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Sam Raimi parla dei suoi quattro film horror preferiti

23/01/2026 news di Stella Delmattino

Una lista sorprendente e di grande gusto

sam raimi intervista 2026

Sam Raimi, autore del caos visionario e scatenato di La Casa / Evil Dead, ha recentemente condiviso alcuni dei suoi film horror preferiti, e come ci si poteva aspettare la sua selezione dimostra un gusto solido, trasversale e tutt’altro che banale.

Con Send Help all’orizzonte – il suo prossimo film survival horror che vedrà Rachel McAdams e Dylan O’Brien alle prese non solo con un’isola deserta ma anche con una relazione lavorativa tossica – Raimi ha partecipato a un AMA su Reddit, dialogando con i fan e dispensando autentica cultura horror.

Alla domanda diretta sui suoi titoli preferiti del genere, Raimi ha risposto senza esitazioni:

«Alcuni dei miei film horror preferiti sono Gli Invasati di Robert Wise, Lo squalo di Steven Spielberg, The Grudge di Takashi Shimizu e The Others di Alejandro Amenábar

Una lista che colpisce per varietà e coerenza, capace di attraversare decenni, stili e sensibilità molto diverse, ma unite da un’idea comune di paura: quella che nasce dall’atmosfera, dall’attesa e dall’inquietudine più che dall’eccesso visivo.

the others nicole 2001Tra i titoli citati spicca The Others, spesso considerato un gioiello sottovalutato dell’horror moderno. Il film di Alejandro Amenábar costruisce un terrore lento e insinuante, affidandosi a silenzi, ambiguità e a una straordinaria interpretazione di Nicole Kidman, alle prese con una progressiva discesa nella paranoia all’interno di una casa infestata. Ancora oggi, la sua atmosfera e i colpi di scena reggono perfettamente alla prova del tempo.

Altro titolo fondamentale è Gli Inavsati, nella sua versione originale del 1963 diretta da Robert Wise, da non confondere con il remake del 1999. È uno dei manifesti assoluti del “meno è più” applicato all’horror: suoni inquietanti, ombre che sembrano muoversi da sole, spazi architettonici che diventano minacciosi. Un cinema dell’allusione che non sorprende abbia lasciato un segno profondo nell’immaginario di Raimi.

Sul versante orientale troviamo The Grudge, simbolo del J-horror capace di colpire con immagini disturbanti e una mitologia della maledizione che non concede vie di fuga. Un tipo di paura secca, persistente, che agisce per accumulo e ritorno ossessivo, lontanissima dalla struttura classica dell’horror americano.

A completare la lista c’è Lo Squalo, che pur essendo spesso classificato come thriller o monster movie resta uno dei film più spaventosi mai realizzati. L’opera di Steven Spielberg ha cambiato l’industria cinematografica e il concetto stesso di suspense, dimostrando come l’orrore possa nascere dall’invisibile, dall’attesa e da una minaccia che si percepisce prima ancora di vederla.

Nel complesso, la selezione di Raimi racconta molto del suo cinema: un horror che non si limita allo shock, ma che lavora sulla tensione psicologica, sull’uso del suono, sul controllo dello spazio e del tempo. È un mosaico di influenze che spiega bene come il regista di Evil Dead abbia sempre saputo bilanciare eccesso e costruzione formale, ironia e terrore puro.

Tags:Sam Raimi
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