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Peter Jackson: “Andy Serkis non vincerà mai un Oscar per Gollum per colpa dell’AI”

13/05/2026 news di Stella Delmattino

Il regista de Il Signore degli Anelli difende la motion capture, commenta il dibattito sull’intelligenza artificiale nel cinema e parla del nuovo film diretto dall'amico

andy serkis gollum motion capture

Peter Jackson non è contrario all’intelligenza artificiale nel cinema. Il regista de Il Signore degli Anelli, intervenuto durante una masterclass al Festival di Cannes dopo aver ricevuto la Palma d’Oro onoraria, ha spiegato di non vedere l’AI come una minaccia creativa in sé, definendola semplicemente “un altro effetto speciale”.

Secondo quanto riportato da Variety,  per Jackson il vero problema riguarda piuttosto la tutela degli attori e l’utilizzo non autorizzato delle loro sembianze digitali.

Per me è semplicemente un effetto speciale. Non è diverso dagli altri effetti visivi.”

Il regista ha comunque sottolineato quanto sia fondamentale proteggere i diritti degli interpreti:

“Se stai creando un duplicato AI di qualcuno e hai ottenuto i diritti dalla persona coinvolta, non vedo il problema. Il problema nasce quando le sembianze delle persone vengono rubate e sfruttate senza consenso.”

Durante l’incontro, Jackson ha parlato anche del dibattito attuale attorno all’intelligenza artificiale e di come questo stia influenzando la percezione delle performance in motion capture.

Secondo il regista, proprio questa confusione tra AI e recitazione digitale penalizza ancora oggi il lavoro di Andy Serkis nei panni di Gollum nella trilogia de Il Signore degli Anelli:

“Con il clima attuale, dove tutti sono preoccupati dall’AI, non credo che un personaggio come Gollum abbia alcuna possibilità di vincere premi. Ed è ingiusto, soprattutto nel caso di Andy Serkis, perché quella non è una performance generata dall’intelligenza artificiale: è una performance umana al cento per cento.”

Le parole di Jackson riaprono così una discussione che accompagna Hollywood da anni: la motion capture deve essere considerata recitazione tradizionale a tutti gli effetti?

Il regista ha parlato anche di The Hunt for Gollum, il nuovo film ambientato nell’universo de Il Signore degli Anelli che sarà diretto proprio da Andy Serkis.

Jackson ha spiegato di aver scelto volontariamente di lasciare la regia a Serkis perché convinto che nessuno conosca il personaggio meglio dell’attore britannico:

“Il film parla della psicologia e della dipendenza di Gollum. Ho pensato: Andy conosce questo personaggio meglio di chiunque altro. La versione più interessante possibile di questo film è quella diretta da Andy Serkis.”

Durante la cerimonia inaugurale del Festival di Cannes, Peter Jackson ha ricevuto la Palma d’Oro onoraria dalle mani di Elijah Wood, interprete di Frodo nella trilogia.

L’attore ha ricordato l’impatto rivoluzionario avuto dal regista sul cinema fantasy moderno:

“Hai mostrato al mondo qualcosa che non aveva mai visto prima, e dopo nulla è stato più lo stesso.”

Jackson ha poi raccontato quanto fosse rischiosa, all’epoca, la scelta di girare contemporaneamente i tre film de Il Signore degli Anelli. Una decisione che molti consideravano destinata al fallimento prima ancora dell’uscita del primo capitolo.

Secondo il regista, la percezione cambiò radicalmente proprio a Cannes nel 2001, quando vennero mostrate in anteprima alcune sequenze de La Compagnia dell’Anello.

Cambiò completamente la percezione del film.”

Le dichiarazioni di Peter Jackson arrivano in un momento in cui Hollywood continua a discutere del rapporto tra AI, effetti digitali e diritti degli attori.

Il regista neozelandese sembra però avere una posizione piuttosto chiara: la tecnologia non è il problema principale, purché venga usata nel rispetto delle persone coinvolte e senza sostituire il contributo umano dietro una performance.

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