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Robert Downey Jr. contro gli influencer: “Dire che sono il futuro delle star è una stronz*ta”

21/05/2026 cose da sapere di Stella Delmattino

La star critica la cultura della celebrità social e mette in dubbio l’idea che la viralità possa sostituire talento, esperienza e costruzione artistica

Robert Downey Jr. in Avengers Endgame (2019)

Robert Downey Jr. ha espresso senza filtri il proprio scetticismo verso una delle narrazioni più diffuse dell’intrattenimento moderno: quella secondo cui gli influencer sarebbero destinati a diventare le vere star del futuro.

Durante una recente intervista al podcast Conversations for our Daughters, l’attore ha riflettuto sul cambiamento del concetto di celebrità nell’era dei social, criticando soprattutto l’idea che visibilità online e popolarità virale possano automaticamente sostituire il percorso artistico tradizionale.

Oggi le persone possono creare celebrità semplicemente riprendendosi con un telefono senza fare molto altro. Non lo considero necessariamente qualcosa di negativo, penso solo che la sfida di costruire una propria identità sia diventata ancora più difficile”, ha spiegato Downey Jr.

L’attore ha precisato di non essere contrario agli influencer in sé, ma di trovare pericolosa la convinzione che quello sia ormai l’unico modello possibile per le nuove generazioni.

Spero che molti giovani continuino a dire: “Non fa per me. Voglio fare qualcosa, costruire qualcosa, studiare e avere più stimoli, così che ciò che creo non sia soltanto una forma di autocelebrazione da influencer””.

La dichiarazione più netta arriva però quando Downey affronta direttamente il tema dello “star system” digitale: “Quando sento dire che le star del futuro saranno gli influencer penso: “Non so in che mondo viviate, ma credo che sia una stronzata assoluta””.

Downey Jr. ha poi raccontato come perfino suo figlio adolescente sia stato attratto dalle dinamiche economiche e sociali del mondo creator: “Mio figlio quattordicenne è rimasto coinvolto in tutto questo mondo degli influencer e a un certo punto era tipo: “Se ti piace come gioco ai videogiochi, vuoi farmi una donazione?”. Inizia quasi a diventare una religione”.

Secondo l’attore, alcuni creator online stanno assumendo un ruolo sempre più invasivo nella cultura contemporanea: “C’è qualcosa negli influencer di oggi che ricorda quasi i predicatori evangelici dell’era dell’informazione”.

Allo stesso tempo, però, Downey Jr. ha voluto evitare una condanna totale del fenomeno social: “Stiamo vivendo un territorio nuovo e non voglio giudicare tutti allo stesso modo. Conosco diversi influencer con cui ho lavorato durante la promozione dei miei film e molti di loro sono persone concrete, capaci e intelligenti”.

L’attore ha anche confessato di sentirsi a disagio con il modo in cui oggi le celebrità devono costruire continuamente una falsa spontaneità online: “Mi dicono spesso: “Robert, la gente ama quando sembri spontaneo e mostri scorci della tua vita privata”. Ma per me sarebbe comunque qualcosa di costruito, quindi mi sembrerebbe falso”.

Downey Jr. ha infine ricordato come questa trasformazione del rapporto tra pubblico e intrattenimento fosse già evidente ai tempi del primo Iron Man, quando Jon Favreau iniziò a usare i social durante il Comic-Con: “Ho capito che il pubblico avrebbe iniziato a sentirsi parte del processo creativo, quasi come se fosse nel comitato di gestione del progetto. Questo è il nuovo panorama”.

Le dichiarazioni arrivano mentre l’attore si prepara a tornare nel Marvel Cinematic Universe in una veste completamente diversa, interpretando Doctor Doom in Avengers: Doomsday, previsto nei cinema a dicembre.

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