Titolo originale: Wonder Man , uscita: 27-01-2026. Stagioni: 1.
Marvel ha un problema con i suoi supereroi neri? Yahya Abdul-Mateen II solleva il caso
25/08/2026 news di Stella Delmattino
L'attore mette in discussione la cancellazione della serie dopo la candidatura agli Emmy e accosta il caso al naufragio di Blade con Mahershala Ali

La cancellazione di Wonder Man continua a far discutere, ma questa volta a intervenire direttamente è il suo protagonista Yahya Abdul-Mateen II. L’attore ha messo in discussione la decisione di Disney e Marvel di non procedere con una seconda stagione, soffermandosi soprattutto sulla percezione generata dal caso quando viene accostato al travagliato destino di Blade con Mahershala Ali.
Intervistato da Vanity Fair, Abdul-Mateen II non ha accusato Marvel di aver cancellato la serie per ragioni razziali. Ha però utilizzato una parola particolarmente significativa: optics, ovvero l’immagine o la percezione prodotta dalle recenti decisioni dello studio.
«Penso che le implicazioni siano evidenti», ha dichiarato l’attore. «Se fossi una grande azienda, se fossi Disney, se fossi Marvel, non vorrei essere associato a questa percezione».
Il caso è particolare perché Wonder Man non era semplicemente una serie arrivata alla fine della sua corsa. Disney+ aveva annunciato ufficialmente il rinnovo per una seconda stagione nel marzo 2026, salvo poi tornare sui propri passi alcuni mesi più tardi e cancellarla.
Ad Abdul-Mateen II sarebbe stato spiegato che la decisione dipendeva dai dati di audience. L’attore, tuttavia, sostiene di non aver ricevuto i numeri sui quali sarebbe stata basata quella valutazione.
«Mi è stato detto che aveva qualcosa a che fare con i numeri delle visualizzazioni», ha spiegato. «Non mi è stato detto quali fossero quei numeri».
La cancellazione è diventata ancora più sorprendente perché Abdul-Mateen II ha ricevuto una candidatura agli Emmy 2026 per la sua interpretazione di Simon Williams. Un riconoscimento che, secondo l’attore, rende quantomeno legittimo chiedersi quali parametri abbiano determinato il destino della serie.
«Credo che il nostro show avesse una storia di qualità, risorse di qualità, attori e persone di qualità», ha osservato, ricordando anche la risposta positiva ottenuta presso gli elettori degli Emmy. Per questo, sostiene, Wonder Man meriterebbe «informazioni concrete» sulle ragioni per cui non è stato portato avanti.
È qui che il discorso si allarga inevitabilmente a Blade. Il reboot interpretato dal due volte premio Oscar Mahershala Ali ha attraversato anni di sviluppo problematico, cambi di registi e sceneggiatori e continui rinvii senza riuscire a trasformarsi nel film annunciato originariamente dai Marvel Studios.
Accostate, le vicende di Wonder Man e Blade hanno alimentato online una discussione più ampia sul sostegno riservato dallo studio ai progetti guidati da protagonisti neri. Ed è precisamente su questa percezione, più che sulle motivazioni effettive delle singole cancellazioni, che Abdul-Mateen II concentra il proprio intervento.
Secondo l’attore, Disney e Marvel dovrebbero considerare prioritario «cambiare quella narrativa», investendo in storie, risorse e produzioni capaci di contrastarla.
La distinzione è importante: Abdul-Mateen II non sostiene che Wonder Man sia stato cancellato perché aveva un protagonista nero, né esistono elementi pubblici che permettano di stabilire un simile rapporto causale. Il suo ragionamento riguarda piuttosto ciò che una successione di decisioni aziendali finisce per comunicare all’esterno.
C’è inoltre un elemento che impedisce di ridurre la questione a una strategia generale dei Marvel Studios. Al San Diego Comic-Con 2026, Marvel ha ufficializzato Black Panther 3, nuovamente diretto da Ryan Coogler e previsto nelle sale per il 15 dicembre 2028.
Il futuro del Wakanda resta quindi una parte importante dei programmi cinematografici dello studio. Ed è proprio questa apparente contraddizione a rendere più interessante il punto sollevato da Abdul-Mateen II.
La questione non è necessariamente stabilire se Marvel abbia un problema con i protagonisti neri, ma capire perché una serie già rinnovata, apprezzata dalla critica e capace di ottenere una candidatura importante agli Emmy sia stata improvvisamente fermata.
Disney avrebbe fornito al protagonista una risposta: i numeri non erano sufficienti. Abdul-Mateen II, però, quei numeri non li ha visti. E dopo quanto accaduto a Blade, ritiene che anche l’immagine prodotta da queste decisioni sia diventata qualcosa che Marvel non può semplicemente ignorare.
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