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Voto: 6/10 Titolo originale: Last Straw , uscita: 20-09-2024. Regista: Alan Scott Neal.

Last Straw: la recensione del film horror di Alan Scott Neal

06/04/2025 recensione film di Gioia Majuna

Jessica Belkin e Jeremy Sisto sono al centro di un diner-invasion veloce e senza fronzoli, con un twist imprevisto a scombinare la visione

Last Straw (2024) film

Debutto alla regia di Alan Scott Neal, Last Straw cattura l’attenzione fin dal momento in cui viene introdotta Nancy Osborn, interpretata da Jessica Belkin, nota per American Horror Story.

È un’adolescente ribelle che si scopre incinta e, come se la giornata non fosse già abbastanza stressante, suo padre (Jeremy Sisto) insiste affinché resti per un turno notturno nel diner di famiglia, il Fat Bottom Bistro. L’uomo vuole che Nancy assuma maggiore responsabilità nella gestione della tavola calda, dal momento che il ruolo di manager spetterebbe a lei. Nonostante la riluttanza, è costretta a rimanere come le è stato ordinato.

Nei primi 20 minuti, il film mostra quanto Nancy sia sgradevole e insensibile, risultando inizialmente una protagonista poco simpatica. Basti pensare a come tratta il collega e amico Bobby (Joji Otani-Hansen) o come si comporta con Petey (Christopher M. Lopes), fratello con sindrome di Down del cuoco Jake (Taylor Kowalski), giudicandolo incapace di svolgere il suo lavoro.

Last Straw (2024) film posterNancy arriva persino a licenziare Jake dopo che lui osa criticarla, e finisce per restare completamente sola nel diner. Poi iniziano i rumori e i colpi all’esterno che la spaventano. Pensa possano essere i ragazzi mascherati sui motorini che avevano già creato problemi durante la giornata.

La prima metà di Last Straw svolge un buon lavoro nel costruire i personaggi e inserire elementi narrativi che anticipano l’imminente caos da invasione diner-invasion. Quando finalmente arriva il momento, Neal non delude nel mantenere la tensione alta e avvolgente mentre la già stressante giornata di Nancy si trasforma in un incubo notturno.

È un adrenalinico gioco di sopravvivenza, e il regista intensifica il terrore grazie alla dinamica fotografia di Andrey Nikolaev e al montaggio serrato di Nathan Whiteside.

Neal merita anche elogi per l’uso efficace dell’ambientazione isolata per generare un senso di inquietudine e claustrofobia all’interno del diner, immerso in un paesaggio nel bel mezzo del nulla. Lo stesso si può dire per l’uso creativo di luci e ombre, sia all’interno del locale che nella location esterna scarsamente illuminata.

È interessante notare che il film dura solo 83 minuti, e ci si aspetta un thriller compatto in un’unica location. Finché Neal decide di fare una svolta inaspettata. È uno di quei momenti narrativi che o si amano o si odiano, e potrebbe frustrare chi si aspettava un thriller lineare e classico.

Tuttavia, la scelta creativa di Neal, per quanto audace e ambiziosa, funziona nel rompere lo schema abituale invece di limitarsi a riproporre la formula collaudata di questo tipo di prodotti. Inizialmente sembra un espediente narrativo, come se Neal, alla sua prima regia, cercasse troppo intensamente di lasciare il segno.

Fortunatamente non è questo il caso, poiché il cambio improvviso nella trama è giustificato dalla sceneggiatura di Taylor Sardoni, che permette alla regia di mostrare tutto il suo gioco di prestigio, offrendo al pubblico una visione d’insieme più ampia.

In mezzo a una struttura narrativa alla Brian De Palma, Neal non perde mai di vista la tensione anche nella seconda parte di Last Straw, che culmina in una serie di momenti viscerali e carichi di sangue in un gioco del gatto col topo.

Tornando a Jessica Belkin, il suo personaggio può apparire inizialmente antipatico, eppure lei interpreta il ruolo abbastanza bene da far empatizzare con la sua frustrazione adolescenziale, il disagio e i cambiamenti d’umore, soprattutto considerando che si trova ad affrontare una gravidanza indesiderata sin dall’inizio della storia.

Quando è costretta ad affrontare una minaccia concreta, è difficile non fare il tifo per lei. Oltre alla convincente interpretazione della protagonista, il film beneficia anche delle solide performance del cast di supporto, in particolare Taylor Kowalski e Joji Otani-Hansen. Insomma, un filmetto onesto e senza troppi fronzoli per una serata da brividini casalinghi.

Di seguito trovate il trailer internazionale di Last Straw:

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