Titolo originale: War of the Worlds , uscita: 29-07-2025. Budget: $10,000,000. Regista: Rich Lee.
“Meglio essere primi su Prime Video”: Timur Bekmambetov replica alle stroncature di La guerra dei mondi
09/05/2026 news di Stella Delmattino
Il regista e produttore ha commentato il clamoroso flop critico del film con Ice Cube, sostenendo che il successo streaming conta più delle recensioni

A Timur Bekmambetov le recensioni negative sembrano interessare molto meno dei numeri streaming. Il regista e produttore kazako, attualmente impegnato nella promozione del thriller LifeHack e del nuovo film con Chris Pratt Mercy, ha risposto su Reddit ad alcune domande dei fan parlando anche di La guerra dei mondi, l’adattamento Prime Video con Ice Cube uscito nel 2025 e diventato uno dei film più criticati dell’anno.
La pellicola, liberamente ispirata al romanzo di H.G. Wells, è stata praticamente demolita dalla critica: appena il 4% su Rotten Tomatoes e ben cinque Razzie Awards conquistati, compreso quello per Peggior Film. Eppure Bekmambetov non sembra particolarmente turbato dalla reazione ricevuta.
Rispondendo a un utente durante un AMA su Reddit, il regista e produttore ha scritto:
“Le critiche a La guerra dei mondi non mi hanno sorpreso. Mi tengo tre settimane al numero uno su Amazon Prime piuttosto che una buona recensione, in qualsiasi giorno.”
Una dichiarazione piuttosto chiara: per Bekmambetov il successo su piattaforma e la capacità di attirare pubblico contano molto più dell’approvazione della critica.
In fondo non è nemmeno una posizione così sorprendente, considerando una filmografia che negli anni ha incluso titoli divisivi come Ben-Hur, Abraham Lincoln: Vampire Hunter e Mercy.
Interpretato da Ice Cube nei panni di un analista di cybersicurezza, La guerra dei mondi è riuscito a “vincere” cinque delle sei categorie ai Razzie per cui era candidato, tra cui Peggior Attore, Peggior Remake o Rip-off, Peggior Sceneggiatura e Peggior Regia per Rich Lee.
E proprio Ice Cube aveva rivelato un dettaglio piuttosto assurdo sulla produzione: secondo l’attore, il regista non era nemmeno presente sul set durante le riprese.
Il motivo è legato alla lavorazione particolarmente caotica del film. La guerra dei mondi venne infatti girato nel 2020, nel pieno della pandemia COVID, per poi restare bloccato per anni in una complicata post-produzione prima di approdare finalmente su Prime Video nel luglio 2025.
Il risultato finale è stato accolto come una delle reinterpretazioni più confuse e discutibili mai tratte dal romanzo di Wells. Nel film, il personaggio di Ice Cube scopre che la minaccia principale potrebbe non essere aliena, ma interna al sistema stesso.
Ma ciò che ha fatto discutere maggiormente è stata soprattutto l’estetica fortemente legata ad Amazon: camion per le consegne, droni, schermate di checkout e persino gift card da 1.000 dollari compaiono continuamente nel corso della storia, dando a molti spettatori la sensazione di stare guardando più una lunga pubblicità che un vero film.
Anche la produzione lampo ha contribuito alle critiche. Il film sarebbe stato girato in appena due settimane durante il lockdown, con una lavorazione frammentata e inevitabilmente limitata dalle restrizioni dell’epoca.
Per molti critici, La guerra dei mondi è diventato così un esempio perfetto di “disaster movie involontario”: un progetto nato per sperimentare nuovi linguaggi produttivi durante la pandemia e finito invece per trasformarsi in uno dei titoli più bersagliati degli ultimi anni.
Ma a giudicare dalle parole di Bekmambetov, i Razzie e il 4% su Rotten Tomatoes contano molto meno dei numeri registrati su Prime Video.
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