Tra John Wick e Ballerina, ma con Catherine Zeta-Jones: la serie action thriller da tenere d’occhio
02/10/2026 news di Andrea Palazzolo
La serie con Catherine Zeta-Jones che arriva prossimamente. Un action thriller che supera John Wick con un'eroina spietata.

Kill Jackie si prepara a ridefinire gli standard del genere revenge action per il piccolo schermo, offrendo quello che il franchise di John Wick e il suo recente spinoff Ballerina non hanno mai davvero osato: un’eroina d’azione che non ha bisogno di franchise preesistenti, lore complesso o salvataggi dell’ultimo minuto per affermare la propria letale autorevolezza.
Catherine Zeta-Jones, premio Oscar, interpreta Jackie Price, una raffinata art dealer gallese che ha trascorso gli ultimi vent’anni vivendo nell’anonimato dorato dopo aver abbandonato il suo passato segreto come trafficante di droga internazionale. La tranquillità costruita con tanta cura va in frantumi quando Jackie scopre che qualcuno ha messo una taglia sulla sua testa. Ma Jackie non è il tipo di donna che si nasconde o si rassegna al ruolo di vittima. Invece di fuggire, decide di ribaltare la situazione: dare sistematicamente la caccia ai killer professionisti inviati per eliminarla, un’élite di assassini nota come i Sette Demoni.
La serie, composta da otto episodi che verranno rilasciati tutti insieme per un binge-watching adrenalinico, è adattata dal romanzo del 2018 di Aidan Truhen, The Price You Pay. Ma quello che distingue Kill Jackie dalle infinite iterazioni del revenge thriller non è solo la trama. È l’approccio. Il trailer offre uno sguardo affascinante su Jackie Price: Catherine Zeta-Jones utilizza il suo autentico accento gallese per dare vita a un personaggio tagliente, dalla lingua sporca, con un senso dell’umorismo nero che la rende immediatamente più accessibile e umana rispetto all’iconica impassibilità di Keanu Reeves o alla vendetta coreografica di Ana de Armas in Ballerina.
Dove John Wick si muove in un mondo sotterraneo illuminato al neon, governato da regole ferree e rituali quasi mitologici, Jackie Price porta l’azione alla luce del giorno. Kill Jackie preserva la violenza brutale tipica del revenge thriller, ma la infonde di texture oscure e spiritose, creando un equilibrio tonale che il genere raramente raggiunge. Non è solo sangue e pallottole: è carattere, è personalità, è una donna che affronta il pericolo con sarcasmo affilato quanto le sue armi.
Jackie non è sola nella sua missione di sopravvivenza e vendetta. Può contare su Poltergeist, un servizio di concierge ultra-esclusivo per individui letali che le fornisce armi specializzate, gadget e supporto logistico. Il parallelo con la catena Continental di John Wick è evidente: entrambi fungono da rifugi sicuri e fornitori di risorse per assassini professionisti in tutto il mondo. Ma mentre il Continental è diventato appesantito da stagioni di lore sempre più complesso, Poltergeist in Kill Jackie rappresenta un reset narrativo, un elemento funzionale al servizio della storia piuttosto che il contrario.
Ma dove Ballerina, lo spinoff cinematografico del 2025 diretto da Len Wiseman, è inciampato sotto il peso della continuità del franchise, Kill Jackie vola libera. Ballerina, ambientato cronologicamente tra John Wick: Chapter 3—Parabellum e John Wick: Chapter 4, si è affidato pesantemente ai cameo di Keanu Reeves e Ian McShane. Peggio ancora, il personaggio di Eve Macarro ha dovuto essere salvato da John Wick stesso, minando la sua agency proprio quando il film avrebbe dovuto affermare la sua indipendenza. Nonostante sequenze d’azione impressionanti e una stilizzazione gun-fu di alto livello, Ballerina ha ricevuto recensioni positive ma ha deluso al box office, soffocato dalle aspettative e dai vincoli narrativi del suo franchise madre.
Kill Jackie offrirà un weekend di binge-watching serrato e carico d’azione per i fan affamati di fiction su assassini d’élite. Catherine Zeta-Jones nei panni di Jackie Price non è solo un’anti-eroina: è la dimostrazione che il genere action può reinventarsi quando viene liberato dalle convenzioni, quando abbraccia l’umorismo oscuro insieme alla violenza coreografica, quando mette al centro una donna che non ha bisogno di essere salvata ma solo di ricaricare l’arma.
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