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Titolo originale: X-Men: Apocalypse , uscita: 18-05-2016. Budget: $178,000,000. Regista: Bryan Singer.

X-Men – Apocalisse iniziò le riprese senza un finale: “Fu un incubo totale”

22/06/2026 news di Stella Delmattino

A dieci anni dall'uscita del film, il montatore John Ottman racconta il caotico dietro le quinte: il terzo atto non era ancora stato scritto quando iniziarono le riprese

Oscar Isaac in X-Men Apocalisse (2016)

A dieci anni dall’uscita di X-Men – Apocalisse, emergono nuovi dettagli su una produzione che, a quanto pare, fu molto più caotica di quanto il pubblico avesse immaginato.

Durante una recente intervista al podcast Half the Picture, il montatore e compositore John Ottman ha raccontato che il cinecomic diretto da Bryan Singer iniziò le riprese senza un terzo atto completo, trasformando la post-produzione in quello che lui stesso ha definito un “incubo totale, totale, totale”.

Ottman non era nuovo al franchise degli X-Men. Aveva infatti già collaborato con Singer in X-Men – Giorni di un futuro passato, considerato ancora oggi uno dei capitoli migliori della saga.

Su quel film, racconta, il lavoro con lo sceneggiatore Simon Kinberg era stato molto più fluido: eventuali problemi della sceneggiatura venivano individuati durante le riprese e corretti rapidamente, evitando grossi ostacoli in fase di montaggio.

Con X-Men – Apocalisse, invece, le cose andarono in maniera completamente diversa.

Mi diedero la sceneggiatura e avevo pagine e pagine di appunti. Vedevo già i problemi che mi sarebbero esplosi tra le mani e cercavo di capire come risolverli.”

Nonostante le sue osservazioni, la produzione partì comunque.

E il problema più grande riguardava proprio il finale.

Entrammo in produzione con un film che non aveva un terzo atto. C’era soltanto una beat sheet [scaletta].”

In pratica, invece di una sceneggiatura completa, la parte conclusiva del film era rappresentata soltanto da un elenco di idee e indicazioni generali sulle azioni dei personaggi.

Secondo Ottman, il team creativo si ritrovò costretto a costruire l’enorme battaglia finale praticamente in corsa.

“Ci riunivamo con il team e con il regista della seconda unità inventando scene all’ultimo secondo.”

Questa continua improvvisazione rese estremamente complicato anche il lavoro in sala montaggio.

Per dare maggiore coerenza narrativa al film, Ottman racconta di aver fatto ricorso a diversi espedienti, tra cui voice-over e sequenze telepatiche del Professor Xavier, utilizzati per collegare parti della storia che inizialmente non funzionavano.

Nonostante le difficoltà produttive, X-Men – Apocalisse riuscì comunque a incassare circa 543,9 milioni di dollari al box office mondiale.

Le reazioni della critica e del pubblico furono però decisamente meno entusiaste rispetto a X-Men – Giorni di un futuro passato. Ancora oggi il film mantiene un punteggio del 47% su Rotten Tomatoes, mentre molti spettatori indicarono proprio il finale e la gestione della storia come i suoi punti più deboli.

Le dichiarazioni di Ottman sembrano offrire finalmente una spiegazione concreta a quelle critiche: iniziare un blockbuster da centinaia di milioni di dollari senza avere ancora scritto il suo atto conclusivo rappresenta infatti un rischio enorme, soprattutto quando il climax dovrebbe racchiudere i momenti più spettacolari ed emozionanti dell’intera vicenda.

I problemi di X-Men – Apocalisse finirono inoltre per anticipare le difficoltà che avrebbero colpito anche il capitolo successivo.

X-Men – Dark Phoenix, uscito nel 2019, venne accolto ancora più freddamente da critica e pubblico, diventando uno dei peggiori risultati commerciali dell’intero franchise e segnando di fatto la conclusione della saga cinematografica degli X-Men prodotta da 20th Century Fox prima dell’acquisizione da parte della Disney.

Alla luce delle rivelazioni di John Ottman, il travagliato sviluppo di X-Men – Apocalisse appare oggi molto più comprensibile. Per chi aveva avuto la sensazione che qualcosa non funzionasse nel film, soprattutto nel suo atto finale, il motivo era molto più semplice del previsto: quel finale, quando iniziarono le riprese, non esisteva ancora.

Kodi Smit-McPhee (Kurt Wagner)

Michael Fassbender (Erik Lensherr / Magneto)

Sophie Turner (Jean Grey)

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