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[riflessione] Il box office cinese non cresce secondo le previsioni

07/07/2017 news di Redazione Il Cineocchio

Problemi in vista per il mercato 'paracadute' per molti dei blockbuster americani?

cinema cinesi

Stando a quanto dichiarato non tanti mesi fa, il 2017 avrebbe dovuto essere l’anno in cui gli incassi al botteghino cinese avrebbero surclassato quelli degli Stati Uniti, rendendo la Cina il più grande mercato cinematografico del mondo. Il pubblico locale però non è stato della stessa idea e l’auspicato traguardo è stato ora rimandato al 2021.

kung fu yoga posterNonostante questo, la situazione non è tragica. Nella prima metà di quest’anno i ricavi dai biglietti sono cresciuti di poco più del 3,7%, passando dai 24,6 miliardi di yuan del 2016 ai 25,5 miliardi di yuan di oggi (circa 3.8 miliardi di dollari).

Un motivo di preoccupazione tuttavia esiste: la scarsa performance del box office del paese asiatico è stata in realtà una costante nel corso dell’ultimo. Stando a un nuovo report infatti, nello scorso quinquennio la crescita è arrivata fino al 35%, ma per il 2016 i ricavi si sono attestati a poco meno del +4%, un percentuale molto inferiore alle previsioni.

Il motivo di questo ristagnamento è comunque imputabile al mercato domestico. La maggiore hit del 2017 finora in Cina è stato Kung Fu Yoga, con Jackie Chan, che ha incassato l’equivalente di 255 milioni di dollari. Meno della metà rispetto a The Mermaid di Stephen Chow, che nel 2016 ha accumulato ben 528 milioni di dollari. Dopo la sua uscita a febbraio, nessun altro film ha fatto il cosiddetto ‘botto’.

stephen-chow-mermaidFortunatamente per Hollywood, le uscite internazionali hanno invece performato piuttosto bene, prevedibilmente, visto che i regolatori delle sale cinematografiche cinesi hanno allentato le restrizioni sulle pellicole di importazione. Soltanto nel primo semestre del 2017 sono stati distribuiti 14 film stranieri in più dei 43 permessi l’anno passato. Questo ha consentito ai film internazionali di accaparrarsi il 61% degli introiti totali, fermi al 47% nel 2016. Questo successo può essere ascritto però fondamentalmente a 3 blockbuster (di cui solo due americani): Fast & Furious 8 (388 milioni di dollari), Transformers 5: L’ultimo Cavaliere (attualmente sui 206 milioni di dollari) e l’indiano Dangal (190 milioni di dollari).

I media statali cinesi stanno in ogni caso lavorando duramente per incrementare questi numeri. Al fine di rafforzarli, i regolatori hanno subdolamente fatto rientrare le commissioni praticate dalle società online nei risultati del box-office. Se a prima vista potrebbe sembrare poca cosa, sapere che l’80% degli spettatori cinesi comprano i loro biglietti via Internet può dare un’idea del potenziale dell’iniziativa. Gli esperti hanno sottolineato tuttavia che questo è solamente uno stratagemma per cercare di mettere una pezza in questo momento storico che vede un palese rallentamento, soprattutto perché cinema, distributori, produttori e altri interessati non tengono in considerazione questo denaro. Seguendo questo schema, il box office della Cina è cresciuto del 10,5% nei primi sei mesi del 2017. Ma sappiamo bene che la situazione è piuttosto diversa.

Fonte: THR

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