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Voto: 7/10 Titolo originale: Devil May Cry , uscita: 03-04-2025. Stagioni: 2.

Devil May Cry 2 recensione: una seconda stagione più solida grazie a Vergil

12/05/2026 recensione serie tv di Gioia Majuna

La serie Netflix punta di più sul conflitto familiare, costruisce meglio i personaggi principali e trova un equilibrio più convincente tra azione, atmosfera e narrativa

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La seconda stagione di Devil May Cry migliora dove la prima aveva mostrato i suoi limiti. La serie Netflix resta eccessiva, rumorosa e a tratti fin troppo stilizzata, ma trova finalmente un equilibrio più credibile tra azione, atmosfera e sviluppo dei personaggi. E gran parte del merito è di Vergil.

Dopo il finale della prima stagione, il conflitto tra il mondo umano e Makai è ormai aperto. DARKCOM continua la propria guerra contro i demoni mentre la corporazione Uroboros prova a sfruttare il caos per i propri obiettivi. In mezzo a tutto questo torna Dante, costretto a confrontarsi non solo con una nuova minaccia, ma soprattutto con il fratello perduto.

L’ingresso di Vergil cambia subito il tono della serie. Dove Dante resta impulsivo, ironico e caotico, Vergil è freddo, controllato e spietato. La stagione costruisce gran parte della propria forza sul contrasto tra i due, usando il loro passato comune come centro emotivo della storia.

I flashback dedicati all’infanzia dei fratelli e al rapporto con la madre Eva funzionano perché danno peso ai conflitti del presente. Le scene d’azione non servono soltanto a spettacolarizzare la violenza, ma diventano il modo con cui Dante e Vergil esprimono rabbia, senso di colpa e distanza emotiva.

Vergil è facilmente il personaggio migliore di questa stagione. Non solo perché porta le sequenze più spettacolari, ma perché la serie gli dedica un arco più sfumato rispetto a molti altri personaggi. È mosso dalla perdita, dalla manipolazione e da una visione distorta della forza, elementi che lo rendono più interessante del classico rivale costruito solo per essere “cool”.

Anche Dante funziona meglio rispetto alla prima stagione, dove spesso sembrava quasi messo in secondo piano. Qui ritrova maggiore centralità grazie proprio al rapporto con Vergil. La serie riesce finalmente a mostrare sia il lato più istrionico del personaggio sia quello più fragile.

Lady continua ad avere un ruolo importante, ma in modo più equilibrato. Il suo percorso legato a DARKCOM e alla propaganda contro i demoni aggiunge qualche sfumatura politica alla storia, anche se la scrittura in certi momenti resta piuttosto esplicita e poco sottile.

Dal punto di vista visivo, Studio Mir mantiene un livello alto. I combattimenti sono rapidi, violenti e ben coreografati, soprattutto quelli tra Dante e Vergil. Rimangono però alcuni limiti già presenti nella prima stagione: diversi demoni in CG stonano con il resto dell’animazione e alcune sequenze sembrano sacrificare fluidità per puntare tutto sull’impatto estetico.

Anche la colonna sonora continua a definire fortemente l’identità della serie. Nu metal, rock ed estetica primi anni 2000 sono ovunque. In certi momenti funzionano molto bene e danno personalità alle scene; in altri diventano quasi troppo insistenti, come se la serie volesse continuamente ricordare allo spettatore quanto sia sopra le righe.

I problemi principali arrivano soprattutto dalla scrittura. Alcuni sviluppi sono prevedibili e Arius, pur avendo un ruolo centrale, fatica a diventare un villain davvero memorabile. La stagione introduce molte idee – guerra, propaganda, interessi aziendali e conflitti familiari – ma non sempre trova il tempo per approfondirle con equilibrio. Alcune sottotrame si chiudono troppo rapidamente, dando la sensazione che certi passaggi avrebbero avuto bisogno di più respiro.

Nonostante questo, Devil May Cry 2 riesce dove la prima stagione aveva faticato: dare alla storia un nucleo emotivo chiaro. Quando si concentra sul rapporto tra Dante e Vergil, la serie trova la sua parte migliore e smette di sembrare soltanto un adattamento interessato allo stile.

Il risultato è una stagione più compatta, più emotiva e più vicina allo spirito della saga Capcom. Non elimina del tutto gli eccessi della serie, ma li gestisce meglio e costruisce un conflitto centrale che regge davvero fino al finale.

Di seguito trovate il trailer doppiato in italiano della seconda stagione Devil May Cry, su Netflix dal 12 maggio:

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