Home » Cinema » Sci-Fi & Fantasy » [recensione Sitges 50] Lu Over the Wall di Masaaki Yuasa

7/10 su 17 voti. Titolo originale: 夜明け告げるルーのうた, uscita: . Budget: sconosciuto. Regista: Masaaki Yuasa.

[recensione Sitges 50] Lu Over the Wall di Masaaki Yuasa

di

Il ritorno al grande schermo del regista d'animazione giapponese mantiene alcuni dei suoi tratti visivi distintivi più anarchici, ma soffre di una trama prevedibile e di sviluppi troppo convenzionali

Quando si tratta di creature marine mitologiche, o di sirene, i celti hanno le loro selkie, gli slavi hanno la rusalka e il Giappone i racconti sulle ningyo. Le leggende su queste ultime hanno toni decisamente più cupi rispetto ai film della Disney e di Ron Howard, quindi non sorprende poi tanto che molti abitanti dei villaggi costieri di pescatori giapponesi abbiano delle idee sbagliate per quanto riguarda questi esseri. Una ningyo compulsivamente allegra farà però ora del suo meglio per cambiare questi pregiudizi in Lu Over The Wall (Yoake tsugeru Rû no uta), nuovo film d’animazione – e secondo del 2017 dopo Night is short, walk on girl – diretto da Masaaki Yuasa (Ping Pong The Animation) presentato all’ultimo Festival di Sitges.

Lu Over The Wall posterIl quattordicenne Kai si trasferisce con suo padre da Tokyo nella piccola cittadina di pescatori in declino di Hinashi, per vivere con il nonno dopo il divorzio dei genitori. Kai non capace di dare voce alle complesse emozioni che prova verso i genitori, quindi trascorre le sue giornate a scuola in disparte e con aria impassibile. La sua unica gioia proviene dal caricare le sue composizioni musicali su Internet. Un giorno, i suoi compagni di classe Kunio e Yūho lo invitano a unirsi alla loro band indie-pop, e quando lui con riluttanza accetta di accompagnarli a fare le loro prove sulla vicina – e ‘maledetta’ – Isola delle Sirene, i tre si imbattono in Lu, giovane sirenetta canterina impavida e desiderosa di farsi nuovi amici capace di trasformare la sua coda in due gambette non appena comincia a esibirsi. Attraverso il suo allegro canto e le sue danze contagiose, Kai riesce lentamente ad aprirsi, ricominciano a vivere, ma la sua nuova amica del mare è in pericolo, perchè la gente del posto nutre ancora un’antica diffidenza e ostilità verso la di lei ‘pericolosa’ specie.

LOTW contiene tutti segni distintivi – nel bene e nel male – dello stile visivo del suo regista, quindi disegni ultrapiatti e dal tratto poco convenzionale. Sorprendentemente però, rispetto ai lungometraggi precedenti non solo mancano gli angoli e le prospettive e insolite, ma qui la storia soffre di un problema comune a certa animazione nipponica, ovvero lo scimmiottare troppo gli inarrivabile capolavori firmati Studio Ghibli. Se fin dal primo trailer infatti era risultata lampante la somiglianza con Ponyo sulla Scogliera di Hayao Miyazaki, lo sviluppo non è da meno. Il nostro eroe Kai incontra una sirena chiamata Lu, che diventa più umana più ascolta musica degli umani (il perchè non viene mai spiegato …). Quando gli uomini cominciano a sfruttare Lu e a fraintendere le sue intenzioni, la rabbia di suo padre provoca inavvertitamente un disastro naturale che solo Kai, con la sua grande comprensione di quelle creature marine, può evitare. LOTW non è sicuramente La Sirenetta disneyana narrata alla maniera di Ponyo, ma il messaggio ambientalista è limpido come in ogni film Ghibli e la trama non si allontana mai da territori estremamente familiari, che lo portano così a essere destinato quasi esclusivamente a un pubblico di bambini (non che sia un male, ma per gli adulti serve anche qualcosina in più a volte). Un altro problema non secondario è che, nel suo essere ‘semplice’, finisce per non curarsi minimamente di chiudere in modo soddisfacente molte delle sotto trame che apre nel corso delle sue quasi 2 ore di durata (ad esempio si scorda completamente dei motivi per cui inizialmente a Kai viene vietato di avvicinarsi alla musica).

Lu Over The WallLOTW non tenta mai in ogni caso – se non per il volto di LU – di copiare lo stile di animazione Ghibli, ricorrendo invece a un un approccio diametralmente opposto, frutto dell’utilizzo dell’animazione Flash, da cui risultano personaggi disegnati con linee semplici e ombreggiature minime, che ricordano cartoncini applicati a sfondi maggiormente testurizzati. Un risultato solo all’apparenza più grezzo, come dimostrano le sequenze dove l’acqua è protagonista, che consentono ai protagonisti di muoversi a 360° in modi astratti e immaginifici, rendendo evidente come non sia necessario usare esclusivamente matite e acquerelli iperdefiniti per restituire emozioni. Tra le parti migliori della pellicola ci sono di sicuro anche i piccoli momenti introduttivi dei personaggi, come quello del buffo padre di Lu, che dura almeno cinque minuti, ma che è una gioia assoluta per gli occhi, perchè interrompe il tedio dei dialoghi eccessivamente verbosi e vacui visti fin lì. Il gigantesco genitore, pur non proferendo alcuna parola, riesce a generare stupore e sorrisi grazie ai movimenti eccentrici e ai colori vivaci. Anche le sequenze di ballo – che sembrano ispirarsi alla Disney degli anni ’20, tra scarpe enormi, movimenti esagerati e stanze piene di folle danzanti – meritano menzione.

lu over the wall filmI fan di Yuasa potrebbero rimanere un po’ delusi da quanto LOTW sia assai più soft rispetto agli standard dell’autore, un lavoro decisamente più accessibile a tutti, che comunque conserva ancora alcuni elementi tipici, pur tenuti al guinzaglio e mai lasciati esplodere. Detto questo, le musiche – dall’elettronica al j-pop -, sono parte integrante delle immagini e LOTW esplora tutta una serie di stili e di epoche diverse della musica popolare giapponese (il tema principale è “Utautai no Ballad“, ballata rock scritta da Kazuyoshi Saitō nel 1997) che si adattano perfettamente ai temi della continuità e del cambiamento del racconto.

