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6/10 su 502 voti. Titolo originale: Freaks , uscita: 08-09-2018. Regista: Adam B. Stein.

Freaks | La recensione del film sci-fi di Zach Lipovsky e Adam B. Stein (Sitges 51)

19/10/2018 recensione film di Sabrina Crivelli

Emile Hirsch e la piccola Lexy Kolker sono i protagonisti di un film che ripropone l'abusata questione dell'emarginazione degli individui con superpoteri, provando a fare del suo basso budget virtù, con risultati altalenanti

Negli ultimi tempi, l’idea di mutanti dai superpoteri spaventosi e perciò emarginati, cacciati come pericolosi o reclusi, si è sempre fatta più spazio presso l’immaginario collettivo. Il concept, storicamente appannaggio dei fumetti – e poi degli adattamenti filmici – degli X-Men, è stato esplorato negli ultimi 20 anni da ogni possibile angolazione, compresa la riflessione sulla possibilità di limitare o governare l’azione dei supereroi al centro di cinecomic ad alto budget firmati sia da Marvel che da 20th Century Fox. Non solo, anche in ambito decisamente più indipendente e in chiave più intimistica si è affrontato il medesimo soggetto: ne sono un esempio i recenti Morgan (2016) di Luke Scott, Prodigy (2017) di Alex Haughey e Brian Vidal e Thelma (2017) di Joachim Trier; in ultimo si era assistito alla sua declinazione horror in Stephanie (2017) di Akiva Goldsman.

Viene da pensare allora che, con tale concentrazione nell’arco dell’ultimo biennio, l’argomento sia stato esplorato oltre la sufficienza, e che difficilmente a qualcuno sia venuta nel frattempo un’illuminazione capace di addurre una prospettiva inedita. Ciò non è ovviamente avvenuto, ma questo non ha impedito a Zach Lipovsky (Dead Rising: Watchtower) e Adam B. Stein di girare l’ennesimo lavoro sci-fi low budget denso di sentimenti e poverissimo di fondi: Freaks.

La storia, per la maggior parte ambientata negli interni di una casa piuttosto fatiscente, ha per protagonista una fastidiosissima ragazzina di 7 anni, Chloe (Lexy Kolker), che vive reclusa con un padre iperprotettivo (Emile Hirsch). Sin da principio apprendiamo che la madre è morta e il genitore e la figlia non possono abbandonare le mura domestiche senza rischiare di incorrere in qualche terribile pericolo. Ogni tanto l’uomo si avventura all’esterno in cerca di cibo o di gelato – per soddisfare e far cessare i perenni capricci di Chloe -, e quando torna dalle sue brevi missioni è sempre parecchio malconcio e sovente sanguinante.

Dalla sua, la piccola peste desidera spasmodicamente di uscire, per recarsi al camioncino dei gelati, di parlare con una bambina che abita dall’altra parte della strada, Harper Reed (Ava Telek) e ancora di più di avere una madre che si prenda cura di lei, e quella della sua vicina, Nancy Reed (Michelle Harrison), sembra perfetta allo scopo. Il suo desiderio di fuga e di una vita normale, però, la porteranno non solo a disubbidire al povero padre, ma ad attrarre l’attenzione di una squadra speciale che è sulle traccie dei ‘diversi’ (i ‘freaks’ del titolo), che non hanno certo buone intenzioni.

Nei primi minuti di Freaks il livello di mistero è alto e di certo non si può fare a meno di cercare di capire cosa stia succedendo. L’atmosfera è claustrofobica. Una bambina e un adulto vivono segregati, perchè lui è letteralmente terrorizzato di ciò che li aspetta fuori. Viene da chiedersi se non sia una intensa forma di paranoia per cui l’uomo obbliga la figlia alla reclusione e continua, ossessivamente, a farle domande, a prepararla in vista di non si sa bene quale terribile interrogatorio. Di continuo poi le dice di mantenere la calma, qualsiasi cosa succeda, e di NON USCIRE MAI! Sarà pazzo? Oppure si tratta di un survivalista che pensa a uno scenario post-apocalittico?

Fuori dalle finestre tappezzate di giornali tutto sembra normale, le persone camminano tranquille per strada, ma la percezione che qualcosa non vada permane. Molteplici sono gli indizi disseminati qua e là, un palazzo che viene colpito da un missile durante un TG in TV, una strana donna che Chloe vede nello sgabuzzino, il padre che lacrima sangue, tutto fa presagire che una concreta minaccia in fondo esista, ma quale? Finché viene mantenuto il segreto, e si tratta di una buona quota del minutaggio, il film di Zach Lipovsky e Adam B. Stein risulta teso, denso di suspense. Poi quando più di una verità è svelata e in scena compare un nuovo essenziale personaggio, Mr. Snowcone (Bruce Dern), ogni attrattiva evapora come neve al sole.

Da un lato, difatti, ogni possibile dubbio è risolto, quindi non ci sono più elementi che tengano incollati alla poltrona in sala. Dall’altro, il tasso emotivo s’impenna velocemente, con apici patetici che vedono soprattutto il padre / martire protagonista. In ultimo, fatto più scocciante, buona parte della narrazione ruota intorno a Chloe, ragazzina viziata, anaffettiva con il povero genitore, petulante, bipolare all’estremo e creatrice di moltemplici problemi. Il suo continuo altalenare umorale anche nelle situazioni più tese mette a rischio tutti quanto e innervosisce anche lo spettatore più paziente. Vero è che la dote sovrannaturale nascosta – ma prevedibile dopo non molto – che cela e la deriva ‘antieroica’, un po’ alla Stephanie presa dal personaggio, hanno una certa coerenza in termini di evoluzione della psicologia; eppure resta comunque snervante. Tale effetto si deve però probabilmente più al copione che all’interpretazione – comunque sia – discreta e naturale della giovanissima Lexy Kolker.

Ennesimo film che tratta quindi la questione dei superpoteri e la loro difficile ‘gestione’ nel mondo civile, Freaks non riesce come in altri casi, primo tra tutti il delicato Thelma, a sopperire pienamente alla ristrettezza dei mezzi, alle limitazioni in termini di set ed effetti speciali, con un plot, dei dialoghi e una caratterizzazione dei personaggi convincenti fino in fondo. Il risultato non è del tutto deprecabile e un certo crescendo, soprattutto nella prima parte, è pure costruito, ma man mano che si procede tutto si perde in uno sviluppo piuttosto banale – solo parzialmente risollevato dai colpi di scena -, con il finale che contiene una morale che lascia alquanto perplessi.

Di seguito trovate il trailer di Freaks, presentato in anteprima al Festival di Sitges e al momento senza una data di uscita per l’Italia:

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