Odissea: la figlia di Christopher Nolan ha un ruolo nascosto nel film
30/07/2026 news di Stella Delmattino
Un curioso retroscena raccontato da Ludwig Göransson svela un dettaglio rimasto finora praticamente invisibile agli spettatori

Tra i tanti dettagli nascosti di Odissea, ce n’è uno che riguarda direttamente la famiglia di Christopher Nolan. Flora Nolan, figlia del regista, non compare sullo schermo, ma la sua presenza è fondamentale in uno dei momenti più suggestivi della colonna sonora composta dal premio Oscar Ludwig Göransson.
La curiosità emerge dalle note che accompagnano la speciale edizione in vinile della soundtrack pubblicata da Mutant, nelle quali Göransson racconta come sia nata una delle idee musicali più importanti dell’intero film.
Durante la lavorazione della colonna sonora, il compositore aveva scritto un primo abbozzo del tema dedicato a Odisseo, immaginando che fosse interpretato da una giovane voce femminile.
Per questo motivo contattò la produttrice Emma Thomas, moglie di Christopher Nolan, chiedendole se la figlia Flora fosse disponibile a registrare il brano in studio.
Il risultato superò ogni aspettativa.
«Avevo completato uno schizzo per pianoforte del tema di Odisseo con l’intenzione di farlo cantare a una giovane voce femminile. Ho chiamato Emma Thomas e le ho chiesto se Flora potesse venire in studio. Quando l’ho sentita cantare la melodia, ho capito immediatamente che quella era la voce di Atena che interpretava il “Lamento di Odisseo”. Da quel momento ho avuto la certezza di essere sulla strada giusta e ho potuto consegnare quasi un’ora di nuova musica a Chris prima che ripartisse per l’Europa per proseguire le riprese.»
Nel film, dunque, è proprio Flora Nolan a dare voce ad Atena all’interno della colonna sonora, un dettaglio che molti spettatori probabilmente non avevano colto.
Per Flora Nolan non si tratta comunque dell’esordio in un film diretto dal padre.
Aveva infatti già avuto un piccolo ma memorabile ruolo in Oppenheimer, interpretando la giovane donna che appare nella sconvolgente visione di J. Robert Oppenheimer dopo il bombardamento atomico, con il volto che sembra lacerarsi davanti ai suoi occhi durante il discorso pronunciato a Los Alamos.
Intervistato da Deadline, Christopher Nolan aveva spiegato di non aver riflettuto troppo sulla scelta di affidare quella parte alla figlia, aggiungendo però che il significato della scena era chiaro:
«Se si crea il massimo potere distruttivo possibile, inevitabilmente si finisce per distruggere anche le persone più vicine e più care. Credo che questo fosse il modo più forte che avessi per esprimerlo.»
La partecipazione di Flora Nolan, prima in Oppenheimer e ora in Odissea, aggiunge un ulteriore livello personale alla filmografia del regista. Pur costruendo kolossal spettacolari e visivamente imponenti, Christopher Nolan continua infatti a disseminare nei suoi film piccoli dettagli legati alla propria famiglia e al proprio percorso creativo.
In Odissea, quella scelta passa attraverso una semplice voce. Ma è proprio quella voce ad accompagnare uno dei temi musicali più importanti dell’intero film.
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