Titolo originale: The Last Voyage of the Demeter , uscita: 09-08-2023. Budget: $45,000,000. Regista: André Øvredal.
Sembra Alien, ma al posto dello xenomorfo c’è Dracula: questo horror sottovalutato è appena arrivato su Prime Video
26/09/2026 news di Stella Delmattino
André Øvredal trasforma uno degli episodi più inquietanti del romanzo di Bram Stoker in un claustrofobico survival horror in mare aperto

Una nave isolata in mezzo al mare, un equipaggio intrappolato senza possibilità di fuga e una creatura che esce dal suo nascondiglio durante la notte per eliminarli uno dopo l’altro. Potrebbe sembrare Alien trasportato dalla Nostromo a una goletta dell’Ottocento. Solo che il mostro questa volta è Dracula.
Demeter – Il risveglio di Dracula, horror del 2023 diretto da André Øvredal, è ora disponibile su Prime Video in Italia e merita una riscoperta soprattutto per l’idea alla base dell’operazione: prendere uno dei passaggi più inquietanti del romanzo di Bram Stoker e trasformarlo in un intero film survival.
Con Corey Hawkins, Aisling Franciosi, Liam Cunningham e David Dastmalchian a bordo, il film rinuncia quasi completamente all’immagine aristocratica e seducente del Conte. Il suo Dracula è prima di tutto un predatore che caccia nel buio. E a interpretarlo c’è uno degli attori più riconoscibili del cinema horror contemporaneo, anche se spesso il suo volto è nascosto sotto strati di trucco.
Dracula incontra Alien in mezzo all’oceano
Il punto di partenza arriva direttamente da Dracula di Bram Stoker. Nel romanzo del 1897, la Demeter trasporta cinquanta casse di terra dalla Transilvania fino a Whitby. Il viaggio viene ricostruito attraverso il diario di bordo del capitano: uno dopo l’altro, gli uomini dell’equipaggio cominciano a scomparire, mentre qualcosa sembra muoversi sulla nave durante la notte.
Quando la Demeter raggiunge finalmente la costa inglese durante una tempesta, a bordo non è rimasto nessuno vivo. Il capitano è legato al timone e il misterioso carico ha raggiunto la sua destinazione.
Øvredal e gli sceneggiatori Bragi F. Schut, Stefan Ruzowitzky e Zak Olkewicz prendono proprio quello spazio lasciato da Stoker e lo espandono: che cosa accadde realmente a bordo durante quella traversata?
Il risultato cambia inevitabilmente genere. Dracula non è più soltanto il personaggio gotico che conosciamo, ma assume la funzione che lo xenomorfo aveva in Alien: una creatura superiore ai suoi avversari, nascosta in un ambiente chiuso dal quale nessuno può scappare, che riduce progressivamente il numero dei sopravvissuti.
Non è un paragone costruito a posteriori. Lo stesso Øvredal ha descritto il progetto come una sorta di Alien ambientato sull’oceano nel 1897, con Dracula al posto dell’alieno.
Dietro questo Dracula c’è il mostro di REC
La scelta più interessante è proprio il modo in cui viene rappresentato il vampiro. Niente mantello, fascino aristocratico o romanticismo: il Dracula di Demeter è pallido, scheletrico, quasi animalesco, con un corpo che sembra progressivamente trasformarsi durante il viaggio.
Sotto le protesi c’è Javier Botet, attore spagnolo diventato una presenza quasi segreta dell’horror moderno grazie alla sua particolare fisicità. È lui la terrificante Niña Medeiros di REC; è stato Mama nell’omonimo film prodotto da Guillermo del Toro e ha interpretato creature anche in Crimson Peak, The Conjuring 2 e Alien: Covenant.
Per trasformarlo in Dracula serviva un processo di trucco particolarmente lungo. Il makeup designer Göran Lundström ha raccontato che l’applicazione completa delle protesi e del creature suit richiedeva circa quattro ore. Il lavoro pratico sul corpo di Botet venne poi integrato con gli effetti digitali, soprattutto nelle trasformazioni più estreme della creatura.
È anche per questo che il Dracula di Øvredal appare molto più vicino a un mostro da creature feature che alle incarnazioni tradizionali del personaggio. Botet non deve semplicemente “interpretare” il Conte: usa postura, arti e movimenti per farlo sembrare qualcosa che solo vagamente conserva caratteristiche umane.
Per il film costruirono davvero la Demeter
Anche l’ambientazione venne trattata come parte essenziale dell’orrore. Le riprese si svolsero tra Berlino e Malta e la produzione realizzò fisicamente la nave utilizzata nel film, costruendo una Demeter di grandi dimensioni per le sequenze esterne, mentre gli interni vennero ricreati sui set.
La scelta permette al film di sfruttare continuamente la geografia della nave: stiva, cabine, ponte, alberi e corridoi diventano parti di una trappola galleggiante. L’oceano che la circonda elimina qualsiasi possibilità di fuga, proprio come lo spazio profondo rendeva la Nostromo una prigione in Alien.
Eppure, nonostante una premessa immediata e una produzione importante, Demeter – Il risveglio di Dracula fu un pesante insuccesso commerciale. Costato circa 45 milioni di dollari, nel 2023 incassò appena 21,8 milioni nel mondo.
Un Dracula che merita una seconda possibilità
Il flop contribuì a far sparire rapidamente il film dalla conversazione, ma è anche ciò che rende interessante ritrovarlo oggi. Demeter non prova a reinventare completamente Dracula: prende invece un episodio che Stoker aveva già scritto e cambia il punto di vista, trasformando una destinazione che il lettore conosce in una condanna inevitabile.
Sappiamo che la nave deve arrivare a Whitby. Sappiamo cosa trasporta. E sappiamo soprattutto che Dracula deve sopravvivere. La tensione non nasce quindi dal chiedersi se l’equipaggio riuscirà a sconfiggerlo, ma dal vedere come una nave piena di uomini finirà per trasformarsi nel vascello fantasma descritto nel romanzo.
Se l’idea di vedere Alien riscritto come un horror gotico in mare aperto vi incuriosisce, l’arrivo di Demeter – Il risveglio di Dracula su Prime Video è probabilmente il momento giusto per recuperare uno dei film sul Conte più sottovalutati degli ultimi anni.
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