Home » Cinema » Azione & Avventura » One Night Only, recensione: Callum Turner e Monica Barbaro nella rom-com che trasforma il sesso in The Purge

Voto: 5/10 Titolo originale: One Night Only , uscita: 28-07-2026. Budget: $25,000,000. Regista: Will Gluck.

One Night Only, recensione: Callum Turner e Monica Barbaro nella rom-com che trasforma il sesso in The Purge

28/08/2026 recensione film di Gioia Majuna

Will Gluck torna dopo Tutti tranne te con una commedia romantica distopica sostenuta dai suoi protagonisti, ma incapace di sfruttare fino in fondo una premessa irresistibile

Callum Turner e Monica Barbaro in One Night Only (2026)

E se La Notte del Giudizio riguardasse il sesso anziché gli omicidi? È difficile immaginare una premessa più immediata di quella di One Night Only, la nuova commedia romantica di Will Gluck. Negli Stati Uniti del prossimo futuro il sesso prematrimoniale è diventato illegale, con un’unica eccezione: dodici ore all’anno durante le quali i single possono finalmente fare ciò che vogliono. Un’idea folle, provocatoria e potenzialmente satirica che il regista di Tutti tranne te trasforma però in qualcosa di molto più convenzionale.

Tre anni dopo l’introduzione della legge, New York si prepara alla fatidica notte. Owen (Callum Turner) gestisce una pizzeria e pensa di trascorrerla con la fidanzata Malika (Maya Hawke), finché lei gli comunica di voler andare a letto con qualcun altro. Allie (Monica Barbaro), invece, è un’aspirante cantante costretta a prestare la voce a improbabili jingle farmaceutici e vorrebbe trovare qualcosa di più significativo di un incontro occasionale.

I due si incrociano e, invece di finire immediatamente insieme, decidono di aiutarsi nella ricerca di altri partner. Naturalmente continueranno a incontrarsi mentre l’orologio corre verso le sette del mattino.

La sceneggiatura di Travis Braun costruisce una realtà che sembra uscita dall’incontro tra La Notte del Giudizio e The Handmaid’s Tale. I cittadini sono controllati attraverso biosensori, i preservativi diventano beni preziosissimi e chi viola la legge rischia l’arresto. Intorno ai protagonisti compaiono graffiti contro il governo, pubblicità che sfruttano commercialmente la serata e una città trasformata in una gigantesca festa sessuale.

Il problema è che One Night Only introduce continuamente implicazioni che poi preferisce ignorare. Controllo del corpo, autoritarismo, repressione sessuale, capitalismo e libertà individuale rimangono sullo sfondo, mentre il film procede come una classica rom-com fatta di incontri mancati, equivoci e appuntamenti disastrosi.

Non sarebbe necessariamente un difetto se la componente romantica riuscisse a prendere completamente il sopravvento. Monica Barbaro e Callum Turner hanno una buona chimica, ma la sceneggiatura continua a inventare ostacoli per impedirgli di riconoscere qualcosa che allo spettatore appare evidente quasi immediatamente.

Il paradosso più evidente è proprio questo: un film costruito interamente attorno al sesso finisce per avere pochissimo erotismo. Gluck riempie New York di corpi, allusioni e situazioni potenzialmente piccanti, ma arretra ogni volta che potrebbe davvero esplorare il desiderio dei suoi personaggi.

La scelta sarebbe meno evidente se il film non avesse venduto la propria identità proprio sull’idea di una notte senza freni. Invece la trasgressione viene progressivamente sostituita da una visione molto tradizionale dell’amore, nella quale il sesso occasionale è spesso trattato come qualcosa di vuoto o ridicolo e il sentimento romantico diventa implicitamente la scelta superiore.

È una contraddizione curiosa per un film che vorrebbe giocare con la liberazione sessuale e che finisce quasi per condividere parte del moralismo del mondo distopico che mette in scena.

A tenere insieme One Night Only è soprattutto Monica Barbaro. Dopo A Complete Unknown, l’attrice dimostra un’insospettabile leggerezza comica e rende Allie molto più interessante di quanto sia sulla pagina. Funziona particolarmente bene nelle sequenze dedicate al suo lavoro, con assurde canzoni pubblicitarie dedicate a medicinali e problemi dermatologici.

Callum Turner possiede invece un fascino più trattenuto. Owen diventa convincente soprattutto quando il film smette di affidargli battibecchi costruiti e gli permette di mostrare vulnerabilità. Insieme formano comunque una coppia abbastanza piacevole da rendere sopportabile la prevedibilità del percorso.

Gluck sa inoltre confezionare una commedia da grande schermo. New York è luminosa, affollata e fotografata come un gigantesco parco giochi romantico, mentre la colonna sonora alimenta continuamente l’atmosfera di una notte estiva fuori controllo. Alcune idee funzionano – dalle pubblicità dei prodotti sessuali alla disperata caccia ai preservativi – e ricordano quanto il regista sappia ancora costruire una gag visiva.

Rimane però difficile ignorare la sensazione che sotto questa superficie brillante esistesse un film molto più interessante. One Night Only poteva essere una satira feroce sul controllo della sessualità oppure una commedia davvero sfrenata sul desiderio contemporaneo. Preferisce essere una rassicurante storia d’amore mascherata da provocazione.

Barbaro e Turner impediscono al film di diventare completamente inerte e qualche momento divertente sopravvive alla confusione della premessa. Ma dopo aver immaginato una società nella quale il sesso è legale soltanto per dodici ore all’anno, Gluck sceglie sorprendentemente di giocare sul sicuro. One Night Only parla continuamente di trasgressione, senza mai concedersi davvero il piacere di trasgredire.

Nei nostri cinema dal 26 agosto.

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