Home » TV » Sci-Fi & Fantasy » Altro che Star Trek: il miglior esponente tra le serie di fantascienza è su Prime Video (e finora è imbattuto)

Altro che Star Trek: il miglior esponente tra le serie di fantascienza è su Prime Video (e finora è imbattuto)

18/06/2026 news di Andrea Palazzolo

Questa serie ha reinventato le space opera su Prime Video, dimostrando come la fantascienza spaziale potesse evolversi nell'era della prestige TV.

Il poster di The Expanse

C’è stato un tempo in cui le space opera dominavano il panorama televisivo della fantascienza. Gli anni Novanta e i primi Duemila erano un’epoca dorata per chi amava le storie ambientate nelle profondità dello spazio, con serie come Star Trek che definivano l’immaginario collettivo di intere generazioni. Poi qualcosa è cambiato. Con l’arrivo degli anni Duemila inoltrati, le space opera hanno cominciato a perdere smalto, schiacciate dall’avvento della prestige television che portava con sé un nuovo tipo di narrazione: più oscura, più radicata nella realtà, con valori produttivi da cinema e una serializzazione serrata che lasciava poco spazio alle avventure autoconcusive della settimana.

Fino a quando non è arrivata The Expanse. Tra il 2015 e il 2022, questa serie ha fatto qualcosa di più che riaccendere l’interesse per le space opera: ha letteralmente reinventato il genere per il panorama televisivo moderno, dimostrando che le storie ambientate nello spazio potevano essere sofisticate quanto i drama più acclamati del momento. Senza The Expanse, probabilmente non avremmo visto le migliori space opera degli anni Venti del Duemila che conosciamo oggi.

Ambientata nel XXIII secolo, The Expanse dipinge un sistema solare colonizzato dagli umani in precario equilibrio geopolitico. Le tensioni fra la Terra e le ex-colonie marziane, oramai indipendenti sotto il vessillo della Repubblica congressuale marziana, si intrecciano con il degrado sociale in cui sopravvive gran parte della popolazione degli avamposti nella fascia principale degli asteroidi e i pianeti esterni. In questo difficile contesto si sviluppano le vicende del detective di polizia Josephus Miller, di stanza su Cerere, a cui viene affidata l’indagine sulla scomparsa di una donna terrestre, Julie Andromeda Mao, e del secondo ufficiale del cargo portaghiaccio Canterbury, James Holden, inavvertitamente coinvolto in un incidente che rischia di destabilizzare irreversibilmente le relazioni tra Marte e la Terra e innescare un conflitto interplanetario.

Poster di The Expanse
Poster di The Expanse, fonte: Prime Video

Molte serie spaziali dei primi anni Duemila continuavano ad apparire e a sentirsi come quelle degli anni Novanta. La narrazione episodica, con l’avventura autoconclusiva della settimana, rimaneva la norma. I budget per gli effetti visivi erano spesso limitati, e il risultato si vedeva. Gli studi che producevano space opera non avevano ancora abbracciato pienamente il modello della prestige TV che stava elevando così tante altre categorie di intrattenimento, lasciando la fantascienza spaziale in una sorta di limbo creativo.

The Expanse ha cambiato tutto, e lo ha fatto quasi immediatamente. La serie ha combinato lo storytelling basato sull’intrigo tipico dell’era prestige con i marchi distintivi delle space opera dell’età dell’oro, creando un pacchetto straordinariamente coeso. La scala era enorme, ma mai a scapito del lavoro sui personaggi. Invece di scegliere tra spettacolo e sostanza, The Expanse eccelleva in entrambi, offrendo una narrazione densa e stratificata che rivaleggiava con le produzioni cinematografiche di alto livello.

The-Expanse-poster

Eppure, nonostante The Expanse abbia scritto un vero e proprio manuale per le space opera televisive moderne, il genere ha faticato a produrre un vero successore. La sua influenza si vede ovunque, ma poche serie sono riuscite a eguagliarla. Negli anni successivi alla sua conclusione sono apparse diverse space opera di qualità, come Dune: Prophecy, The Ark e vari show di Star Trek come Strange New Worlds. Tuttavia, nessuna sembra essere all’altezza della saga epica in sei stagioni di The Expanse.

La serie ha dimostrato che le storie ambientate nello spazio potevano affrontare temi complessi come il colonialismo, la lotta di classe, la politica internazionale e le conseguenze a lungo termine delle scelte umane, il tutto mantenendo un ritmo narrativo serrato e una qualità produttiva eccezionale. Gli effetti visivi, curati nei minimi dettagli, hanno creato un universo credibile e coerente, dove ogni aspetto della vita nello spazio, dalla gravità alla fisica dei viaggi interplanetari, veniva trattato con rigore scientifico. Per chi ama questo genere, ma non trova mai ciò che può soddisfarlo, The Expanse è la soluzione.

Tags:
Alfred Molina in The Boroughs Ribelli senza tempo (2026) serie netflix
Sci-Fi & Fantasy

Niente rinnovo: Netflix cancella The Boroughs dei Duffer Bros. dopo una sola stagione

di Stella Delmattino

Nonostante le recensioni positive e le discussioni su possibili nuovi episodi, Netflix ha deciso di interrompere la serie fantascientifica prodotta dai creatori di Stranger Things

Berserk
Sci-Fi & Fantasy

Qual è il miglior anime dark fantasy degli ultimi anni? No, non stiamo parlando di Berserk

di Andrea Palazzolo

Quando si pensa a un anime dark fantasy la mente va automaticamente a quel capolavoro di Berserk, ma negli ultimi anni c'è un erede.

Poster di Gantz
Sci-Fi & Fantasy

Ti svegli in un luogo sconosciuto e devi lottare per sopravvivere: questo è l’anime più violento che puoi trovare su Netflix

di Andrea Palazzolo

Tratto da uno dei manga più importanti e violenti di tutti i tempi, su Netflix si trova l'anime che devi guardare.

Una scena di Sweet Tooth
Sci-Fi & Fantasy

Doveva essere come The Last of Us, invece c’è più ottimismo (e la amiamo lo stesso): la serie Netflix post apocalittica da recuperare

di Andrea Palazzolo

Netflix ha stravolto l'opera originale, cambiando tono e genere. Scopri perché questo adattamento post-apocalittico ha funzionato.