Kevin Feige su Adam Driver: “Dice sempre di no ai ruoli Marvel, è una tradizione”
21/07/2026 news di Stella Delmattino
Il presidente dei Marvel Studios interviene sulle voci circolate attorno al futuro degli X-Men e racconta un curioso retroscena sui rapporti con l’attore

Adam Driver continua a essere accostato al Marvel Cinematic Universe, ma le possibilità di vederlo presto in un cinecomic sembrano meno concrete di quanto suggeriscano le indiscrezioni circolate online. A fare chiarezza è stato direttamente Kevin Feige, che ha rivelato come l’attore abbia già rifiutato più volte le proposte ricevute dai Marvel Studios.
Ospite del podcast Happy Sad Confused, il presidente dello studio ha commentato con ironia il rapporto ormai consolidato con Driver, confermando che Marvel sarebbe interessata a lavorare con lui da tempo.
«Non è un segreto che ci piacerebbe lavorare con Adam. Ma ormai è diventata una tradizione: organizziamo una chiamata su Zoom con lui e poi rifiuta».
Feige non ha specificato quanti personaggi siano stati proposti all’attore né in quali film avrebbero dovuto comparire. Le sue parole lasciano però intendere che non si sia trattato di un singolo incontro andato male, ma di una situazione ripetutasi più volte nel corso degli anni.
Il dirigente ha inoltre precisato che i confronti con Driver si sarebbero sempre svolti in modo estremamente cordiale.
«Non potrebbe essere più gentile. Di solito è molto diretto nel farci capire come si sente».
L’attore non avrebbe quindi lasciato i Marvel Studios in attesa o alimentato trattative senza un reale interesse. Avrebbe semplicemente espresso con chiarezza le proprie riserve sui progetti proposti.
Le dichiarazioni arrivano mentre sui social continuano a circolare voci secondo cui Adam Driver sarebbe tra gli attori valutati per interpretare un personaggio non ancora identificato nel nuovo film dedicato agli X-Men.
Feige ha però chiarito che il casting del reboot non è stato ancora finalizzato. Non esistono quindi conferme sul coinvolgimento di Driver, né indicazioni ufficiali sul ruolo che potrebbe essergli stato proposto.
Le indiscrezioni rimangono per ora prive di riscontri concreti. Alla luce delle parole di Feige, appare inoltre evidente che un eventuale ingresso dell’attore nel MCU dipenderebbe dalla presenza di un progetto capace di convincerlo davvero.
Uno dei precedenti più noti riguarda I Fantastici Quattro – Gli inizi. Durante lo sviluppo del film, Adam Driver era stato indicato tra i principali candidati al ruolo di Reed Richards, il leader del gruppo conosciuto anche come Mister Fantastic.
Le trattative non portarono però a un accordo e la parte venne infine affidata a Pedro Pascal. Feige non ha confermato esplicitamente che quello fosse uno dei ruoli rifiutati dall’attore, ma il suo coinvolgimento nelle prime fasi del casting era stato riportato da numerose fonti.
Non è noto se la decisione sia dipesa dalla sceneggiatura, dall’impegno richiesto da un contratto pluriennale o dalla direzione creativa del progetto.
Driver ha già vissuto l’esperienza di un grande franchise interpretando Kylo Ren, alias Ben Solo, nella trilogia sequel di Star Wars. Il personaggio lo ha trasformato in una star internazionale, ma lo ha anche impegnato per diversi anni all’interno di una produzione sottoposta a enormi aspettative commerciali e mediatiche.
Dopo la conclusione della trilogia, l’attore ha continuato a privilegiare film guidati da registi con una forte identità autoriale. Nel corso della propria carriera ha collaborato con Martin Scorsese, Spike Lee, Noah Baumbach, Jim Jarmusch, Steven Soderbergh, Michael Mann, Ridley Scott, Francis Ford Coppola, Leos Carax e i fratelli Coen.
Driver ha più volte spiegato di considerare il cinema un mezzo guidato soprattutto dalla visione del regista. È quindi plausibile che valuti ogni eventuale franchise non soltanto in base al compenso o alla popolarità del personaggio, ma anche alla libertà creativa e all’autore coinvolto.
Nonostante i ripetuti rifiuti, le parole di Feige mostrano che Marvel non ha abbandonato l’idea di coinvolgere Adam Driver. Il tono ironico della dichiarazione suggerisce anzi che i rapporti tra le parti siano rimasti positivi.
Lo studio potrebbe quindi tornare a contattarlo in futuro, soprattutto qualora emergesse un ruolo più vicino ai suoi interessi o un progetto affidato a un regista con cui desidera collaborare.
Per il momento, però, l’unico dato certo è che Adam Driver ha già detto no più volte ai Marvel Studios. E, come ha ammesso Kevin Feige, la sequenza sembra essere diventata quasi una tradizione: una chiamata su Zoom, una conversazione cordiale e un nuovo rifiuto.
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