Lupi mannari e un’atmosfera alla Stephen King: il film horror da tenere d’occhio
06/09/2026 news di Andrea Palazzolo
Questo horror del 2026 sui licantropi prende a piene mani dall'iconografia di Stephen King. Tutto sul film del momento.

Quando Stephen King parla, il mondo dell’horror ascolta. E quando il maestro indiscusso del genere decide di spendere parole di elogio per un film che non porta la sua firma, l’evento assume contorni particolari. È esattamente quello che è successo con The Cycle, pellicola horror in arrivo nelle sale il 23 ottobre 2026, che ha ricevuto un endorsement pubblico da parte dell’autore di IT e Shining attraverso i suoi canali social.
“Di solito non promuovo film horror, a meno che non siano miei“, ha scritto King con la sua consueta autoironia, “ma questo è speciale. Segnatevelo in calendario“. Parole che pesano come macigni nel panorama del genere, considerando quanto raramente l’autore del Maine si esponga in questo modo per opere altrui. Ma c’è dell’altro: il suo intervento ha scatenato una valanga di speculazioni tra i fan, convinti che The Cycle possa essere ispirato o quantomeno collegato a una delle sue storie meno celebrate ma non per questo meno affascinanti.
Il film diretto da Jordan Downey e scritto insieme a Kevin Stewart racconta la storia di una protagonista che indaga sul passato oscuro del padre, ritrovandosi invischiata in un caso di triplice omicidio dalle inquietanti sfumature soprannaturali. Il trailer ufficiale non lascia molto all’immaginazione: inquadrature di una figura umana che sembra trasformarsi in qualcosa di più alto e minaccioso, un corpo che mostra denti affilati decisamente poco umani, e un titolo graffiato da artigli invisibili sullo schermo. Tutti indizi che puntano in una direzione precisa: licantropi.
Ed è proprio qui che scatta il cortocircuito nella mente dei lettori più affezionati di Stephen King. Il titolo stesso, The Cycle, richiama inevitabilmente Unico indizio la luna piena, un romanzo breve pubblicato da King nel 1983 e successivamente adattato nel film Silver Bullet del 1985. Si tratta di una delle opere meno conosciute dell’autore, oscurata dalla fama planetaria di capolavori come IT o The Shining, eppure dotata di una struttura narrativa peculiare e affascinante.
Unico indizio la luna piena è costruito come una serie di racconti interconnessi, ciascuno ambientato in un mese diverso dell’anno, seguendo le vicende di una piccola cittadina del Maine terrorizzata da un licantropo che uccide seguendo il ciclo lunare. La tensione cresce progressivamente, mese dopo mese, fino al confronto finale. Un approccio narrativo che dimostra ancora una volta la maestria di King nel gestire le creature soprannaturali, già dimostrata magistralmente con i vampiri di Le notti di Salem.
Le similitudini tra The Cycle e il racconto di King vanno oltre il titolo evocativo. Entrambe le storie sembrano ruotare attorno all’idea di svelare l’identità nascosta di un licantropo, di portare alla luce segreti sepolti e verità scomode. Nel film di Downey, la protagonista scava nel passato del padre, scoprendo un’eredità oscura che potrebbe coinvolgere trasformazioni ben più letterali di quelle psicologiche. Un tema, quello dei cicli familiari distruttivi, che si intreccia perfettamente con il folklore del licantropo: la maledizione che si tramanda, il mostro che vive dentro di noi, la natura selvaggia che emerge quando cala la notte.

King stesso, nel suo post, ha implicitamente escluso che si tratti di un adattamento diretto delle sue opere, riferendosi al film come “non suo”. Tuttavia, questo non ha fermato le teorie dei fan, che vedono in The Cycle una possibile reinterpretazione moderna o un’opera ispirata allo spirito di Unico indizio la luna piena. D’altronde, l’influenza di King sul genere horror è talmente pervasiva che ritrovare echi delle sue storie in produzioni contemporanee è quasi inevitabile, che si tratti di omaggi voluti o di archetipi narrativi ormai parte del DNA del genere.
La scelta di ambientare la storia attorno a un caso di omicidi con implicazioni soprannaturali richiama anche altre opere del maestro, da The Outsider a Pet Sematary, dove il crimine e l’orrore ultraterreno si fondono in un mix esplosivo. Ma è proprio la presenza del licantropo, creatura mitologica per eccellenza, a rendere il parallelismo con Unico indizio la luna piena così forte e suggestivo.
Che si tratti o meno di un’ispirazione diretta da Unico indizio la luna piena, The Cycle sembra destinato a conquistare tanto i fan hardcore di Stephen King quanto gli appassionati di horror più tradizionale. La combinazione di un mystery familiare oscuro, trasformazioni soprannaturali e un’atmosfera opprimente potrebbe rivelarsi la formula perfetta per un’esperienza cinematografica che resta impressa ben oltre i titoli di coda.
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