Michael Fassbender in un western del 2015 che nessuno conosce: perché vederlo su Prime Video
23/08/2026 news di Andrea Palazzolo
Nessuno ricorda questo film con Michael Fassbender. Il western del 2015 con 92% su Rotten Tomatoes che non hai visto.

C’è un western del 2015 che probabilmente non avete mai visto, nonostante abbia Michael Fassbender nel cast e un impressionante 92% di gradimento su Rotten Tomatoes. Si chiama Slow West, è il debutto alla regia di John Maclean ed è disponibile su Prime Video. Una seconda occasione per scoprire un film che, al momento della sua uscita, è praticamente scomparso dai radar del grande pubblico.
La storia è quella di Jay Cavendish, un giovane scozzese interpretato da Kodi Smit-McPhee, che attraversa l’oceano per raggiungere l’America e ritrovare il suo amore perduto. La ragazza e suo padre sono fuggiti dalla Scozia dopo che quest’ultimo si è ritrovato con una taglia sulla testa. Ma l’America del West non è la terra promessa che Jay si aspettava: è violenta, spietata, governata da leggi non scritte e pistoleri senza scrupoli.
Nel suo viaggio, Jay incontra Silas Selleck, un cacciatore di taglie interpretato proprio da Fassbender. L’uomo si offre di aiutarlo a trovare la giovane donna, ma quello che Jay non sa è che anche sulla testa della ragazza pende una taglia in territorio americano. Silas ha intenzione di incassarla. Quello che inizia come un viaggio di ricerca e speranza si trasforma in una corsa contro il tempo, con altri spietati cacciatori di taglie sulle loro tracce, pronti a tutto pur di mettere le mani sul denaro.
Slow West è un western revisionista, un termine che definisce quei film che smontano i miti del genere per mostrare una realtà più cruda, complessa e moralmente ambigua. Non ci sono eroi senza macchia né cattivi caricaturali. C’è solo la sopravvivenza, la brutalità della frontiera, e persone costrette a scegliere tra il proprio interesse e qualcosa di più grande. La regia di Maclean privilegia i tempi lenti, i silenzi carichi di tensione, i paesaggi sconfinati che diventano quasi personaggi a loro volta.
Accanto a Fassbender, Kodi Smit-McPhee offre una prova delicata e intensa. All’epoca giovanissimo, l’attore australiano dimostra già quella sensibilità che anni dopo gli sarebbe valsa una nomination all’Oscar per Il potere del cane, altro western cupo e psicologicamente denso diretto da Jane Campion.
Slow West è il tipo di film che cresce nel tempo, che si deposita nella memoria e chiede di essere rivisto. È un western per chi ama il genere ma anche per chi lo conosce poco, perché non richiede la conoscenza dei codici classici: li decostruisce, li rilegge, li ribalta. È una meditazione sulla violenza, sull’innocenza perduta, sulla distanza tra ciò che si cerca e ciò che si trova.
Slow West non è un film per tutti. Richiede pazienza, attenzione, disponibilità a lasciarsi trasportare da ritmi che non sono quelli frenetici del cinema mainstream. Ma per chi è disposto a concedergli tempo e fiducia, offre una ricompensa rara: quella di aver visto qualcosa di autentico, di sincero, di coraggioso. Un piccolo film che meritava di più, e che ora, grazie allo streaming gratuito, potrebbe finalmente trovare il pubblico che undici anni fa gli è stato negato.
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