Sci-Fi & Fantasy

Titolo originale: Mimic, uscita: . Budget: $30,000,000. Regista: Guillermo del Toro.

Guillermo del Toro su Mimic: “Esperienza che quasi mi uccise; lo terminai solo grazie a Mira Sorvino e Quentin Tarantino”

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Il regista messicano ha ripercorso nel dettaglio la dolorosa lavorazione del fanta-horror del 1997, rivelando particolari della pre-produzione e del rapporto con Bob Weinstein

All’appena terminato BIFFF di Bruxelles, non abbiamo avuto modo soltanto di incontrare di persona per un’intervista esclusiva il fresco vincitore di Oscar Guillermo del Toro, ma abbiamo potuto partecipare, in un teatro stracolmo di appassionati, a un’interessantissima masterclass tenuta dal regista messicano e moderata dai colleghi Fabrice du Welz (Calvaire) e Jonas Govaerts (Cub – Piccole prede).

Nel corso delle oltre due ore di incontro, del Toro ha ripercorso praticamente tutta la sua carriera, rivelando dettagli e retroscena anche inediti su diversi suoi film. Tra i molti elargiti, ci ha colpito molto quello sulle origini di Mimic, fanta-horror uscito nei cinema nel 1997 con Mira Sorvino e Giancarlo Giannini tra i protagonisti.

Questi i primi passi verso il film, di cui del Toro – all’epoca 33enne – scrisse anche la sceneggiatura:

Dopo Cronos, rimasi disoccupato per cinque anni … Scrissi 5 o 6 soggetti che non nessuno voleva finanziare … A un certo punto incontrai alcuni rappresentanti della Miramax, che all’epoca erano conosciuti per essere tra i numeri uno del settore, ma anche per essere dei gran figli di pu**ana. Quindi li approcciai con grande cautela. Mi dissero che volevano che io dirigessi un cortometraggio e Bob Weinstein fu molto elegante, dicendomi che avrei potuto scegliere qualsiasi storia avessi voluto e che poi sarebbe stata inserita all’interno di un’antologia composta da 4 segmenti intitolata Light Years. Gli risposi allora che avrei scelto Mimic, un racconto molto disturbante di Donald A. Wollheim del 1942. Così scrissi la versione breve della storia e la presentai a Bob, parlandogli di questa entomologa – che sarebbe poi stata interpretata da Mira Sorvino – che sarebbe stata afferrata da un insetto gigante e portata via dentro questo tunnel. Lui mi disse: ‘Dobbiamo farne un lungometraggio!‘ Io però ero spaventato dalla prospettiva di rimanere intrappolato nella lavorazione magari per tre anni … In ogni caso, visto che non avevo altre proposte, lavorai sull’idea, arrivando a concepire che gli insetti non fossero mostri, ma il piano di Dio per sbarazzarsi dell’umanità e ripopolare la Terra con un’altra specie. Ovviamente non si trattava dello stesso film che ora potete trovare in DVD! [ride] Avrei voluto che il protagonista maschile fosse Andre Braugher e che ci fosse una coppia interraziale, perchè alla fine si parla di sopravvivenza dell’umanità intera e non solo di un mucchio di tizi anglosassoni … Chiaramente non è poi andata come speravo … Una cosa però ho imparato, ovvero che in 25 anni di carriera, quella è stata la prima e l’ultima volta che ho permesso a qualcuno di mettermi creativamente i bastoni tra le ruote. Mi dissi che piuttosto che passare nuovamente da un’esperienza del genere, avrei aperto un baracchino per vendere i taco.

Il filmmaker ha poi parlato degli aspetti più dolorosi:

E’ stato orribile, ma riuscì ad affrontare un giorno dopo l’altro. Mimic è un film che mi ha praticamente ucciso! Se non fosse stato per il supporto di Mira Sorvino e di Quentin Tarantino, non lo avrei mai terminato. Per darvi un’idea della situazione all’epoca, il primo giorno di riprese – avevamo già speso tutto la pre-produzione a discutere – andai a lamentarmi con i produttori fin dalle 6.00 della mattina … e l’ultima chiamata per l’inizio delle riprese era alle 12.00. E, praticamente all’alba, stavo seduto in un hotel a discutere sul fatto che il personaggio di Jeremy Northam potesse indossare un paio di occhiali! Mi dicevano che essendo lui l’eroe, non poteva indossare gli occhiali … Dissi loro: ‘Ma di che ca**o state parlando??’ Il risultato fu che ottenni che potesse tenere gli occhiali, una grande vittoria al giorno 1.

Guillermo del Toro ha poi proseguito, ripercorrendo la sua peculiare giornata sul set:

Girai subito la grande sequenza ambientata nell’ospedale. Sapete, una cosa che ho imparato presto è che quando stai girando un film che costa un certo numero di dollari, non importa quanti, devi iniziare la settimana che la miglior scena possibile, anche se la logica e l’istinto ti dicono di cominciare con qualcosa di semplice. Chi sta mettendo i soldi, vedendo i giornalieri, dirà subito ‘Wow, ma è fantastico! Stiamo pagando per questo risultato, questo tizio è un genio!’ Il risultato non è lo stesso se invece cominci con due persone al bar che bevono un caffè … Così, per Mimic ho cominciato da questa incredibile panoramica e ci abbiamo lavorato da mezzogiorno al tramonto. Sono quindi tornato a casa e sono sprofondato sul letto. Poi, qualche ora dopo, ricevetti una telefonata. Era Bob Weinstein che mi diceva che aveva visto i giornalieri e che voleva sapere dove si trovasse quell’ospedale, perchè non assomigliava a nessuna struttura che avesse mai visto. Gli spiegai che si trovava a New York, ma che avevo dovuto stilizzare il mondo raccontato nel film perchè  a un certo punto avremmo dovuto infilarci uno scarafaggio gigante! Compresi allora benissimo fin da quella prima giornata che non sarebbe stato per niente facile portare a termine Mimic.

Di seguito il trailer originale di Mimic:

Fonte: BIFFF

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