Titolo originale: Werwulf , uscita: 25-12-2026. Regista: Robert Eggers.
Aaron Taylor-Johnson diventa una bestia nel nuovo trailer di Werwulf, l’horror medievale di Robert Eggers
26/09/2026 trailer news di Stella Delmattino
Dopo Nosferatu, il regista torna al folklore per riscoprire le origini più oscure del mito del licantropo, insieme a Lily-Rose Depp e Willem Dafoe

Dopo aver riportato Dracula alle sue radici più oscure con Nosferatu, Robert Eggers ha deciso di fare qualcosa di simile con il licantropo. E il nuovo trailer di Werwulf chiarisce ulteriormente che non dobbiamo aspettarci il classico uomo lupo costruito secondo le regole fissate da decenni di cinema horror.
Questa volta al centro dell’incubo c’è Aaron Taylor-Johnson, nuovamente diretto da Eggers dopo Nosferatu. L’attore interpreta un uomo nella Gran Bretagna del XIII secolo che sembra progressivamente soccombere a una terrificante trasformazione, in un mondo fatto di fango, sangue, superstizione e violenza.
Focus Features continua a mantenere volutamente vaga la trama, descrivendo ufficialmente il film come un «agghiacciante racconto di devozione, dannazione e del diavolo che si nasconde dentro di noi». Il trailer preferisce quindi suggerire la creatura anziché mostrarla completamente, lasciando che siano il corpo sempre più animalesco di Taylor-Johnson, le immagini rituali e la paura degli altri personaggi a raccontare ciò che sta accadendo.
Dopo Nosferatu, Eggers torna alle origini del mostro
Il principio dietro Werwulf è particolarmente interessante perché Eggers non vuole semplicemente realizzare la propria versione di L’uomo lupo. Il regista è tornato alle testimonianze e alle leggende medievali per cercare il licantropo che esisteva prima che il cinema ne fissasse le regole.
Significa liberarsi di buona parte dell’immaginario che oggi associamo automaticamente ai lupi mannari. Nei racconti medievali studiati dal regista non esisteva necessariamente il morso che trasmette la maledizione e, soprattutto, non esisteva ancora il celebre proiettile d’argento come soluzione universale per uccidere la creatura.
Eggers ha spiegato che tornare al folklore più antico gli permette proprio di trovare elementi diversi dai cliché ormai sedimentati. È un procedimento molto vicino a quello adottato per Nosferatu: non cancellare ciò che il pubblico conosce del mostro, ma scavare sotto un secolo di rappresentazioni cinematografiche per recuperare qualcosa di più primitivo.
Il risultato promette quindi un licantropo meno hollywoodiano e più legato a un’epoca nella quale la distinzione tra superstizione, religione e realtà poteva essere molto più fragile.
Aaron Taylor-Johnson ha studiato persino un vero lupo
Per costruire fisicamente la trasformazione, Eggers e Taylor-Johnson non si sono limitati a studiare altre interpretazioni cinematografiche. La produzione ha lavorato con ibridi tra lupo e cane, già utilizzati anche durante la realizzazione di Nosferatu, mentre l’attore ha trascorso del tempo direttamente con un vero lupo.
Eggers ha raccontato che l’osservazione del comportamento dell’animale è stata poi incorporata nella performance di Taylor-Johnson, comprese alcune delle sue interazioni con Lily-Rose Depp. Il regista ha inoltre anticipato che le scene legate alla trasformazione hanno richiesto all’attore un lavoro fisico particolarmente estremo.
È un dettaglio che rende ancora più interessante la scelta di non mostrare immediatamente il licantropo nella sua forma definitiva. Werwulf sembra interessato almeno quanto alla trasformazione dell’uomo in bestia che alla creatura stessa.
Eggers ha richiamato buona parte della famiglia di Nosferatu
Taylor-Johnson non è l’unico volto familiare. Con lui torna Lily-Rose Depp, protagonista di Nosferatu, mentre Willem Dafoe continua una collaborazione con Eggers iniziata con The Lighthouse e proseguita attraverso The Northman e lo stesso Nosferatu.
Nel cast troviamo inoltre Ralph Ineson e Kate Dickie, che riportano inevitabilmente alla memoria The Witch, il film con cui Eggers aveva esordito nel lungometraggio nel 2015. In altre parole, Werwulf riunisce interpreti provenienti da diverse fasi della filmografia del regista per portarli dentro un altro dei suoi mondi storici dominati da paura e superstizione.
Dafoe, in particolare, interpreta un cacciatore. Un dettaglio che il trailer lascia intravedere senza chiarire quanto il personaggio sappia realmente della creatura alla quale sta dando la caccia.
Il Medioevo di Werwulf parlerà davvero come il Medioevo
Come prevedibile per un film di Eggers, la ricerca storica non si ferma a costumi e scenografie. Werwulf è ambientato nell’Inghilterra del XIII secolo e il regista ha lavorato anche sulla lingua dei personaggi, utilizzando il Middle English con l’aiuto di esperti accademici.
È una scelta coerente con l’ossessione di Eggers per il linguaggio delle epoche che mette in scena. Da The Witch a The Lighthouse fino a The Northman, dialoghi e inflessioni non sono mai semplicemente decorativi: contribuiscono a creare la sensazione di trovarsi dentro una cultura con regole e modi di pensare differenti dai nostri.
Anche visivamente Werwulf continuerà questa ricerca. Il film è stato girato su pellicola 35mm in formato Super 35 e verrà presentato nel quasi quadrato 1.37:1. Eggers aveva inizialmente pensato di girarlo in bianco e nero, prima di optare per il colore mantenendo però una fotografia volutamente ruvida e materica.
Una scelta che, almeno dalle immagini mostrate finora, sembra perfetta per un mondo nel quale fango, pioggia, oscurità e corpi hanno un peso quasi tangibile.
Werwulf arriverà in Italia all’inizio del 2027
Negli Stati Uniti Focus Features distribuirà Werwulf il 25 dicembre, esattamente due anni dopo l’uscita americana di Nosferatu. In Italia bisognerà aspettare appena qualche giorno in più: Universal Pictures porterà il film nelle sale dal 1° gennaio 2027.
Dopo vampiri, streghe, vichinghi e sirene, Eggers aggiunge quindi finalmente il licantropo alla propria galleria di creature e superstizioni. Ma il nuovo trailer suggerisce soprattutto che Werwulf non sarà interessato a mostrarci semplicemente che cosa diventa Aaron Taylor-Johnson: l’orrore potrebbe stare soprattutto nel vedere quanto dell’uomo rimane mentre la bestia comincia a prendere il sopravvento.
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