dei cambiamenti più importanti del primo film resta quello suggerito dalla persona più giovane sul set. Senza l’intervento di Christina Ricci, il Fester che Gomez abbraccia nel finale non sarebbe stato suo fratello e uno degli elementi emotivi centrali del film sarebbe rimasto deliberatamente irrisolto. A dieci anni, Ricci aveva individuato un problema che sceneggiatori, produttori e regista avevano lasciato arrivare fino alla prima lettura con il cast.
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