In definitiva, LOTW, pur non essendo da annoverare tra i migliori film di Yuasa, è la prova che l’animazione Flash può funzionare sorprendentemente bene anche sul grande schermo e la trama, pur debole, non lo rende meno divertente da guardare, tra scatenate e coinvolgenti scene di ballo e piccoli momenti affascinanti e toccanti. Il regista stesso ha dichiarato poi che questo era il film che ha sempre desiderato realizzare, quindi i suoi fan si regolino. Per tutti gli altri, LOTW resterà un film piacevole, come tutti quelli destinati ai più piccoli.

Di seguito il trailer originale (senza sottotitoli) di  Lu Over The Wall, già uscito nei cinema del Giappone il 19 maggio:

Sci-Fi & Fantasy

Riflessione | Return of The Thing, il sequel TV di La Cosa di John Carpenter preparato e mai realizzato

di
Redazione Il Cineocchio

Nel 2005 SyFy aveva pensato di continuare la storia di MacReady e Childs, ampliandola. Andiamo a riscoprirne i dettagli, la trama e gli sketch preparatori

Leggi
Sci-Fi & Fantasy

Michael Caine: “Vi spiego il finale di Inception, in accordo con Christopher Nolan”

di
Redazione Il Cineocchio

Il protagonista del thriller onirico del 2010 ha candidamente messo fine ad anni di elucubrazioni dei fan, rivelando che lui per primo chiese spiegazioni all'epoca

Leggi
Sci-Fi & Fantasy

Recensione | Upgrade di Leigh Whannell

di
William Maga

Logan Marshall Green è al centro di un revenge movie fantascientifico prodotto dalla Blumhouse che pesca a piene mani da innumerevoli classici e punta sull'azione violenta e su un insolito fatalismo

Leggi
Sci-Fi & Fantasy

Il trailer di The Dawnseeker ci presenta un cacciatore alieno parente ‘povero’ del Predator

di
Redazione Il Cineocchio

Justin Price scrive e dirige in economia una sorta di rip-off, trasportando alcuni mercenari su un pianeta alieno e gettandoli in pasto a una creatura bellicosa

Leggi
Sci-Fi & Fantasy

Jordan Peele su Ai Confini della Realtà: “La mia serie rifletterà sui nostri tempi”

di
Redazione Il Cineocchio

Il regista e sceneggiatore ha parlato del gravoso compito che lo attende con il reboot e dell'eredità pesante di Rod Serling

Leggi
Sci-Fi & Fantasy

Neill Blomkamp su RoboCop Returns: “Voglio Peter Weller nel mio film”

di
Redazione Il Cineocchio

Il regista ha stuzzicato i fan facendo il nome dello storico interprete del poliziotto cyborg come possibile protagonista del nuovo film della saga

Leggi
Sci-Fi & Fantasy

Richard Stanley rivela i primi dettagli di Malware, neo-noir tra dark web e Inferno di Dante

di
Redazione Il Cineocchio

Il regista sudafricano torna dietro alla mdp dopo ben 24 anni per un progetto che intende riflettere sulla società attuale e le sue più profonde paure e derive

Leggi
Sci-Fi & Fantasy

Riflessione | Il sequel mancato di Arma Non Convenzionale, cosa sappiamo e perchè non si è fatto

di
Redazione Il Cineocchio

Ci sono stati diversi tentativi di dare un seguito al piccolo cult sci-fi del 1990 con Dolph Lundgren e Matthias Hues, ma qualcosa non ha funzionato

Leggi
Sci-Fi & Fantasy

Neil Gaiman: “Voglio scrivere un episodio di Doctor Who, magari per Jodie Whittaker”

di
Redazione Il Cineocchio

Lo scrittore inglese, già autore di un paio di episodi in passato, ha rivelato anche il perchè negli ultimi 5 anni non ha potuto concentrarsi sulla storica serie

Leggi
Titolo Data Regista

Guardians Of The Tomb (Blu-Ray)

02/08

Kimble Rendall

I Segreti Di Wind River (Blu-Ray)

02/08

Taylor Sheridan

Virtual Revolution (Blu-Ray)

02/08

Guy-Roger Duvert

A Quiet Place - Un Posto Tranquillo (Blu-Ray)

10/08

John Krasinski

The Scythian - I Lupi Di Ares (Blu-Ray

10/08

Rustam Mosafir

Bunker Of The Dead (Blu-Ray)

10/08

Matthias Olof Eich

Dead Within (Blu-Ray)

10/08

Ben Wagner

Dementia (Blu-Ray)

10/08

Mike Testin

Don'T Grow Up (Blu-Ray)

10/08

Thierry Poiraud

Downrange - (Limited Edition) (Blu-Ray + Booklet)

10/08

Ryûhei Kitamura

Wax - Il Museo Delle Cere (Blu-Ray)

10/08

Víctor Matellano