Cacciatori di mostri e misteri, ma non è Supernatural: su Prime Video trovi questa perla fantasy tra le serie tv
24/06/2026 news di Andrea Palazzolo
Sei fan di Supernatural e vuoi vedere qualcosa che ti ricordi i misteri e la caccia ai mostri dei fratelli Winchester? Ecco la serie su Prime Video che fa per te.

Quando Supernatural ha chiuso i battenti nel 2020 dopo 15 stagioni leggendarie, ha lasciato un vuoto impossibile da colmare. Era solo una serie tv che aveva conquistato milioni di fan con la sua miscela unica di folklore, horror e dialoghi taglienti tra i fratelli Winchester. Sam e Dean non erano semplici cacciatori di demoni, erano diventati parte della famiglia degli spettatori, compagni di avventure attraverso apocalissi, showdown soprannaturali e addii strazianti.
Da allora, decine di serie hanno tentato di raccogliere l’eredità. Procedurali oscuri, cacce mistiche a creature leggendarie, universi paralleli popolati da mostri. Eppure qualcosa mancava sempre. Perché Supernatural non era solo ghost e ghouls: era la stratificazione emotiva delle storie, la costruzione meticolosa di una mitologia che cresceva stagione dopo stagione, erano quei dialoghi pungenti che ti facevano ridere un secondo prima di spezzarti il cuore.
Ma esiste una gemma nascosta che potrebbe essere la risposta che cercavate. Una serie andata in onda proprio durante il periodo d’oro di Supernatural, con un punteggio dell’89% su Rotten Tomatoes e una capacità straordinaria di bilanciare thriller, folklore e investimento emotivo. Si chiama Grimm, è stata trasmessa da NBC, merita un posto nella watchlist di ogni fan dei Winchester e si trova su Prime Video.

Grimm ha debuttato nel 2011 e si è estesa per sei stagioni, costruendo un universo narrativo che fonde crime procedurale e fantasy soprannaturale in modo sorprendentemente efficace. La storia segue Nick Burkhardt, un detective della omicidi di Portland interpretato da David Giuntoli, che scopre di discendere da una stirpe di cacciatori chiamati Grimm. Questi individui possiedono un dono particolare: riescono a vedere i Wesen, creature soprannaturali che si nascondono tra gli esseri umani assumendo sembianze ordinarie.
I Wesen non sono mostri generici. Sono esseri complessi, ispirati al folklore europeo, capaci di essere tanto terrificanti quanto tragici. Alcuni sono predatori senza scrupoli, altri sono vittime delle circostanze, molti vivono vite normalissime cercando solo di sopravvivere in un mondo che non li comprende. Nick si trova catapultato in un doppio ruolo: protettore, cacciatore, e infine pedina centrale in una guerra millenaria tra fazioni ancestrali.
Come in Supernatural, dove il legame tra Sam e Dean costituiva il cuore pulsante della narrazione, Grimm costruisce le proprie fondamenta su relazioni profonde e autentiche. Il rapporto di Nick con il partner Hank, interpretato da Russell Hornsby, evolve da semplice collaborazione professionale a fiducia incrollabile. Monroe, il Wesen alleato interpretato da Silas Weir Mitchell, diventa ben più di un sidekick: è una fonte di saggezza, umorismo e umanità. E poi c’è Juliette, la compagna di Nick interpretata da Bitsie Tulloch, il cui arco narrativo attraversa territori emotivi complessi e spesso dolorosi.

Quello che rende Grimm un naturale successore spirituale di Supernatural è la sua capacità di bilanciare oscurità e cuore. La serie non esita a esplorare gli orrori che si annidano sotto la superficie della società moderna – violenza, tradimento, perdita – ma non perde mai di vista i suoi personaggi. Le storie sono intelligenti, tese, e sorprendentemente cariche di emozione. Esattamente le qualità che hanno reso Supernatural così amato.
Entrambe le serie mescolano horror, fantasy e struttura procedurale con momenti di leggerezza e calore umano. Il tono non si prende mai troppo sul serio, nemmeno quando la mitologia diventa complessa. Se il fascino di Supernatural derivava dalla capacità di bilanciare paura e cuore, Grimm ha studiato dallo stesso manuale.
Eppure Grimm non è una copia carbone. Ha una propria identità distinta, a partire dal tono e dalla presentazione. Dove Supernatural spaziava tra episodi che decostruivano i generi e battaglie apocalittiche, Grimm mantiene il proprio universo più ancorato alla realtà, concentrandosi sul folklore unico e sulle radici da poliziesco procedurale.
Se Supernatural vi ha lasciato con la voglia di più mitologia oscura, mostri settimanali ed eroi emotivamente credibili, Grimm merita di essere la vostra prossima maratona. Non è un sostituto perfetto, perché niente potrebbe esserlo. Ma è dannatamente vicino, e porta sul tavolo abbastanza originalità da giustificare ampiamente il viaggio. Sei stagioni di cacce, folklore, poliziotti e creature che aspettano solo di essere scoperte.
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