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House of the Dragon: 5 curiosità sulla serie evento da scoprire prima di tuffarsi nei nuovi episodi

24/06/2026 news di Andrea Palazzolo

House of the Dragon 3 è appena arrivata e già catalizza l'attenzione, ma noi vogliamo fare un passo indietro e raccontare 5 curiosità sulla serie.

Una scena della terza stagione di House of the Dragon

Questa estate ha riportato i draghi nei cieli di Westeros. Con la terza stagione, House of the Dragon ha confermato di essere uno dei titoli di punta di HBO, dimostrando che l’universo di Game of Thrones continua ad attirare milioni di spettatori nonostante le polemiche che avevano accompagnato il finale della serie originale. Ma dietro la Danza dei Draghi si nascondono curiosità, riferimenti storici e scelte creative che hanno contribuito a rendere lo spin-off diverso dai libri di George R.R. Martin. Ecco alcuni dei più interessanti.

1. La vera guerra che ha ispirato House of the Dragon

House of the Dragon
House of the Dragon, fonte: HBO

La guerra civile tra i Targaryen affonda le sue radici nella storia inglese. George R.R. Martin ha più volte spiegato di essersi ispirato all’Anarchia, il conflitto che tra il 1135 e il 1154 vide contrapposti Matilda, figlia di Enrico I, e Stefano di Blois, anch’egli appartenente alla famiglia reale.

Le analogie con la serie sono evidenti. Dopo la morte del suo unico figlio maschio, Enrico I designò Matilda come erede, facendo giurare fedeltà ai nobili del regno. Alla sua morte, però, Stefano prese il trono, dando il via a una lunga guerra civile. Lo stesso schema viene ripreso con Viserys, Rhaenyra e la successiva disputa per la successione. Naturalmente Martin ha ampliato la vicenda con personaggi, intrighi e dinamiche familiari completamente originali, ma il conflitto tra diritto di successione e tradizione patriarcale nasce proprio da questo episodio storico.

2. Rhaenyra è diversa nella serie

Milly Alcock in House of the Dragon
Milly Alcock in House of the Dragon, fonte: HBO

Una delle differenze più evidenti rispetto a Fuoco e Sangue riguarda l’età di Rhaenyra Targaryen. Nel libro, durante gli eventi iniziali della cronaca, Rhaenyra è ancora una bambina. HBO ha invece scelto di presentarla come un’adolescente e di avvicinarne l’età a quella di Alicent Hightower, così da costruire fin dall’inizio il loro rapporto di amicizia e rendere ancora più drammatica la successiva rivalità. È una modifica sostanziale, ma che risponde alle esigenze di un adattamento televisivo, dove la costruzione emotiva dei personaggi richiede tempi e dinamiche differenti rispetto a una cronaca storica romanzata.

3. L’amicizia tra Alicent e Rhaenyra

I personaggi di Rhaenyra e Alicent in House of the Dragon
I personaggi di Rhaenyra e Alicent in House of the Dragon, fonte: HBO

Tra i cambiamenti più importanti introdotti dalla serie c’è il rapporto tra Alicent Hightower e Rhaenyra Targaryen. Nel romanzo le due non crescono insieme e non condividono alcuna amicizia. Alicent è inoltre sensibilmente più grande della futura regina e trascorre molto tempo accanto al vecchio re Jaehaerys I negli ultimi anni della sua vita, prima di sposare Viserys.

La serie trasforma invece le due protagoniste in amiche inseparabili, rendendo ancora più drammatica la loro successiva contrapposizione durante la Danza dei Draghi. Anche il matrimonio tra Viserys e Alicent assume così un peso emotivo molto maggiore rispetto ai libri, perché segna la rottura definitiva di un rapporto personale prima ancora che politico.

4. Olivia Cooke non aveva mai visto Game of Thrones

Olivia Cooke in House of the Dragon
Olivia Cooke in House of the Dragon, fonte: HBO

Può sembrare sorprendente, ma Olivia Cooke, interprete della versione adulta di Alicent Hightower, non aveva mai visto Game of Thrones prima di sostenere il provino per House of the Dragon. L’attrice ha raccontato di essersi accorta solo in seguito che alcune delle scene utilizzate per l’audizione richiamavano momenti iconici di Cersei Lannister. Nonostante ciò, Cooke ha costruito una versione di Alicent del tutto personale, senza lasciarsi influenzare dall’eredità della serie originale.

5. I draghi sono stati progettati per essere tutti diversi

Uno dei draghi di House of the Dragon
Uno dei draghi di House of the Dragon, fonte: HBO

Uno degli aspetti più curati della produzione riguarda proprio i draghi. A differenza di Game of Thrones, dove il pubblico seguiva principalmente Drogon, Rhaegal e Viserion, House of the Dragon mette in scena numerosi esemplari appartenenti a cavalieri diversi.

Per questo motivo il team degli effetti visivi ha lavorato affinché ogni drago avesse un aspetto, un comportamento e uno stile di volo riconoscibili. L’obiettivo era permettere agli spettatori di distinguerli anche durante le grandi battaglie aeree.

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