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The Amazing Spider-Man 2: Shailene Woodley torna sul perché la sua Mary Jane venne eliminata dal film

27/08/2026 news di Stella Delmattino

L’attrice aveva già girato alcune scene con Andrew Garfield nei panni di Mary Jane Watson, ma il suo debutto nella saga non arrivò mai sul grande schermo

Shailene Woodley era arrivata davvero sul set di The Amazing Spider-Man 2 nei panni di Mary Jane Watson. Aveva girato alcune scene con Andrew Garfield, ma nel montaggio finale il personaggio scomparve completamente. A distanza di anni, l’attrice ha spiegato con maggiore precisione perché Sony e i filmmaker decisero di eliminarla dal film.

Durante una retrospettiva dedicata alla sua carriera con SAG-AFTRA, Woodley ha ricordato quanto fosse entusiasta quando ottenne il ruolo. Spider-Man era già il suo supereroe preferito e Mary Jane uno dei personaggi che aveva amato fin da bambina.

«Ero stata scelta come Mary Jane per The Amazing Spider-Man 2, ed era un sogno perché Spider-Man è il mio supereroe preferito. Mary Jane era il mio personaggio preferito crescendo. Quando ottenni la parte pensai: “È fantastico”. Io e Andrew Garfield girammo circa tre scene insieme».

Il problema arrivò però con la struttura stessa del sequel. The Amazing Spider-Man 2 aveva già moltissimo materiale da gestire: Electro, interpretato da Jamie Foxx, Harry Osborn con Dane DeHaan e soprattutto la conclusione tragica della storia tra Peter Parker e Gwen Stacy, interpretata da Emma Stone.

Perché Mary Jane fu eliminata da The Amazing Spider-Man 2

Proprio la morte di Gwen finì per rendere problematica la presenza di Mary Jane nello stesso film. Introdurre immediatamente quella che sarebbe diventata un’altra fondamentale relazione sentimentale di Peter avrebbe rischiato di indebolire il peso emotivo della tragedia.

Woodley ha raccontato di aver scoperto soltanto circa un anno dopo le riprese che le sue scene non sarebbero state utilizzate.

«Poi, un anno dopo, mi dissero: “Quindi, non sei più nel film. Abbiamo introdotto molti personaggi nuovi in questo capitolo… aspettiamo che Gwen Stacy muoia e poi introdurremo Mary Jane”».

Una decisione che, secondo l’attrice, aveva una sua logica.

«Aveva senso, ma poi non hanno fatto The Amazing Spider-Man 3. Pensavano che sarebbe stato strano introdurre subito un nuovo interesse amoroso».

Il piano era quindi molto diverso da quello arrivato nelle sale: Mary Jane avrebbe dovuto comparire brevemente nel secondo film per poi diventare realmente importante in The Amazing Spider-Man 3.

Il problema è che quel terzo capitolo non venne mai realizzato.

Mary Jane doveva avere un ruolo più grande in The Amazing Spider-Man 3

Sony stava costruendo un universo cinematografico molto più ampio attorno allo Spider-Man di Andrew Garfield, e The Amazing Spider-Man 2 era stato pensato anche come piattaforma per numerosi sviluppi futuri.

the amazing spider-man 2 morte gwen stacyMary Jane non era infatti l’unico elemento preparato e poi eliminato. Tra le sequenze scartate figurava anche una scena post-credit con la testa di Norman Osborn conservata in una teca, elemento che avrebbe aperto scenari decisamente più strani per i film successivi.

Dopo l’accoglienza problematica del secondo capitolo, però, Sony cambiò strategia e il progetto di The Amazing Spider-Man 3 venne abbandonato. Di conseguenza, Woodley perse non soltanto le scene già girate, ma anche il film nel quale Mary Jane avrebbe dovuto entrare davvero nella vita di Peter Parker.

Per l’attrice si trattava inoltre di un ruolo particolarmente importante proprio per il legame personale con il personaggio. Aveva ottenuto una parte che desiderava, aveva lavorato con Garfield e si trovava già inserita nei piani futuri della saga, salvo poi vedere tutto cancellato insieme al resto di quell’universo cinematografico.

Andrew Garfield ha poi chiuso il cerchio in No Way Home

La storia dello Spider-Man di Garfield sarebbe rimasta sospesa per anni, fino al ritorno dell’attore in Spider-Man: No Way Home accanto a Tom Holland e Tobey Maguire.

Quel film gli ha regalato anche una delle scene più significative per il suo Peter Parker: il salvataggio di MJ durante una caduta che richiama direttamente la morte di Gwen Stacy.

Un momento che offre al personaggio una sorta di chiusura emotiva, ma che rende ancora più curioso immaginare ciò che avrebbe potuto raccontare The Amazing Spider-Man 3 con la Mary Jane di Shailene Woodley.

Woodley aveva quindi già girato il suo ingresso nell’universo di Spider-Man, ma venne tagliata proprio per preservare la tragedia di Gwen e rimandare il nuovo interesse amoroso di Peter al film successivo. Quel film, però, non arrivò mai.

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