Jason Blum e James Wan puntano in alto: «Vogliamo diventare la Disney dell’horror»
01/06/2026 news di Stella Delmattino
I fondatori di Blumhouse e Atomic Monster vedono una nuova generazione di registi pronta a cambiare Hollywood. E fissano un obiettivo ambizioso per il futuro

Una nuova generazione di filmmaker cresciuti online potrebbe cambiare il futuro del cinema horror. Ne sono convinti Jason Blum e James Wan, che vedono nel successo di film come Backrooms e Obsession il segnale di una trasformazione già in corso.
Durante una conversazione al Produced By Conference organizzato dalla Producers Guild of America, Blum ha spiegato come il panorama cinematografico stia vivendo un momento di svolta dopo anni di dubbi sul futuro delle sale.
Come riportato da Variety, il produttore ha dichiarato:
«Dopo il Covid c’è stata questa sensazione di stanchezza attorno al cinema in sala. Ci si chiedeva se fosse ancora rilevante e se sarebbe sopravvissuto. Quello che trovo incredibile in film come Obsession e Backrooms è che rappresentano un nuovo tipo di cinema. Sono realizzati da registi non tradizionali, autori che hanno affinato le proprie capacità creative online.»
Secondo Blum, il successo di questi film va ben oltre gli incassi.
«Backrooms e Obsession sono provocatori, strani, folli. Mi ricordano quasi l’energia degli anni Settanta, quando una nuova generazione di giovani autori realizzava film audaci capaci di conquistare il pubblico nelle sale in modo sorprendente.»
Il produttore ha inoltre sottolineato come molti creatori digitali stiano guardando con crescente interesse al grande schermo.
«Le star di Internet vogliono fare cinema. E vogliono farlo per le sale. Questo significa che c’è ancora speranza per l’industria cinematografica ed è qualcosa di entusiasmante.»
Blum ha attribuito parte del successo di questi nuovi autori al rapporto diretto che mantengono con il proprio pubblico.
«I creatori di YouTube sono incredibilmente ossessionati dal loro pubblico e profondamente connessi ad esso.»
Parlando delle anteprime test, ha aggiunto:
«Si siedono in prima fila e riprendono il pubblico con una videocamera. Sono ossessionati dal modo in cui le persone reagiscono ai loro film. Credo che sia una delle ragioni per cui queste opere riescono a entrare così bene in sintonia con i giovani spettatori. Sono realizzate da persone che pensano alla regia in modo completamente diverso.»
Nel corso dell’incontro si è parlato anche della fusione tra Blumhouse e Atomic Monster, le società guidate rispettivamente da Blum e Wan.
Il produttore ha spiegato che la struttura è rimasta volutamente semplice:
«L’idea è avere due etichette e una sola azienda. James ha il suo gruppo creativo, Blumhouse ha il proprio, ma condividiamo tutto il resto. Fin dall’inizio è stato uno sforzo consapevole mantenere due culture diverse all’interno della stessa realtà aziendale.»
Secondo Blum, uno dei principali punti di forza della nuova società è la capacità di individuare e valorizzare i talenti emergenti provenienti da percorsi non convenzionali.
A confermarlo sono proprio i risultati recenti. Obsession ha superato i 100 milioni di dollari al box office, mentre Backrooms, diretto da Kane Parsons, continua a sorprendere il mercato con numeri record per una produzione horror indipendente.
Blum ha inoltre raccontato che il successo di Obsession è il risultato di una precisa strategia adottata dopo alcune delusioni commerciali vissute negli ultimi anni.
«Abbiamo avuto una serie di film che non hanno ottenuto i risultati che speravo. Così abbiamo apportato diversi cambiamenti interni e siamo tornati alle nostre radici, guardando ai film a basso budget attraverso una prospettiva diversa e concentrandoci su una nuova generazione di registi.»
Infine, il produttore ha rivelato quale sia il grande obiettivo della nuova realtà nata dalla fusione tra Blumhouse e Atomic Monster.
«Qual è la nostra ambizione? Diventare la Disney dell’horror entro cinque anni.»
Un traguardo estremamente ambizioso, ma che appare meno irrealistico osservando il momento attraversato dal genere. Con fenomeni come Backrooms e Obsession e una nuova generazione di autori cresciuti sul web pronta a conquistare Hollywood, l’horror potrebbe davvero essere entrato in una nuova era.
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