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Sam Raimi: “Stephen King mi diede la mia occasione nel cinema”

30/01/2026 news di Stella Delmattino

Una recensione che cambiò il corso della storia

sam raimi set la casa

C’è un legame poco raccontato ma decisivo nella storia dell’horror moderno: quello tra Stephen King e Sam Raimi. Un rapporto che va ben oltre l’affinità di genere e che, come ha raccontato lo stesso Raimi, è stato fondamentale per la nascita e la sopravvivenza di La Casa / Evil Dead, uno dei film più influenti del cinema horror.

Oggi Raimi non ha mai diretto un adattamento ufficiale dei romanzi di King, anche se è apparso come attore in due miniserie tratte dalle sue opere, The Stand (1994) e The Shining (1997). Ma il vero punto di contatto tra i due arriva all’inizio degli anni Ottanta, quando Evil Dead era tutt’altro che un titolo di culto.

Parlando recentemente della sua carriera, in occasione dell’uscita del thriller Send Help, Raimi ha ricordato quanto fosse disperata la situazione al momento di cercare un distributore per il film, realizzato insieme a Bruce Campbell e Rob Tapert quando erano ancora studenti alla Michigan State University:

«Stephen King mi ha dato la mia occasione nel cinema. Quando Evil Dead cercava di essere venduto come, sapete, un blow-up in 16 millimetri al mercato di Cannes – non il festival, ma il mercato, che è la parte più losca che si svolge sotto il prestigioso festival, dove acquirenti dalla Spagna o dall’Italia comprano film americani a basso costo perché sanno che in Italia, per esempio, ci sono 200 sale pronte a proiettarli – e conoscono il valore di quel tipo di film, fanno accordi e li vendono… be’, nessuno voleva toccare Evil Dead nemmeno con un palo lungo tre metri

All’epoca, l’horror estremo non aveva ancora trovato legittimazione critica. Ciò che oggi può apparire quasi innocuo, nei primi anni Ottanta era considerato eccessivo, disturbante, invendibile. I distributori si tenevano alla larga e il film rischiava seriamente di sparire nel nulla.

La svolta arrivò quando Stephen King, già allora uno degli autori più influenti al mondo, assistette a una proiezione del film proprio durante il mercato di Cannes. Raimi ricorda così quel momento:

«E poi Stephen King si trovava per caso in sala a Cannes, al mercato. Vide il film e ci fece una recensione straordinaria su Twilight Zone Magazine. Io ne fui profondamente onorato, perché era il mio eroe più grande, il mio mito assoluto, e lo è ancora oggi. È stato un’influenza enorme per me.»

La recensione di King, pubblicata su Twilight Zone Magazine, divenne immediatamente un’arma potentissima. Non era solo un complimento: era una dichiarazione pubblica di valore firmata da una delle voci più autorevoli dell’immaginario horror. La frase completa è rimasta nella storia:

«Che Sam Raimi sia un genio è una cosa che resta da dimostrare; che abbia realizzato il film horror più ferocemente originale del 1982, invece, mi sembra fuori da ogni dubbio

Quelle parole cambiarono il destino del film. Attirarono l’attenzione della critica, facilitarono la distribuzione internazionale e portarono infine La Casa / Evil Dead nelle mani di New Line Cinema negli Stati Uniti. Da lì, il resto è storia: un cult assoluto, una saga longeva e la nascita di una delle carriere più riconoscibili del cinema di genere.

A distanza di decenni, Raimi continua a riconoscere quel gesto come decisivo. Senza l’intervento di King, Evil Dead avrebbe potuto restare un esperimento radicale sepolto da un’industria impaurita e miope. Invece è diventato una pietra angolare dell’horror moderno, dimostrando quanto il sostegno di una singola voce autorevole possa cambiare il corso di un’intera carriera.

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