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Titolo originale: Obsession , uscita: 13-05-2026. Budget: $750,000. Regista: Curry Barker.

Obsession, l’art director critica il basso compenso ricevuto: «Avrei dovuto dire no»

07/06/2026 news di Stella Delmattino

La professionista è tornata a parlare della sua esperienza sul thriller indipendente diventato uno dei casi cinematografici dell'anno

Michael Johnston e Inde Navarrette in Obsession (2025)

Il sorprendente successo di Obsession continua a far discutere, ma questa volta non per i risultati al botteghino.

A finire al centro dell’attenzione è stata Sally Choi, art director del thriller indipendente, che ha deciso di condividere pubblicamente il proprio malcontento riguardo al compenso ricevuto durante la lavorazione del film.

In un lungo messaggio pubblicato su Instagram, la professionista ha spiegato di aver riflettuto a lungo prima di affrontare l’argomento.

«Ho riflettuto a lungo prima di parlarne. Mi porto dietro questo peso da due anni, da quando abbiamo realizzato Obsession, quindi dirò le cose come stanno.»

Choi ha quindi fornito alcuni dettagli sui numeri legati alla produzione e alla propria esperienza.

«Obsession è stato realizzato con un budget di 750.000 dollari e si prevede che incasserà 250 milioni di dollari. Quanto ho guadagnato io? 300 dollari al giorno come art director. Alla fine mi sono rimasti 6.741,36 dollari dopo le tasse. Nessun rimborso chilometrico

La professionista ha inoltre ammesso di rimpiangere di non aver negoziato condizioni migliori prima di accettare l’incarico.

«Mi rimprovero ogni singolo giorno per non aver mandato all’aria questa produzione. Mi è stato consigliato di non farlo e, ingenuamente, ho ascoltato quel consiglio.»

Le dichiarazioni della Choi hanno però suscitato anche critiche. Diversi osservatori hanno sottolineato come l’art director avesse accettato un compenso generalmente in linea con gli standard di una produzione indipendente a bassissimo budget e come, prima di Obsession, vantasse un’esperienza professionale piuttosto limitata nel settore.

Secondo alcuni commentatori, eventuali perplessità sulle condizioni economiche del progetto avrebbero potuto essere affrontate durante la fase di negoziazione o direttamente con la produzione, piuttosto che essere rese pubbliche dopo il successo del film.

Altri hanno inoltre evidenziato come Obsession abbia rappresentato per Choi una significativa opportunità professionale, contribuendo ad aumentare la sua visibilità nell’industria e potenzialmente ad aprirle nuove collaborazioni in produzioni più ambiziose.

Proprio per questo motivo, una parte del dibattito si è spostata sulle possibili conseguenze delle sue dichiarazioni. A Hollywood, infatti, la reputazione professionale continua a essere considerata un elemento fondamentale e non tutti vedono di buon occhio chi critica pubblicamente un progetto dopo averne condiviso il successo.

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