Home » TV » Sci-Fi & Fantasy » Dagli anni ’90 ad oggi, su Prime Video il remake dell’anime cyberpunk dallo studio di Dan Da Dan

Dagli anni ’90 ad oggi, su Prime Video il remake dell’anime cyberpunk dallo studio di Dan Da Dan

01/11/2026 news di Team Digital

Su Prime Video è disponibile The Ghost in the Shell, il nuovo anime cyberpunk di Science SARU: 10 episodi tra azione, intelligenza artificiale e misteri.

The Ghost in the Shell

In un mondo nel quale il corpo umano può essere sostituito da componenti artificiali e la mente può collegarsi direttamente alla rete, che cosa significa davvero essere vivi? È una domanda che la fantascienza si pone da decenni, ma che oggi, con l’avanzamento dell’intelligenza artificiale, appare più attuale che mai. Ed è proprio attorno a questo interrogativo che ruota The Ghost in the Shell, la nuova serie anime del 2026 disponibile su Prime Video, che riporta sullo schermo uno degli universi cyberpunk più influenti di sempre.

A occuparsi dell’adattamento è Science SARU, lo studio d’animazione giapponese conosciuto per Dan Da Dan, Devilman Crybaby e Scott Pilgrim – La serie. La produzione recupera lo spirito del manga originale di Masamune Shirow, pubblicato nel 1989, proponendo una versione dell’universo narrativo particolarmente vicina alla sua identità visiva. La storia è ambientata nel Giappone del 2029, in una società trasformata dallo sviluppo della robotica e della cibernetica. Gli esseri umani possono modificare il proprio corpo attraverso impianti artificiali, mentre le connessioni tra cervello e reti digitali hanno reso sempre più sottile il confine tra identità personale e tecnologia.

In questo scenario incontriamo Motoko Kusanagi, conosciuta anche come il Maggiore, una donna il cui corpo è quasi interamente artificiale, ma che conserva una coscienza umana. Dotata di capacità fisiche straordinarie, Motoko è una specialista delle operazioni di combattimento e delle indagini informatiche. La protagonista opera all’interno della Sezione 9 della Pubblica Sicurezza, un’unità specializzata nel contrasto delle minacce tecnologiche e dei crimini informatici. A guidare l’organizzazione è Daisuke Aramaki, mentre tra i suoi membri figurano personaggi come Batou e Togusa.

Quella che inizialmente potrebbe sembrare una serie poliziesca ambientata nel futuro si trasforma progressivamente in qualcosa di più complesso. Le indagini conducono infatti la squadra ad affrontare minacce capaci di mettere in discussione le certezze dei protagonisti e di sollevare interrogativi inquietanti sulla natura della coscienza. Il vero elemento distintivo di The Ghost in the Shell è però il suo stile visivo. La serie del 2026 recupera l’estetica del manga di Masamune Shirow, prendendo una direzione diversa rispetto ad alcuni adattamenti precedenti.

Chi conosce il celebre film d’animazione del 1995 diretto da Mamoru Oshii ricorderà probabilmente le sue atmosfere malinconiche e l’approccio filosofico. La nuova produzione, pur mantenendo le riflessioni sull’identità e sulla tecnologia, valorizza maggiormente anche l’azione, l’ironia e le caratteristiche dell’opera originale. Il character design è affidato a Shuhei Handa, mentre la regia porta la firma di Mokochan, con la sceneggiatura di EnJoe Toh. Il lavoro di Science SARU emerge soprattutto nella fluidità delle animazioni e nella costruzione degli ambienti futuristici.

Particolarmente interessante è anche la presenza dei Fuchikoma, piccoli mezzi robotici dotati di intelligenza artificiale che accompagnano le operazioni della Sezione 9. Il loro ruolo permette di esplorare il rapporto tra esseri umani e macchine da una prospettiva differente. Perché è proprio questo il grande fascino della serie: dietro gli inseguimenti, gli scontri e le indagini si nasconde una riflessione su ciò che rende unica una persona. Se i ricordi possono essere alterati, se un corpo può essere sostituito e se un’intelligenza artificiale può sviluppare comportamenti sempre più umani, dove si trova il confine tra uomo e macchina?

La produzione è composta da 10 episodi di circa 24 minuti ciascuno, disponibili su Prime Video anche con doppiaggio italiano. Una durata che permette di seguire l’intera stagione senza affrontare una serie particolarmente lunga. Se avete amato Cyberpunk: Edgerunners, Akira oppure il Ghost in the Shell del 1995, questa nuova interpretazione merita sicuramente un’occasione. Non perché cerchi semplicemente di riprodurre il fascino delle opere precedenti, ma perché recupera l’identità del manga originale attraverso una sensibilità visiva contemporanea. The Ghost in the Shell è disponibile su Prime Video: un consiglio di visione per chi cerca una serie capace di combinare azione, mistero e fantascienza, ma soprattutto per chi ama le storie che continuano a far riflettere anche dopo i titoli di coda.

Tags:
Fallout di Prime Video
Sci-Fi & Fantasy

Su Prime Video trovi la serie per i fan di The Last of Us e dei videogiochi: 200 anni dopo, il mondo è un incubo

di Team Digital

Un mondo distrutto dalle bombe atomiche, rifugi pieni di segreti e personaggi imprevedibili: ecco la serie di fantascienza da recuperare su Prime Video.

DEATH STRANDING ISOLATIONS serie anime 2027
Sci-Fi & Fantasy

«Mia madre è diventata un cratere»: Hideo Kojima svela il primo trailer dell’anime di Death Stranding

di Stella Delmattino

La nuova serie animata in arrivo su Disney+ nel 2027 esplorerà un lato ancora più inquietante dell'universo post-apocalittico creato dal celebre autore giapponese

Gillian Anderson 2 David Duchovny in X-Files stagione 11
Sci-Fi & Fantasy

X-Files, Chris Carter non ha voluto leggere la sceneggiatura del reboot di Ryan Coogler

di Stella Delmattino

Il creatore della serie originale rivela di aver ricevuto il copione, ma di aver scelto di non aprirlo. E spiega perché vuole lasciare piena libertà al regista di I Peccatori

David Duchovny in X-Files (1993) stagione 1
Sci-Fi & Fantasy

X-Files, l’episodio del 1993 che anticipava i rischi dell’IA e degli edifici intelligenti

di William Maga

Nel settimo episodio della prima stagione, Macchina mortale, la serie di Chris Carter affrontava questioni che oggi sono al centro del dibattito sull'intelligenza artificiale, sulla sicurezza informatica e sul controllo umano della tecnologia