4 agosto 2016

Zhang Yimou risponde alle critiche di whitewashing a The Great Wall

Il regista interviene direttamente dopo le critiche mosse in seguito all’uscita del trailer del suo fantasy con Matt Damon tra i protagonisti

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4 agosto 2016
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Il primo trailer del blockbuster The Great Wall è arrivato la scorsa settimana, e con esso le polemiche. Il film è ambientato nella Cina antica e ruota attorno alla “vera” storia dietro la costruzione della Grande Muraglia, che sarebbe stata costruita per tenere fuori le creature soprannaturali. Il trailer mostra il protagonista del film, Matt Damon, un americano bianco che combatte al fianco di soldati cinesi, e successivamente alcune persone hanno cominciato a lamentarsi della decisione di scegliere il classico eroe bianco invece di un cinese per il ruolo di punta.

the-great-wall-locandinaIl regista della pellicola, il cinese Zhang Yimou, è ora intervenuto, spiegando la situazione:

The Great Wall è in molti modi l’opposto di ciò che è stato suggerito. Per la prima volta, un film profondamente radicato nella cultura cinese, con uno dei più grandi cast cinesi mai assemblati, è stato realizzato e pensato per un pubblico mondiale. Credo che sia una tendenza che dovrebbe essere abbracciata dalla nostra industria. Il nostro film non parla della costruzione della Grande Muraglia. Matt Damon non interpreta un ruolo originariamente concepito per un attore cinese. L’arrivo del suo personaggio nella nostra storia è un importante punto della trama. Ci sono cinque grandi eroi nella nostra storia e lui è solo uno di loro – gli altri quattro sono tutti cinesi. La battaglia collettiva e il sacrificio di questi eroi sono il cuore emotivo del nostro film. Come regista di oltre 20 film in lingua cinese e delle Olimpiadi di Pechino, non voglio e non vorrò lanciare un film in un modo che non sia fedele alla mia visione artistica. Spero che quando tutti vedranno il film e avranno i fatti davanti agli occhi mi daranno ragione.

Parole forti, e sicuramente giuste. Questa cultura di fare supposizioni istintive su un film prima che qualcuno in realtà lo abbia visto sta diventando sempre più frustrante, e come dice Yimou, il cast è pieno di artisti cinesi. Inoltre, l’utilizzo di Matt Damon in un ruolo centrale è precisamente ciò che permetterà a Yimou e ai produttori di proporre un’opera cinese su larga scala. Eppure, allo stesso tempo, c’è una forte tendenza ad associare il ragazzo bianco come “il buono” nei grandi blockbuster di Hollywood (Damon è l’unico attore sul manifesto), che porta all’assunzione intrinseca che “ragazzo bianco = buono” in tutto il mondo. Sarà il caso anche di The Great Wall? Non ne abbiamo idea, non abbiamo ancora visto il film…

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Zhang Yimou risponde alle critiche di whitewashing a The Great Wall
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Il regista interviene direttamente dopo le critiche mosse in seguito all'uscita del trailer del suo fantasy con Matt Damon tra i protagonisti
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