Possessioni demoniache diverse dal solito: su Netflix, l’horror tra i migliori del decennio
06/09/2026 news di Andrea Palazzolo
Il film horror che devi vedere su Netflix. Scopri perché questo sequel con Naomi Scott è tra i migliori del decennio.

Gli abbonati Netflix possono godersi uno degli horror più acclamati degli ultimi anni comodamente dal divano di casa. Smile 2, il secondo capitolo del franchise di Paramount diretto da Parker Finn. E se ve lo eravate perso al cinema, questo è il momento perfetto per recuperarlo.
La trama si distacca quasi completamente dal primo film, eccetto per una sequenza di apertura che funge da ponte narrativo. Al centro della storia troviamo Skye Riley, una pop star globale interpretata da Naomi Scott, che diventa vittima dell’entità soprannaturale già vista nel primo Smile. Ma qui Parker Finn alza la posta: il film gioca costantemente con la percezione della realtà, lasciando spettatori e protagonista in bilico tra ciò che è reale e ciò che è allucinazione causata dalla maledizione.
Questa scelta narrativa trasforma Smile 2 in un’esperienza cinematografica che ti tiene incollato allo schermo per tutti i suoi 127 minuti. Il confine tra realtà e incubo si assottiglia progressivamente, costringendoti a mettere in discussione ogni scena, ogni dialogo, ogni immagine. È un puzzle psicologico che richiede la tua attenzione totale, premiandola con un crescendo di tensione che culmina in un finale che ha fatto discutere per mesi.
Il cuore pulsante del film è senza dubbio Naomi Scott. L’attrice si trasforma letteralmente in una superstar della musica pop, portando sullo schermo tutta la sicurezza, il carisma e la vulnerabilità che il ruolo richiede. Dettaglio non trascurabile: ha registrato personalmente tutte le canzoni presenti nella colonna sonora di Smile 2, dimostrando una versatilità che va oltre la semplice recitazione. È una performance che merita di essere vista, anche solo per apprezzare la sua gamma espressiva.
Ma Scott non è sola a brillare. Il cast di supporto include Lukas Cage, Ray Nicholson (sì, il figlio di Jack), Dylan Gelula e Rosemarie DeWitt, tutti capaci di lasciare il segno nonostante il film ruoti principalmente attorno alla protagonista. Ogni personaggio contribuisce a costruire un universo credibile, dove il glamour della musica pop si scontra violentemente con l’orrore soprannaturale.
Parlando di orrore: Smile 2 riesce a spaventare senza affidarsi eccessivamente agli jump scare, quella tecnica tanto abusata nell’horror moderno che fa sobbalzare lo spettatore con rumori improvvisi o apparizioni a sorpresa. Certo, qualche jump scare c’è, ma il film costruisce la sua tensione attraverso immagini disturbanti, morti brutali e una sensazione di disagio costante. A volte basta un sorriso inquietante sullo sfondo per farti raggelare il sangue.
Con Smile 2 su Netflix, hai l’occasione di scoprire o riscoprire uno degli horror più riusciti degli ultimi anni. Due ore abbondante di tensione psicologica, performance memorabili e un finale che non ti aspetti. Se cerchi un film che vada oltre i facili spaventi e ti lasci con qualcosa su cui riflettere, questo è il titolo giusto. E se invece vuoi semplicemente passare una serata con un horror ben fatto che ti faccia sobbalzare qualche volta, anche in quel caso Smile 2 non deluderà.
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