Titolo originale: Obsession , uscita: 16-04-2026. Budget: $750,000. Regista: Curry Barker.
Obsession aveva un finale alternativo molto più oscuro: Curry Barker spiega perché lo ha cambiato
19/05/2026 trailer news di Stella Delmattino
Il filmmaker horror ha rivelato nuovi dettagli sulla scena finale scartata e sulle sequenze eliminate dalla versione cinematografica

Il finale di Obsession avrebbe potuto essere ancora più devastante. L’horror psicologico diretto da Curry Barker, diventato rapidamente uno dei casi horror del 2026, inizialmente prevedeva infatti una conclusione molto più brutale per Nikki, il personaggio interpretato da Inde Navarrette.
Seguono SPOILER
Nella versione arrivata al cinema, Bear muore tra le braccia di Nikki dopo aver tentato di spezzare la maledizione legata al One Wish Willow, mentre la ragazza sopravvive e torna finalmente libera dal controllo soprannaturale che l’aveva trasformata in una presenza ossessiva e violenta. Ma il finale originale era diverso.
Come rivelato da Michael Johnston, interprete di Bear, la sceneggiatura iniziale prevedeva che anche Nikki si suicidasse negli ultimi minuti del film. “C’era una grande esplosione di sangue con effetti pratici. Era assolutamente devastante e sembrava tutto incredibilmente reale”, ha raccontato l’attore a Variety, spiegando che la produzione aveva girato entrambe le versioni della scena finale.
Secondo Johnston, la decisione di lasciare Nikki viva ha però reso il film ancora più crudele e disturbante: “La sua sopravvivenza è molto più tragica. Ti fa pensare: e adesso cosa le succederà? Verrà arrestata? È terribile. Questo è un film cattivo, ma è proprio lo stile di Curry Barker”.
Anche il regista ha confermato che l’idea originale prevedeva il suicidio della protagonista subito dopo il ritorno alla realtà. Nikki si sarebbe risvegliata circondata dagli orrori provocati dal desiderio di Bear e, incapace di convivere con il trauma, avrebbe deciso di togliersi la vita.
“Ci siamo resi conto che era più brutale lasciarla viva”, ha spiegato Barker, sottolineando come la versione definitiva trasformi Nikki in una sorta di final girl anomala, costretta però a convivere con il peso psicologico di tutto ciò che è accaduto.
È proprio questa scelta a rendere il finale di Obsession particolarmente efficace. La morte di Nikki avrebbe chiuso il racconto in modo più tradizionale e definitivo, mentre la sua sopravvivenza lascia aperto un orrore molto più umano. Nikki non viene salvata davvero: viene lasciata sola con il trauma, con i corpi degli amici uccisi e con la consapevolezza di essere stata trasformata nell’arma del desiderio di qualcun altro.
Barker ha inoltre spiegato di non essere particolarmente interessato a definire ogni dettaglio soprannaturale del film, preferendo lasciare parte del mistero volutamente ambiguo. “Non so dove sia davvero Nikki durante la possessione. È intrappolata da qualche parte, in una specie di purgatorio, e non è un posto piacevole”, ha raccontato il regista.
Il filmmaker ha anche lasciato intendere che in futuro potrebbe esistere una director’s cut di Obsession contenente il finale alternativo e diverse scene eliminate per evitare il rating NC-17, inclusa una versione molto più lunga e violenta della celebre scena dell’omicidio in auto.
Dopo il successo del film, Curry Barker è già al lavoro su nuovi progetti horror, tra cui Anything but Ghosts con Aaron Paul e Bryce Dallas Howard e una nuova reinterpretazione di Non Aprite Quella Porta prodotta da A24, che il regista ha descritto come “grezza, brutale e profondamente disturbante”.
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