Star Wars ha quasi smesso con le serie TV, ma Kathleen Kennedy non ci sta: «Appartiene alla televisione»
05/10/2026 news di Stella Delmattino
Le produzioni live-action per Disney+ si sono drasticamente ridotte, ma l'ex presidente dello studio ritiene che cinema e streaming debbano continuare a convivere

Per qualche anno sembrava che il futuro di Star Wars fosse soprattutto sul piccolo schermo. Il successo di The Mandalorian aveva aperto la strada a The Book of Boba Fett, Obi-Wan Kenobi, Andor, Ahsoka, The Acolyte e Skeleton Crew. Oggi, però, quella stagione di espansione sembra essersi decisamente ridimensionata.
Lucasfilm sta tornando a investire maggiormente sul cinema e, sul fronte delle serie live-action, il calendario è diventato molto più scarno. Ahsoka è al momento il principale progetto televisivo live-action già annunciato: la seconda stagione arriverà su Disney+ il 20 gennaio 2027.
Kathleen Kennedy, che a gennaio ha lasciato la presidenza di Lucasfilm dopo quasi quattordici anni, non pensa però che la soluzione sia rinunciare alla televisione. Durante un recente intervento a Bloomberg Live, la produttrice ha spiegato che per Star Wars i due formati dovrebbero continuare a convivere.
«Penso che sia assolutamente necessario fare entrambe le cose. La cosa fantastica dello streaming è che rappresenta una forma narrativa diversa: permette di raccontare storie più lunghe. E, cosa interessante, George Lucas stesso era partito dalla narrazione seriale. Era ciò che lo aveva ispirato. Quindi penso assolutamente che qualcosa come Star Wars appartenga alla televisione, ma il processo è diverso rispetto a quello necessario per realizzare un film».
Il riferimento di Kennedy alle origini della saga non è casuale. Lucas costruì Star Wars anche guardando alla struttura episodica dei vecchi serial cinematografici, mentre successivamente serie come The Clone Wars hanno dimostrato quanto il formato televisivo potesse ampliare personaggi e conflitti che difficilmente avrebbero trovato spazio nei film.
Lo streaming ha poi trasferito quella possibilità nel live-action, con risultati molto diversi tra loro. Se Andor è diventata una delle produzioni più apprezzate dell’intera era Disney, altri progetti hanno incontrato maggiori difficoltà. The Acolyte, in particolare, è stata cancellata dopo una sola stagione, mentre The Book of Boba Fett e Obi-Wan Kenobi hanno ricevuto reazioni decisamente più contrastanti.
Il problema, tuttavia, non riguarda soltanto la risposta del pubblico. Una serie live-action ambientata nell’universo di Star Wars richiede investimenti considerevoli, e il rapporto tra costi, ascolti e capacità di attirare nuovi abbonati rende oggi molto meno scontata la strategia che aveva portato Lucasfilm a moltiplicare le produzioni per Disney+.
Nel frattempo lo studio ha nuovamente spostato parte del proprio peso verso il grande schermo. The Mandalorian and Grogu ha riportato quest’anno la saga al cinema, incassando circa 346 milioni di dollari nel mondo, mentre il prossimo appuntamento importante sarà Star Wars: Starfighter di Shawn Levy, atteso nel maggio 2027.
È proprio in questo momento di transizione che le parole di Kennedy acquistano un significato particolare. Non si tratta necessariamente di tornare agli anni in cui Disney+ proponeva continuamente nuove serie, quanto di evitare che la reazione agli insuccessi produca l’effetto opposto: rinunciare a un formato che, quando utilizzato per storie adatte alla serialità, ha regalato alla saga alcuni dei suoi risultati recenti più interessanti.
La decisione, comunque, non spetta più a lei. Dal gennaio 2026 la guida creativa di Lucasfilm è passata a Dave Filoni, presidente e Chief Creative Officer, affiancato dalla co-presidente Lynwen Brennan. Saranno loro a stabilire quanto spazio resterà alla televisione nella prossima fase della galassia lontana lontana.
Qualche risposta potrebbe arrivare già alla Star Wars Celebration di Los Angeles, in programma dall’1 al 4 aprile 2027. Per ora una cosa è certa: Ahsoka 2 terrà acceso il fronte live-action televisivo. Quello che verrà dopo resta ancora da scoprire.
© Riproduzione riservata




