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The Last of Us poteva diventare un film di Sam Raimi con Maisie Williams: riemerge il poster del 2014

03/09/2026 news di Stella Delmattino

Nel 2014 Sony sviluppava un adattamento cinematografico prodotto da Sam Raimi, scritto da Neil Druckmann e con la star di Game of Thrones tra le candidate per interpretare Ellie

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Molto prima di Pedro Pascal e Bella Ramsey, The Last of Us avrebbe potuto avere due volti completamente diversi e arrivare non in televisione, ma al cinema. Un vecchio poster promozionale tornato a circolare online ha riportato alla luce il progetto cinematografico che Sony stava sviluppando nel 2014, con Sam Raimi coinvolto come produttore e Maisie Williams tra le principali candidate per interpretare Ellie.

Non si trattava soltanto di una voce. Il progetto venne presentato pubblicamente alla San Diego Comic-Con del 2014, dove Raimi salì sul palco insieme a Neil Druckmann. Screen Gems avrebbe distribuito il film, mentre lo stesso Druckmann era stato incaricato di scriverne la sceneggiatura. Per l’occasione venne persino realizzato un poster promozionale dedicato all’adattamento.

The Last of Us doveva diventare un film prima della serie HBO

All’epoca The Last of Us era ancora un fenomeno relativamente recente: il primo videogioco Naughty Dog era uscito appena un anno prima e Hollywood aveva già iniziato a lavorare alla sua trasposizione cinematografica.

Il coinvolgimento di Raimi rende oggi il progetto particolarmente curioso. Il regista di Evil Dead e della trilogia di Spider-Man non avrebbe diretto personalmente il film, ma ne sarebbe stato uno dei produttori. Durante il panel della Comic-Con descrisse quello che immaginava come «una grande storia di personaggi, una grande storia d’amore e un grande film horror».

Una descrizione che, a distanza di dodici anni, sembra cogliere perfettamente il motivo per cui la storia di Joel ed Ellie ha funzionato così bene anche nella successiva versione televisiva.

Maisie Williams poteva essere Ellie

La parte più affascinante di questa storia alternativa riguarda inevitabilmente il casting. Nel 2014 Maisie Williams era già diventata uno dei volti più popolari di Game of Thrones grazie ad Arya Stark e Druckmann confermò che gli autori avevano incontrato l’attrice per discutere del ruolo di Ellie.

Non venne mai firmato un accordo definitivo, ma la candidatura era concreta. La stessa Williams, qualche mese prima, aveva reagito positivamente all’idea di interpretare il personaggio.

Ancora più curioso è il caso di Kaitlyn Dever. L’attrice partecipò alle letture del progetto cinematografico proprio per Ellie, senza ottenere la parte. Anni dopo sarebbe comunque entrata nell’universo di The Last of Us, interpretando Abby nella serie HBO.

Il film voleva essere piccolo e intimo, Sony lo voleva più grande

Il progetto, però, non riuscì mai a trasformarsi in un film. Ed è qui che emerge la parte più interessante della sua mancata realizzazione.

Druckmann ha raccontato successivamente che l’idea originale era quella di trattare The Last of Us quasi come un film indipendente: piccolo, intimo e concentrato soprattutto sui personaggi. Durante lo sviluppo, invece, arrivarono pressioni per rendere l’adattamento più spettacolare e aumentare la dimensione delle sequenze d’azione.

Secondo Druckmann, proprio quella direzione finiva per tradire ciò che rendeva speciale il materiale di partenza. Raimi avrebbe poi spiegato che esistevano divergenze tra la visione creativa di Druckmann e i piani di Sony e che, pur essendo produttore, non aveva il controllo dei diritti necessario per sbloccare la situazione.

Il risultato fu uno stallo durato anni, fino all’abbandono definitivo del progetto.

Il fallimento del film potrebbe aver salvato The Last of Us

Col senno di poi, la cancellazione potrebbe essere stata una fortuna. Comprimere l’intero viaggio di Joel ed Ellie dentro le due ore di un blockbuster avrebbe inevitabilmente richiesto sacrifici importanti, proprio mentre lo studio sembrava interessato ad aumentarne la componente spettacolare.

La televisione ha invece offerto a Druckmann e Craig Mazin molto più spazio per sviluppare i personaggi, rallentare il racconto e ampliare storie che nel videogioco occupavano soltanto poche scene.

Rimane comunque affascinante immaginare l’altra possibilità: un The Last of Us cinematografico prodotto dall’autore di Evil Dead, con Arya Stark nei panni di Ellie. Il poster del 2014, tornato improvvisamente a circolare dodici anni dopo, è praticamente ciò che resta di quella linea temporale alternativa.

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