Michael B. Jordan prima dell’Oscar era il protagonista di questo action thriller su Prime Video
20/09/2026 news di Andrea Palazzolo
L'action movie con Michael B. Jordan che doveva lanciare un franchise della serie di Tom Clancy su Prime Video.

Nel 2021, quando Senza Rimorso arrivò su Prime Video, le aspettative erano altissime. Michael B. Jordan nei panni di John Clark, la regia di Stefano Sollima reduce da Sicario: Day of the Soldado, e soprattutto la firma di Taylor Sheridan alla sceneggiatura. Sulla carta, tutti gli ingredienti per lanciare un nuovo universo cinematografico basato sui romanzi di Tom Clancy. Cinque anni dopo, quel franchise non esiste. Il sequel Rainbow Six, annunciato con tanto di regista d’eccezione come Chad Stahelski, sembra ormai un miraggio. Ma cosa è successo davvero dietro le quinte di uno dei flop più costosi dell’era streaming?
La storia di Senza Rimorso è lunga e travagliata. Il romanzo originale di Tom Clancy, pubblicato nel 1993, era stato acquisito da Hollywood quasi immediatamente. Per oltre vent’anni, il progetto ha vagato tra studi e sceneggiatori, con attori del calibro di Tom Hardy e Keanu Reeves che hanno flirtato con il ruolo di John Clark. Il problema principale era l’ambientazione: la storia originale si svolgeva durante la guerra del Vietnam, un contesto che necessitava di una profonda rivisitazione per risultare attuale a un pubblico contemporaneo.
Quando finalmente Michael B. Jordan è salito a bordo, il progetto ha preso una piega moderna. Sollima ha chiamato Taylor Sheridan, con cui aveva già collaborato in Sicario: Day of the Soldado, per riscrivere una bozza precedente e trasportare la vicenda ai giorni nostri. Paramount aveva in mente una distribuzione cinematografica tradizionale, ma la pandemia di COVID-19 ha stravolto i piani. Lo studio ha quindi trovato un accordo con Amazon per rilasciare il film direttamente su Prime Video, una scelta che ha creato non poca confusione tra gli spettatori.
Il film presentava comunque un cast di tutto rispetto. Oltre a Jordan, figuravano Jodie Turner-Smith, Guy Pearce e Colman Domingo. La trama seguiva John Kelly, un Navy SEAL la cui famiglia viene brutalmente assassinata, spingendolo in una missione di vendetta che si trasforma in una cospirazione internazionale. Il finale lasciava chiaramente la porta aperta a un seguito: Clark avrebbe dovuto guidare Rainbow, la task force multinazionale protagonista di uno dei romanzi più celebri di Clancy, Rainbow Six.
Nonostante l’accoglienza critica sottotono, Prime Video ha registrato numeri di visione sufficienti per dare il via libera a un sequel. Nel 2023 è arrivata la notizia che ha fatto impennare l’entusiasmo dei fan: Chad Stahelski, il regista della saga John Wick, avrebbe diretto Rainbow Six. Un cambio di guardia che prometteva di elevare il livello dell’azione e dell’intensità visiva, portando il franchise verso territori più stilizzati e spettacolari.
Ma da allora, il silenzio. Michael B. Jordan, nel frattempo, è diventato ancora più richiesto. Ha diretto e interpretato Creed III, ha ricevuto acclamazioni per il suo horror epico Sinners, e ha in cantiere il remake di The Thomas Crown Affair e Miami Vice ’85 al fianco di Austin Butler. La sua agenda è satura per i prossimi anni. Parallelamente, Stahelski sta lavorando al remake di Highlander e continua a essere coinvolto nell’universo di John Wick, con voci persistenti su un quinto capitolo.
Forse, tra qualche anno, Hollywood riproverà con Clark. Forse con un nuovo attore, una nuova visione, un nuovo approccio. Ma per ora, Senza Rimorso e il suo fantasma di sequel Rainbow Six rappresentano un monito: nel mondo dell’intrattenimento, nemmeno i nomi più altisonanti sono garanzia di successo. E quando manca la scintilla giusta, anche il miglior cast del mondo non può salvare un progetto dall’oblio.
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