Dopo 5 anni, la serie tv sequel che nessuno ricorda di Il Silenzio degli Innocenti torna su Prime Video
29/06/2026 news di Andrea Palazzolo
Ecco il sequel de Il silenzio degli innocenti, cancellato nel 2021, ora è su Prime Video. Perché vedere la serie con Rebecca Breeds.

Ci sono storie che sembrano finite prima ancora di cominciare, e poi tornano quando meno te lo aspetti. Clarice, il sequel televisivo de Il silenzio degli innocenti che nessuno ricorda davvero, sta vivendo una seconda vita inaspettata su Prime Video. Cinque anni dopo essere stata abbandonata al suo destino, la serie con Rebecca Breeds nei panni della leggendaria agente FBI Clarice Starling può essere vista e riscoperta sulla piattaforma di streaming Amazon.
Clarice debuttò su CBS nel 2021, raccogliendo l’eredità pesantissima del film cult del 1991 diretto da Jonathan Demme, quello che consacrò Jodie Foster e Anthony Hopkins nell’immaginario collettivo. La serie si posiziona temporalmente sei mesi dopo gli eventi del film, quando Clarice Starling torna sul campo per la prima volta dopo aver catturato il serial killer Buffalo Bill. Stavolta però deve fare i conti con un nuovo incarico: far parte di una task force specializzata nella caccia a serial killer e predatori sessuali.
Non è solo il lavoro sul campo a metterla alla prova. Clarice deve navigare le acque torbide della politica di Washington, combattere contro una reputazione macchiata dalla sua associazione con Hannibal Lecter e dimostrare di essere molto più della ragazzina spaventata che tutti pensano di conoscere. È un ritratto psicologico complesso, quello che la serie prova a costruire, esplorando il trauma e la resilienza di un personaggio iconico.
Il cast, oltre alla Breeds, includeva Michael Cudlitz di The Walking Dead nel ruolo di Paul Krendler, comandante della task force, Kal Penn come Shaan Tripathi e Simon Northwood nei panni di Buffalo Bill. La produzione era supervisionata da Alex Kurtzman, nome noto nell’universo delle serie televisive contemporanee.
Cosa significa tutto questo per il futuro di Clarice? Probabilmente nulla, per quanto possa sembrare paradossale. Cinque anni sono un’eternità nel mondo dello streaming, e le probabilità di un revival sono praticamente nulle. Il cast è andato avanti, i contratti sono scaduti, e l’industria dell’intrattenimento ha già voltato pagina mille volte.

Eppure questo ritorno tardivo è un promemoria importante: il pubblico ha memoria lunga e fame di storie ben raccontate. Clarice non era perfetta, aveva i suoi difetti e forse non è mai riuscita a scrollarsi di dosso l’ombra gigantesca del film originale. Ma era un tentativo genuino di espandere un universo narrativo ricco, di dare voce e profondità a un personaggio che meritava più delle due ore cinematografiche che l’hanno resa celebre.
Per chi non l’avesse vista all’epoca o per chi vuole riscoprirla, Clarice è ora disponibile su Prime Video. Un’occasione per immergersi in un sequel dimenticato, dopo aver recuperato anche il prequel che ha, invece, avuto molto più successo, per capire cosa avrebbe potuto essere e cosa, nonostante tutto, è riuscita a raccontare. Perché a volte le storie migliori sono quelle che trovano il loro pubblico quando meno te lo aspetti, anche cinque anni dopo.
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