Home » Cinema » Horror & Thriller » Prey – La preda | La recensione del film horror di Dick Maas

5/10 su 46 voti. Titolo originale: Prooi , uscita: 13-10-2016. Regista: Dick Maas.

Prey – La preda | La recensione del film horror di Dick Maas

10/09/2020 recensione film di Alessandro Gamma

Il regista olandese torna sulle scene con una splatter comedy che non si prende mai sul serio e non vuole far altro che intrattenere

prey maas

Se avete una qualche familiarità col cinema dei Paesi Bassi e siete avidi appassionati di horror eccentrici e di culto, allora avrete sicuramente già sentito il nome Dick Maas. E’ praticamente l’unico sceneggiatore e regista di tutta quella regione che da anni realizza opere decisamente differenti e sopra le righe. Dopo tutto, a lui si devono, durante il glorioso decennio degli anni ’80, film del calibro di De Lift (su un ascensore assassino) e Amsterdamned (su un brutale killer che si nasconde nel sistema dei canali della città), così come pure la black comedy Arrivano i Flodder (su una famiglia disfunzionale completamente pazza). Più di recente, nel 2010, ha invece regalato incubi perenni ai bambini di tutto il mondo raffigurando Saint Nicholas (il Babbo Natale locale) come un implacabile mostro in Sint. Ma le idee alla basa della sua più recente fatica sono forse le più bizzarre di tutta la sua carriera …

prey-poster-locandina-prooiIn Prey – La preda (Prooi), una famiglia viene trovata macellata in una fattoria vicino ad Amsterdam. La polizia non trova alcun indizio su chi o cosa abbia causato l’evento, ma Lizzie (Sophie van Winden), un veterinario dello zoo cittadino, ricorda di aver visto mutilazioni del genere durante il periodo passato in Africa, sospettando che si tratti del lavoro di un grande leone. In un primo momento le sue affermazioni non vengono prese sul serio naturalmente, finchè non viene fatto a pezzi un altro gruppo di vittime. A quanto pare il felino ha scelto Amsterdam come terreno di caccia.

Visti gli insuccessi nelle indagini, le autorità si affidano quindi a Jack (Mark Frost), un noto cacciatore inglese costretto però sulla sedia a rotelle. Lizzie deve così collaborare con lui, suo vecchio amico e amante, e allo stesso tempo tenere a bada il nuovo fidanzato Dave (Julian Looman), uno spericolato giornalista in cerca dello scoop della vita.

Dick Maas sceglie di scatenare un leone maschio in CGI – ovviamente di una specie eccezionalmente grande e insolitamente aggressiva – nel centro della ‘Venezia del Nord’, una delle metropoli più trafficate e meno rurali d’Europa. Se la cosiddetta “sospensione dell’incredulità” sembrerebbe la soluzione ottimale qualora lo script tentasse di spiegare che l’animale è fuggito dallo zoo del posto o dalla collezione privata di qualche milionario a corto di hobby, beh, non è così … Il leone compare semplicemente ad Amsterdam e non scopriamo minimamente chi o che cosa lo abbia guidato lì. L’unico indizio potrebbe arrivare da un brandello di dialogo piuttosto sciocco, in cui si afferma che “Nei paesi dell’Est i cittadini continuano a tenere i leoni come animali domestici e quando essi scappano non lo segnalano alla polizia!” Se vi può bastare …

Come si intuisce, assolutamente nulla nella sceneggiatura di Prey – La preda – che ne è perfettamente conscio – ha un qualche senso. Qualora riusciste a gestire questo aspetto, potrete allora lasciarvi andare a una pellicola esagerata, ma divertente, con un body count massiccio, secchiate di sangue e gore, momenti ridicoli da slapstick, un cast di personaggi secondari deficienti e una manciata di critiche ciniche alla società olandese. Durante le sequenze di apertura, Maas tenta ancora di rendere omaggio alle cupe sensazioni di Lo Squalo, costruendo un’atmosfera tesa con riprese in POV e musiche sinistre (la bestia è molto più minacciosa quando non si vede) , salvo cambiare presto rotta, deviando verso lo spasso splatter dozzinale e spensierato. Il leone si fa strada per le vie dell’affollata città senza essere notato, per cui naturalmente il capo dell polizia non troppo sveglio e la bella veterinaria hanno più di una difficoltà ad avvisare adeguatamente la stampa e la gente.

In ogni caso, anche quando viene reso abbondantemente chiaro che un pericoloso predatore si aggiri libero e assetato di sangue – ha già sbranato almeno una dozzina di persone intanto -, la popolazione non sembra minimamente preoccupata, continuando allegramente ad accompagnare fuori i propri cani durante la notte, andare a cena al ristorante o girovagare per il grande polmone verde in centro! Numerose sequenze e colpi di scena sono quasi troppo ridicoli per essere raccontati, come quando il leone sale – e scende senza problemi – su un tram in movimento o quando un anziano cacciatore pieno di sé e il figlio non proprio registrato vengono ingaggiati per tendere un’imboscata all’animale dentro al parco. Ah, come si può intuire, il già menzionato impavido deus ex machina giunto dall’Africa nera per salvare la situazione, Jack, non solo è un alcolizzato impenitente, ma è pure senza una gamba (la ragione è piuttosto scontata …).

In definitiva, Prey – La preda è un B-movie abbastanza rozzo ma spassoso nel più genuino dei modi. Dick Maas è rimasto fedele al suo percorso, non mostrando rispetto per nessuno, mettendo in piedi una sagra dell’emoglobina, con teste che vengono mozzate, interiora che fuoriescono e arti che volano nell’aria. La trama che non si prende per niente sul serio e che punta forte sul nonsense spinto non chiede altro che di mettersi comodi e godersi lo spettacolo. Prendere o lasciare.

Di seguito trovate il trailer internazionale di Prey – La preda:

Horror & Thriller

Trailer per Anonymous Animals: umanoidi con teste di animali seviziano prigionieri umani

di Redazione Il Cineocchio

Il regista francese Baptiste Rouveure esordisce al lungometraggio con un fanta-horror che porta all'estremo il concetto di teriomorfismo

Leggi
run hide fight film 2020 isabel may
Horror & Thriller

Run Hide Fight | La recensione del film di Kyle Rankin (Venezia 77)

di Alessandro Gamma

La giovanissima Isabel May è la final girl - accanto a Thomas Jane e Radha Mitchell - di un action movie controverso, che affronta il tema sensibile delle sparatorie nelle scuole USA con l'eccessiva frivolezza del genere

Leggi
german angst film 2015
Horror & Thriller

Recensione story | German Angst di J. Buttgereit, M. Kosakowski e A. Marschall

di Antonio Salfa

Il film tedesco a episodi del 2015 si rivela un magico scrigno visivo estremo fatto di brutalità, sesso e piante fin troppo magiche

Leggi
la babysitter killer queen film 2020 netflix
Horror & Thriller

La Babysitter: Killer Queen | La recensione del film di McG (sequel di Netflix)

di Marco Tedesco

Judah Lewis deve vedersela coi redivivi Robbie Amell e Bella Thorne in un secondo capitolo per nulla ispirato, ma pieno di sangue

Leggi
books of blood film hulu 2020
Horror & Thriller

Teaser trailer per Books of Blood, film di Hulu che dà vita ai Libri di Sangue di Clive Barker

di Redazione Il Cineocchio

C'è Brannon Braga alla regia dell'adattamento, che conterrà anche del materiale originale

Leggi