Netflix cambia rotta sui cinema: pubblicherà gli incassi al box office di sei film
09/09/2026 news di Stella Delmattino
Dopo anni di resistenza al modello tradizionale, lo streamer sperimenta uscite più ampie e trasparenti. Tra i titoli coinvolti ci sono Narnia di Greta Gerwig e il nuovo film di David Fincher

Per anni Netflix ha trattato il box office quasi come un dato irrilevante per il proprio modello. Adesso qualcosa sta cambiando. La piattaforma ha deciso di comunicare pubblicamente gli incassi cinematografici di sei suoi prossimi film, una scelta significativa per una società che tradizionalmente non rende noti i risultati delle proprie limitate uscite nelle sale.
Tra i titoli coinvolti figurano Narnia: Il nipote del mago di Greta Gerwig e The Further Mis-Adventures of Cliff Booth di David Fincher, oltre a Charlie and the Chocolate Factory, The Mosquito Bowl e Ink. La mossa non significa ancora che Netflix abbia improvvisamente abbandonato la propria strategia streaming-first, ma rappresenta un cambiamento tutt’altro che marginale.
Netflix comincia a giocare secondo le regole del box office
Il rapporto tra Netflix e le sale cinematografiche è sempre stato complicato. Il gruppo ha utilizzato il grande schermo soprattutto per qualificare alcuni film agli Oscar, organizzare eventi o soddisfare le richieste di registi particolarmente importanti, mantenendo però finestre cinematografiche molto più brevi rispetto a quelle degli studios tradizionali.
Ancora più caratteristica è stata la riluttanza a comunicare gli incassi. Mentre per una major il risultato del weekend diventa immediatamente pubblico e determina la percezione del successo o del fallimento di un film, Netflix ha costruito il proprio racconto intorno a metriche differenti: visualizzazioni, ore viste e classifiche interne.
Rendere pubblici i risultati di sei produzioni significa quindi accettare almeno in parte un terreno di confronto che Netflix aveva sempre cercato di evitare. Un film distribuito ampiamente potrà essere giudicato anche attraverso gli stessi numeri utilizzati per Disney, Warner Bros., Universal o Paramount.
Narnia sarà il vero banco di prova
Il caso più importante è probabilmente Narnia: Il nipote del mago. Netflix ha già confermato che il kolossal fantasy scritto e diretto da Greta Gerwig arriverà nei cinema di tutto il mondo il 12 febbraio 2027, dopo anteprime IMAX dal 10 febbraio, per poi debuttare sulla piattaforma il 2 aprile. Si tratta quindi di una finestra cinematografica di circa sette settimane, decisamente più vicina a quella di una major tradizionale rispetto alle consuete uscite-evento dello streamer.
E non stiamo parlando di un titolo secondario. Il film, tratto da C.S. Lewis e dedicato alla creazione di Narnia, riunisce un cast che comprende Daniel Craig, Meryl Streep, Emma Mackey, Carey Mulligan e Ciarán Hinds. Netflix lo sta esplicitamente presentando come un evento cinematografico globale.
Anche David Fincher avrà una presenza importante sul grande schermo con The Further Mis-Adventures of Cliff Booth, legato al personaggio interpretato da Brad Pitt in C’era una volta a… Hollywood. Già nei mesi scorsi era emerso che il film avrebbe avuto anche una distribuzione IMAX.
Netflix crede davvero di nuovo nei cinema?
È qui che la questione diventa più interessante. Sarebbe prematuro parlare di una conversione definitiva. Soltanto pochi mesi fa Dan Lin, responsabile della divisione cinematografica di Netflix, aveva ribadito che la società accetta di non lavorare con quei registi che considerano indispensabile una distribuzione cinematografica tradizionale.
Le due strategie, però, non sono necessariamente incompatibili. Netflix potrebbe semplicemente aver deciso che alcuni film abbastanza grandi da diventare eventi possono acquistare valore proprio passando prima dal cinema, senza per questo trasformare l’intero catalogo originale in una produzione destinata alle sale.
Narnia sarà probabilmente il test più importante. Se una lunga finestra cinematografica e la pubblicazione trasparente degli incassi contribuiranno a trasformarlo in un evento globale prima dell’arrivo in streaming, Netflix avrà un motivo concreto per replicare l’esperimento.
Per il momento sei film non fanno una rivoluzione. Ma per una società che ha costruito buona parte della propria identità mettendo in discussione le regole della distribuzione cinematografica, decidere di entrare nel box office e mostrarne pubblicamente i risultati è un segnale difficile da ignorare.
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