Voto: 6.5/10 Titolo originale: Longlegs , uscita: 10-07-2024. Budget: $10,000,000. Regista: Osgood Perkins.
Su Prime Video c’è un horror con Nicolas Cage: intere famiglie massacrate, ma il serial killer non è mai entrato nelle loro case
21/10/2026 recensione film Longlegs di Stella Delmattino
Un'assassina? No, un misterioso individuo che sembra provocare intere stragi familiari senza entrare nelle case delle vittime

Intere famiglie massacrate nelle proprie abitazioni, padri che uccidono mogli e figli prima di togliersi la vita e un misterioso serial killer che sembra non essere mai entrato nelle case delle vittime. È il terrificante enigma al centro di Longlegs, l’horror del 2024 diretto da Osgood Perkins e interpretato da un Nicolas Cage praticamente irriconoscibile, ora segnalato tra le novità di Prime Video Italia.
Un thriller che parte da una classica indagine dell’FBI per trasformarsi progressivamente in qualcosa di molto più inquietante, mescolando crimini apparentemente inspiegabili, ossessioni religiose e suggestioni soprannaturali. E che, soprattutto, costruisce il terrore intorno a un assassino capace di seminare morte senza apparentemente sporcarsi le mani.
Longlegs: un serial killer impossibile e una serie di omicidi senza spiegazione
Ambientato negli Stati Uniti degli anni Novanta, Longlegs segue Lee Harker, una giovane agente dell’FBI interpretata da Maika Monroe, incaricata di indagare su una serie di omicidi familiari particolarmente efferati.
In ogni caso, la dinamica sembra ripetersi: un padre massacra i propri familiari e successivamente si suicida. Gli investigatori, però, non riescono a individuare un movente convincente né prove della presenza di un’altra persona sulla scena del crimine.
Eppure, a collegare le stragi sono alcuni messaggi cifrati firmati Longlegs, che suggeriscono l’esistenza di un individuo responsabile, in qualche modo, di tutte quelle morti.
Come può un assassino orchestrare una serie di massacri senza essere fisicamente presente? È la domanda che tormenta Harker, mentre l’indagine comincia a rivelare collegamenti sempre più inquietanti tra le vittime.
La situazione si complica ulteriormente quando l’agente scopre che il caso potrebbe avere legami con il proprio passato, trasformando quella che sembrava un’indagine professionale in una vicenda profondamente personale.
Nicolas Cage irriconoscibile nei panni di un assassino da incubo
Uno degli elementi più disturbanti del film è la presenza di Nicolas Cage, protagonista di una trasformazione fisica e interpretativa radicale.
Il trucco prostetico ne altera profondamente i lineamenti, mentre i capelli, la voce e i movimenti contribuiscono a costruire una figura grottesca, imprevedibile e difficilmente riconoscibile.
Ma la scelta più interessante di Perkins riguarda proprio il modo in cui il personaggio viene introdotto. Longlegs incombe sulla vicenda molto prima di mostrarsi pienamente allo spettatore, attraverso messaggi, indizi e tracce di una violenza della quale non comprendiamo ancora il meccanismo.
Il regista sfrutta così l’assenza dell’assassino per amplificarne la minaccia. Non sapere dove si trovi, come agisca o quale sia il suo vero obiettivo rende ogni nuova scoperta potenzialmente terrificante.
Accanto a Cage e Monroe, il cast comprende Blair Underwood, Alicia Witt e Kiernan Shipka.
Un horror che trasforma le case in luoghi terrificanti
Se la premessa richiama inevitabilmente thriller investigativi come Il silenzio degli innocenti, Longlegs prende presto una direzione differente, nella quale la razionalità delle indagini criminali entra progressivamente in conflitto con l’irruzione dell’occulto.
Osgood Perkins, figlio di Anthony Perkins, il celebre Norman Bates di Psycho, costruisce la tensione soprattutto attraverso la composizione delle immagini.
Le inquadrature statiche, gli spazi vuoti e i corridoi immersi nella penombra trasformano ambienti quotidiani in luoghi ostili. Lo spettatore viene continuamente indotto a scrutare lo sfondo, nell’attesa che qualcosa emerga da un angolo buio.
Il terrore non nasce soltanto da ciò che accade, ma dalla possibilità che qualcosa possa accadere in qualsiasi momento. Una strategia che rende inquietanti persino le sequenze apparentemente più tranquille.
Fondamentale è anche la dimensione familiare. Le abitazioni delle vittime, luoghi che dovrebbero rappresentare protezione e sicurezza, diventano teatro di violenze incomprensibili. Il male non arriva necessariamente dall’esterno: può insinuarsi nei rapporti più intimi e trasformare gli affetti in strumenti di distruzione.
Uno dei maggiori successi horror del 2024
Distribuito negli Stati Uniti da Neon, Longlegs ha superato i 125 milioni di dollari al botteghino mondiale, imponendosi come uno dei maggiori successi commerciali dell’horror indipendente del 2024.
Un risultato sostenuto anche da una campagna promozionale particolarmente efficace, che aveva scelto di mantenere il mistero intorno all’aspetto del personaggio interpretato da Cage.
Ma la particolarità del film risiede soprattutto nel modo in cui Perkins combina il procedural investigativo, l’horror psicologico e l’immaginario satanico, spostando gradualmente il racconto dal terreno della spiegazione razionale a quello dell’incubo.
Per gli appassionati di thriller oscuri e horror costruiti sulla suspense, Longlegs è dunque un titolo da recuperare su Prime Video: un film in cui il vero orrore non consiste soltanto nello scoprire chi sia l’assassino, ma nel comprendere come riesca a uccidere.
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