20 novembre 2015

Peter Jackson ammette di aver svolto un lavoro molto insoddisfacente con Lo Hobbit

Il regista si confessa a sorpresa in una clip presente nei contenuti speciali del DVD di La Battaglia delle Cinque Armate, raccontando i motivi del fallimento ‘annunciato’ della trilogia

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20 novembre 2015
peter hobbit

Il parere diffuso sulla trilogia di Lo Hobbit era la lunghezza eccessiva di ciascun film e la mancanza di ‘magia’ dei predecessori. Dove i film del Signore Degli Anelli riuscivano a trasportare lo spettatore in un mondo realizzato splendidamente, quelli dello Hobbit sono risultati inutilmente gonfi e appesantiti da effetti speciali molto invasivi, raccontando una storia dilatata al punto che si sarebbe potuto facilmente leggere il racconto originale una volta, se non addirittura due, prima di aver finito di guardare i tre film.

Tuttavia, proprio il regista Peter Jackson è stato il primo ad ammettere che con la nuova trilogia ha fatto un passo molto più lungo della gamba quando ha deciso di prendere in mano le redini di Lo Hobbit dopo la dipartita di Guillermo del Toro.

Il Guardian ha scavato a fondo in un video preso dal dietro le quinte presente nel DVD di Lo Hobbit: la Battaglia delle cinque armate, sorprendendo Jackson che ammette a malincuore il fallimento, che sembra iniziato nel momento in cui si è seduto sulla sedia del regista .

“Perchè Guillermo Del Toro ha dovuto abbandonare e io sono salito a bordo all’improvviso, senza poter riavvolgere l’orologio di un anno e mezzo e così da potermi prendere un anno e mezzo di tempo per progettare il film, che è stato diverso da quello che [del Toro] voleva realizzare. Sarebbe stato impossibile, e come risultato del suo essere impossibile da realizzare ho iniziato le riprese del film con la maggior parte delle cose che non erano pronte”, ha detto Jackson. “Stai andando sul set e non hai tempo, devi girare queste scene molto complesse e numerose, non hai lo storyboard e lo stai realizzando qua e là quando un po’ a caso […] Ho passato la maggior parte dello Hobbit pensando che non lo stavo filmando senza esserne pienamente al comando […] anche dal punto di vista dello script  Fran [Walsh], Philippa [Boyens] e io non avevamo ricevuto un intero script soddisfacente, e questo ha generato una situazione molto stressante”.

Wow. Non credete? Sono delle dichiarazioni straordinariamente oneste, ancora di più se si considera che si sentono in uno dei contenuti speciali del film. Jackson rivela inoltre che la data di uscita della Battaglia delle Cinque Armate, è stata posticipata perché aveva bisogno di più tempo per capire esattamente dove il film e la storia fossero diretti. «Avevamo previsto due mesi di riprese per il film nel 2012, e ad un certo punto, quando ci stavamo avvicinando alla data sono andato dai produttori e gli ho detto: ‘Poiché non so cosa diavolo sto facendo ora, visto che non ho lo storyboard e i set pronti, perché non la finiamo prima?’ “, ricorda Jackson riguardo alla decisione di cambiare la programmazione, per dargli più tempo di capire il finale.

La domanda che pare non aver risposta è perché Lo Hobbit è passato dall’avere due film a tre – Jackson era presente quando è stata presa la decisione? E se così fosse, non ha ‘aggravato’ i problemi già presenti? In ogni caso, non arriva come una sorpresa il disgusto di Jackson per le saghe, sottolineando il suo desiderio di tornare a un tipo di cinema più intimo.

Non mi piacciono molto i blockbuster ‘carrozzoni’ che si fanno ora a Hollywood“, ha detto nel dicembre del 2014. “L’industria e l’avvento di tutta questa tecnologia, hanno un po’ perso di vista la loro funzione. E’ diventato tutto un franchise o un qualcosa che riguarda i supereroi. Non ho mai letto un fumetto in vita mia quindi parto subito svantaggiato, ma non ho alcun interesse in questi. Così è arrivato il momento per noi di un fare un passo indietro. Ci stiamo indirizzando verso qualcosa di quella dimensione [piccolo].”

Qui di seguito potete vedere la clip in questione

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