23 febbraio 2017

Joe Carnahan e Frank Grillo: “Il nostro The Raid sarà violento e non il classico remake di Hollywood”

Regista e protagonista della nuova versione cercano di rassicurare i fan del cult di Gareth Evans

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23 febbraio 2017
Frank Grillo

Era solo una questione di tempo prima che The Raid – Redenzione di Gareth Evans, action indonesiano del 2011 con Iko Uwais senza esclusione di colpi – e calci volanti- si conquistasse una sua versione all’americana. Un paio di settimane addietro vi abbiamo infatti riportato il comunicato ufficiale che annunciava il rifacimento a opera del regista Joe Carnahan (The Grey). Molti degli estimatori dell’originale a quel punto hanno iniziato a paventare l’ennesimo remake scadente (un po’ come fu per la versione hollywoodiana di Ringu …), ma almeno all’apparenza non sarà così. A rassicurarci sono il regista stesso e il protagonista, Frank Grillo (La notte del giudizio – Election Year), che hanno parlato di un film incentrato su due fratelli che combattono per salvarsi la vita, realizzato con un budget che si aggirerà sui 20 milioni di dollari.

the raid film ikoAnzitutto Carnahan ha anticipato le differenze tra il suo film e l’originale di Evans:

E’ [tutto incentrato sull’] accentuare gli elementi di The Raid che erano già lì. Sto prendendo questi elementi della storia e in un certo senso li sto armando, semplicemente dando loro un’iniezione di steroidi, perché è ancora una volta tutto incentrato sullo zigzag, dove The Raid faceva zig, noi faremo zag.

Non solo, il filmmaker ha promesso che non ci sarà meno violenza e che i personaggi non saranno macchine da combattimento sovrumane, ma normali uomini che lottano e provano dolore:

C’è un [certo] livello di brutalità, un [certo] livello di violenza. Se il nostro film vi sembrerà nel suo complesso un po’ la lotta con il coltello tra Adam Goldberg e il soldato tedesco in Salvate il soldato Ryan, allora avremo conseguito esattamente quello che volevamo. Qualcosa di estenuante e duro.

Giunge dunque spontaneo un quesito, perché adattare qualcosa di altrui, peraltro già ottimo, invece di ideare qualcosa di totalmente nuovo e inedito? Su tale dilemma Grillo ha spiegato:

Prima di tutto, non siamo la versione hollywoodiana di nulla. Entriamo dalla porta di servizio da sempre. Io non sono Tom Cruise. Io non rappresento la versione di Hollywood. Non mi sto paragonando a Tom Cruise, lui è Tom Cruise. Lui ottiene quello che vuole. Quindi il mio punto è che non dobbiamo agire allo stesso modo. Noi possiamo fare qualsiasi cosa vogliamo fare. Lo vogliamo fare perché ci vediamo qualcosa che vogliamo mostrare al pubblico americano e al pubblico a livello globale. Molte persone non hanno visto The Raid.

Il The Raid di Carnahan sarà girato a Caracas, Venezuela, (“Perché Caracas è un manicomio. E’ quasi un rifugio sicuro per i cattivi. E’ un posto così pericoloso che nessuno vuole andarci“) e la sceneggiatura è attualmente in via di stesura; se i dubbi rimangono ancora parecchi, dovremo aspettare almeno fino al primo trailer per farci un’idea meno approssimativa di come potrà essere il risultato finale.

Di seguito potete vedere voi stessi l’intervista video:

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Joe Carnahan e Frank Grillo:
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Regista e protagonista della nuova versione cercano di rassicurare i fan del cult di Gareth Evans
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Il Cineocchio
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