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Titolo originale: Backrooms , uscita: 27-05-2026. Budget: $10,000,000. Regista: Kane Parsons.

Backrooms: il significato del murale spiegato tra indizi, teorie e riferimenti a Clark

09/06/2026 news di Stella Delmattino

Una delle immagini più enigmatiche del film continua a far discutere gli spettatori: dalle planimetrie che cambiano ai misteriosi riferimenti a Clark, ecco cosa sappiamo davvero

spiegazione murale backrooms film

Tra tutti i misteri introdotti da Backrooms, nessuno sta alimentando tante discussioni quanto il grande murale che compare nel film. A un primo sguardo sembra un insieme caotico di scritte, figure e simboli privi di collegamento. Osservandolo più attentamente, però, emergono dettagli che sembrano dialogare direttamente con la storia di Clark e con alcuni dei temi centrali dell’opera.

Tra planimetrie che cambiano, riferimenti all’identità, edifici incompiuti e messaggi apparentemente contraddittori, il murale potrebbe rappresentare molto più di una semplice decorazione inquietante.

Chi ha dipinto il murale?

La prima domanda che molti spettatori si sono posti riguarda l’autore dell’opera.

L’ipotesi più immediata porta a Clark. Tuttavia, alcuni dettagli hanno fatto nascere dubbi. I disegni che vediamo realizzare dal personaggio nel corso del film sono generalmente ordinati, tecnici e schematici. Il murale, al contrario, appare istintivo, frammentato e quasi ossessivo.

Per questo motivo una parte della community ritiene che possa essere stato realizzato da una diversa versione di Clark oppure da Captain Clark, figura che occupa il centro della composizione.

Il film non offre una risposta definitiva, ma la questione resta aperta.

Le planimetrie che continuano a cambiare

Tra le scritte più importanti presenti sul lato sinistro del murale troviamo:

Le planimetrie sono cambiate di nuovo.”

Il tetto è sbagliato.”

Non so chi abbia firmato i progetti, ma la grafia sembra la mia.”

Sono probabilmente le frasi più significative dell’intera opera.

Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve in Backrooms (2026)Da sempre le Backrooms vengono rappresentati come uno spazio che sfugge a qualsiasi logica architettonica tradizionale. Le planimetrie che cambiano continuamente sembrano confermare proprio questo concetto: la realtà non è stabile e nemmeno le strutture che dovrebbero definirla.

La frase sulla grafia, però, introduce un elemento ancora più inquietante.

Non è soltanto l’ambiente a cambiare. Anche l’identità sembra diventare instabile.

Molti spettatori leggono questa frase come un possibile indizio sul fatto che le Backrooms siano in grado di replicare o alterare non solo luoghi e oggetti, ma anche ricordi, documenti e forse le persone stesse.

“Perché pensare in termini di magia?”

Un’altra frase che ha attirato l’attenzione recita:

“Perché pensare in termini di magia? Sii realistico!

Il messaggio sembra riflettere perfettamente il conflitto vissuto da Clark.

Di fronte a eventi impossibili da spiegare, il personaggio continua a cercare una logica razionale. È una posizione che rispecchia l’approccio generale dell’universo narrativo creato da Kane Parsons, dove il mistero viene spesso presentato come qualcosa di apparentemente inspiegabile ma non necessariamente soprannaturale.

Questa frase potrebbe quindi rappresentare il tentativo disperato di trovare una spiegazione concreta a qualcosa che sfugge continuamente alla comprensione.

Il ruolo di Captain Clark

Al centro del murale compare una figura seduta su una sorta di trono.

La maggior parte degli spettatori la identifica come Captain Clark. La figura sembra tenere o sollevare un altro personaggio, mentre attorno alla testa sono presenti segni rossi che potrebbero indicare dolore, paura o agitazione.

Alcuni hanno inoltre notato che uno dei bracci della figura appare mutilato e che le colature rosse presenti nella parte inferiore potrebbero suggerire una ferita o una trasformazione.

Non esiste un’interpretazione ufficiale, ma il fatto che Captain Clark occupi la posizione centrale rafforza l’idea che il murale ruoti attorno alla sua esperienza personale.

Il significato di “I tavoli non sanguinano”

Una delle scritte più enigmatiche recita:

“I tavoli non sanguinano.”

Presa isolatamente sembra una frase priva di significato.

Una teoria particolarmente diffusa la collega però alle strane entità presenti nelle Backrooms. Secondo questa interpretazione, Clark starebbe cercando di convincersi che ciò che vede non sia realmente vivo.

“I tavoli non sanguinano” diventerebbe quindi una sorta di razionalizzazione, un modo per negare che quelle presenze possano essere creature vere e proprie.

È una lettura che si collega bene al tema ricorrente dell’intero murale: il tentativo costante di dare una spiegazione logica a ciò che logico non appare.

backrooms film 2026 a24I numeri nascosti

Sul lato destro compaiono diversi numeri, tra cui 0369, 772 e 436.

Alcuni spettatori hanno provato a collegarli alla numerologia e ai cosiddetti numeri angelici, spesso associati a concetti come crescita personale o risveglio spirituale.

Al momento, però, questa teoria resta piuttosto debole.

Non esistono infatti riferimenti concreti all’interno del film o dell’universo di Backrooms che supportino una lettura di questo tipo. È possibile che i numeri abbiano un significato diverso o che il loro ruolo venga chiarito in futuro.

Per ora rappresentano uno degli elementi più difficili da interpretare.

“NON REALIZZATO” e il sogno incompiuto

Nella parte inferiore del murale compare una grande scritta:

“NON REALIZZATO”

La parola si trova sotto quella che sembra essere una struttura o un edificio in costruzione.

Molti spettatori hanno collegato questo dettaglio alle aspirazioni professionali di Clark e al suo interesse per l’architettura.

Se questa interpretazione fosse corretta, il murale non starebbe raccontando soltanto il mistero delle Backrooms, ma anche i desideri, le ambizioni e i fallimenti personali del protagonista.

L’edificio incompiuto diventerebbe così il simbolo di qualcosa che non è mai riuscito a concretizzarsi.

La teoria più convincente

Analizzando tutti gli elementi nel loro insieme emerge allora una lettura che appare più solida delle altre.

Il murale potrebbe non essere una mappa delle Backrooms e nemmeno un messaggio destinato a spiegare il funzionamento del labirinto.

Potrebbe invece rappresentare il progressivo deterioramento psicologico di Clark.

Le planimetrie che cambiano, la grafia che sembra la sua, le frasi contraddittorie, gli edifici incompiuti e la presenza dominante di Captain Clark sembrano infatti convergere verso un’unica idea: qualcuno sta cercando disperatamente di comprendere una realtà che continua a sfuggirgli.

In assenza di spiegazioni ufficiali, il murale resta uno dei grandi enigmi di Backrooms. Tuttavia, osservando tutte le scritte e i simboli presenti, emerge un elemento comune: quasi tutto sembra ruotare attorno a Clark, alla sua identità e al modo in cui le Backrooms deformano ricordi, spazi e percezione della realtà.

Più che spiegare il labirinto, il murale sembra raccontare cosa accade a chi si perde al suo interno.

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