Botte, distruzione e supereroi: se hai amato The Boys e Dragon Ball devi vedere questa serie su Prime Video
16/05/2026 news di Andrea Palazzolo
Se sei un vero fan di The Boys per la componente supereroistica e di Dragon Ball per gli scontri e la distruzione, devi vedere questa serie.

Quando una serie televisiva debutta con una prima stagione eccezionale, si trova di fronte a un’arma a doppio taglio. Da un lato, recensioni entusiastiche e il plauso del pubblico rappresentano il sogno di ogni attore, showrunner ed executive di studio. Dall’altro, le stagioni successive devono sobbarcarsi la responsabilità di mantenere quello standard incredibilmente elevato. È un’impresa rara che le serie TV con una prima stagione stellare evitino un calo di qualità nelle stagioni successive, e il numero di produzioni attuali che hanno raggiunto la quarta o quinta stagione senza macchie può essere contato sulle dita di una mano.
The Boys di Prime Video probabilmente non rientrerebbe in quel gruppo d’élite. Homelander e compagni non hanno mai commesso errori clamorosi, ma il ritmo rallenta abbastanza da garantire che le stagioni 4 e 5 non siano all’altezza delle prime tre, davvero impressionanti. È qui che emerge il caso straordinario di Invincible, la serie animata basata sui fumetti di Robert Kirkman che sta ridefinendo gli standard di coerenza qualitativa nel panorama delle produzioni seriali.
In superficie, The Boys ha ben poco in comune con il colosso culturale di Akira Toriyama che è Dragon Ball. A parte i superumani che volano nell’aria, l’unico vero paragone è l’ottimismo senza fine di Hughie che ricorda un certo Saiyan amante del cibo. Eppure, The Boys e Dragon Ball condividono un certo grado di sovrapposizione in termini di fanbase, quindi è naturale che questi due franchise si siano combinati per creare una progenie mutante gialla e blu.
Invincible è una serie di supereroi fuori dagli schemi che si diverte a prendere in giro Marvel e DC tanto quanto The Boys. L’ambiguità etica e l’esame dell’archetipo del supereroe creano ulteriori somiglianze tra i due successi di Prime Video. Allo stesso tempo, Invincible sta sempre più indulgendo in sensibilità anime, specialmente nelle scene d’azione. Con la quarta stagione che si è addentrata nell’arco della Guerra Viltrumita, i combattimenti aerei esagerati e i guerrieri alieni simili ai Saiyan si sono avvicinati al territorio di Goku più di qualsiasi altra produzione televisiva americana.
Ancora più impressionante è il fatto che Invincible sia riuscita a rilasciare quattro stagioni complete senza alcun calo evidente di qualità. La prima stagione ha fornito a Mark Grayson un’efficace storia delle origini ed è terminata con l’iconico scontro padre-figlio contro Omni-Man. La seconda stagione ha visto Mark sperimentare il suo primo assaggio di vita post-Nolan e ha introdotto il primo vero supercriminale dello show in Angstrom Levy. La terza stagione si è tuffata a capofitto nel Multiverso di Markness, mentre la quarta stagione del 2026 ha portato la Guerra Viltrumita in primo piano, alzando la posta in gioco, intensificando l’azione e benedicendo il mondo con Thragg.
Fortunatamente, le fondamenta di Invincible danno alla serie ogni possibilità di mantenere i suoi standard elevati per gli anni a venire. La chiave del successo risiede nel modo in cui la serie adatta i fumetti originali di Robert Kirkman: fedelmente, onorando la stessa progressione di base e i principali punti della storia, ma raffinando e modificando gli elementi lungo il percorso. Il futuro di Invincible è già tracciato, con il potenziale per altre tre stagioni che porterebbero la versione televisiva alla fine dei fumetti.
La quinta stagione sarà il vero banco di prova: senza la Guerra Viltrumita come ancora narrativa, la serie dovrà dimostrare di poter reinventare se stessa mantenendo intatta la qualità che l’ha resa speciale. Se riuscirà in questa impresa, Invincible non sarà solo una grande serie animata, ma un caso di studio su come si costruisce una narrazione seriale perfetta.
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