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Netflix sta davvero facendo vendere più libri? Cosa dice la nuova ricerca italiana

15/05/2026 news di Stella Delmattino

Lo studio presentato al Salone del Libro mostra l’impatto degli adattamenti audiovisivi sulle vendite, ma apre anche interrogativi sul ruolo delle piattaforme nello sviluppo culturale

il gattopardo serie netflix deva cassel

Secondo un nuovo studio presentato al Salone del Libro di Torino, film e serie TV starebbero diventando uno dei motori più forti per il mercato editoriale italiano. E Netflix emerge come una delle piattaforme con il maggiore impatto sulla scoperta di nuovi libri e sulla riscoperta dei grandi cataloghi. Ma c’è anche un altro elemento da considerare: la ricerca è stata commissionata direttamente dalo streamer e racconta inevitabilmente il fenomeno da una prospettiva che valorizza il ruolo delle piattaforme all’interno dell’ecosistema culturale.

La ricerca, realizzata da NIQ per Netflix e intitolata Dallo schermo alla pagina: l’effetto dell’audiovisivo sull’editoria e i lettori italiani, ha analizzato 187 tra film e serie distribuiti tra il 2022 e il 2025, insieme a oltre 2.400 titoli editoriali collegati agli adattamenti audiovisivi.

I risultati mostrano un dato molto netto: quando arriva una serie o un film tratto da un libro, le vendite dell’opera originale tendono a crescere rapidamente. Secondo lo studio, nelle prime quattro settimane dall’uscita di un adattamento audiovisivo le vendite aumentano mediamente del +197%. L’effetto, sempre secondo la ricerca, continuerebbe anche nel medio periodo, con un incremento medio del +120% nelle prime 16 settimane e un +64% sul lungo periodo.

Numeri molto alti, che però andrebbero contestualizzati. In diversi casi le percentuali sembrano partire da baseline relativamente basse, soprattutto per opere di catalogo o titoli di nicchia. Questo significa che anche aumenti importanti non sempre coincidono con volumi di vendita realmente comparabili ai bestseller mainstream.

Ed è proprio sui titoli di catalogo che lo studio insiste maggiormente. Secondo la ricerca, opere considerate “di nicchia” possono arrivare persino a superare il +600% di crescita dopo il debutto della relativa serie o film. Più che creare nuovi fenomeni editoriali dal nulla, lo streaming sembrerebbe quindi funzionare soprattutto come enorme moltiplicatore di visibilità per libri già esistenti.

La ricerca evidenzia inoltre come il fenomeno attraversi più generi. Il romance guida la crescita con picchi fino a +829%, seguito da narrativa moderna (+405%), fantasy e fantascienza (+169%) e thriller/gialli (+133%). Anche qui però emerge un possibile squilibrio: sono soprattutto i generi già molto forti nell’economia dello streaming e dell’intrattenimento seriale a beneficiare maggiormente di questo effetto.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il ruolo del catalogo editoriale. Circa l’87% della crescita registrata nelle prime settimane deriverebbe infatti da libri già pubblicati da tempo. In altre parole, le piattaforme non starebbero semplicemente promuovendo novità editoriali, ma contribuirebbero a riportare attenzione su opere già esistenti, spesso fuori dal radar del grande pubblico.

Tra i casi citati dalla ricerca compare Il Gattopardo. La serie Netflix avrebbe generato un forte aumento di interesse per il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa pubblicato da Feltrinelli, con incrementi superiori al +600% già prima del debutto e oltre +1.180% nella settimana successiva al lancio. Un dato che mostra la forza dell’esposizione mediatica contemporanea, ma che apre anche una domanda più ampia: quanto la riscoperta dei classici oggi dipende ancora dalla scuola, dalla critica o dalle librerie, e quanto invece dalla spinta algoritmica delle piattaforme?

Anche Niente di nuovo sul fronte occidentale viene indicato come caso emblematico. Dopo l’uscita del film, il romanzo pubblicato da Neri Pozza ha registrato un incremento delle vendite fino al +271%, tornando al centro del dibattito culturale grazie alla visibilità internazionale dell’adattamento.

Secondo lo studio, uno degli esempi più significativi resta però Bridgerton. Netflix sostiene che la serie abbia trasformato progressivamente la saga pubblicata da Mondadori in un evergreen editoriale stabile, ampliando stagione dopo stagione la base dei lettori. È però anche il riflesso di un modello industriale sempre più integrato, in cui piattaforme streaming, editoria e marketing culturale finiscono per alimentarsi reciprocamente.

Dal punto di vista dei consumatori, la ricerca mostra un cambiamento evidente nelle modalità di scoperta dei libri. Oggi film e serie TV rappresentano la seconda fonte principale attraverso cui i lettori italiani scoprono nuove opere, con il 29% delle preferenze. Restano davanti soltanto librerie e vetrine fisiche al 38%, mentre il passaparola si ferma al 23%.

La relazione tra pagina scritta e adattamento audiovisivo appare quindi sempre più complementare. Il 68% dei lettori dichiara di leggere un libro per scoprire le differenze rispetto alla serie o al film, mentre molti cercano approfondimenti su personaggi e trama oppure vogliono prolungare l’esperienza narrativa vissuta sullo schermo.

Anche il dato sugli acquisti è significativo: il 66% degli intervistati afferma di aver comprato almeno una volta il libro da cui era tratto un contenuto audiovisivo visto in streaming o al cinema.

Secondo Tinny Andreatta, Vicepresidente dei contenuti italiani di Netflix, il rapporto tra audiovisivo ed editoria è destinato a diventare sempre più centrale: “La ricerca mostra con chiarezza che il dialogo tra editoria e audiovisivo amplia la visibilità dei titoli e degli autori e permette loro di raggiungere nuovi pubblici.”

Per Vincenzo Mastrofilippo di NIQ, invece, il dato più importante riguarda la continuità dell’effetto nel tempo: “Lo schermo non sostituisce il libro, ma ne amplifica il valore culturale e commerciale.”

Al netto della componente promozionale inevitabilmente presente in una ricerca commissionata da Netflix, lo studio fotografa comunque una trasformazione reale dell’industria culturale contemporanea. Serie e film non stanno semplicemente adattando libri di successo: sempre più spesso stanno diventando il principale punto d’ingresso attraverso cui una parte del pubblico scopre autori, cataloghi editoriali e nuove letture.

Tags:Netflix
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