5 agosto 2016

12 cose da sapere su Il Drago Invisibile

A quasi 40 anni dalla prima apparizione al cinema, David Lowery, Bryce Dallas Howard e Robert Redford riportano Elliott in sala in una nuova versione. Siete pronti a conoscerlo?

FacebookTwitterPocketInstapaperEmailPrint
5 agosto 2016
drago

La Disney porta nelle nostre sale a partire dal 10 agosto Il Drago Invisibile (Pete’s Dragon) di David Lowery, rilettura del classico del 1977 Elliott il drago invisibile di Don Chaffey e tratto come quest’ultimo dal racconto breve di S. S. Field e Seton I. Miller. 

Il film, che vede protagonisti Bryce Dallas Howard, Wes Bentley, Karl Urban, Robert Redford e i giovanissimi Oakes Fegley e Oona Laurence, è realizzato come l’originale unendo una vasta componente in live action con attori in carne e ossa, ad una parte in CGI, utilizzata per il drago del titolo.

Se siete anche voi fan accaniti della pellicola Disney anni ’70 o se semplicemente desiderate sapere di più su questa nuova versione, ecco le 12 cose da sapere per arrivare preparati alla visione di Il Drago Invisibile:

elliott-il-drago-invisibile-pete-s-dragon- 31) Per Lowery, Il Drago Invisibile è stato un naturale passo in avanti nella sua carriera, dacché lo riteneva in qualche modo non distante dalla sua pellicola del 2013 Senza santi in Paradiso. In tutti i suoi lavori infatti il regista desidera mantenere lo stesso tocco personale, a prescindere dal budget e dal metodo di realizzazione, anche fosse con ampio ricorso alla CGI. Dunque, mentre procedeva con la sceneggiatura del film Disney si è reso conto che era in realtà esattamente ciò che desiderava fare.

2) Il regista considera le sue precedenti pellicole, Senza santi in paradiso e Nick, delle fiabe moderne, quindi Il Drago Invisibile, che in maniera letterale rientra nel mondo favolistico, è in tal senso ancor più affine al suo percorso.

elliott-il-drago-invisibile-pete-s-dragon- 13) Bryce Dallas Howard ha cercato di partecipare in ogni modo fin da subito, perciò quando è stata chiamata per prendere parte al progetto si è subito dichiarata entusiasta. Ancor prima di leggere la sceneggiatura, le è bastato sapere che non sarebbe stato un pedissecuo remake ed è subito stata della partita, essendo una grande fan dell’originale e avendo letto sovente la storia di Pete ai suoi figli. Proprio a causa del suo amore per l’originale, era però contraria a prendere parte a una copia identica, ma al contrario ha sempre avuto in mente qualcosa che ne riprendesse le tematiche cruciali.

4) Il film è stato pensato per superare le mere coordinate temporali, e Lowery ha spiegato: “Mi sembra che, quando si ha una pellicola con alla base un nucleo fantastico sia più semplice accettarla a livello razionale se è ammantanta dal velo del tempo. Ambientandola nel passato è più facile accettare che forse a quei tempi esisteva la magia, che nel passato poteva essere stata trascurata. I film a cui mi rifaccio e che amo di più sono quelli che non percepisco come datati. Se si vuole andare a vedere un film storico, perfetto. Sono contento che siano così specifici. Tuttavia, ci sono altri film che durano perché non sono radicati in un periodo specifico. Ho voluto fosse questo il tono del mio film. Non volevo fosse percepito come contemporaneo. Se qualcuno tira fuori un iPhone e ci metti insieme a un drago, si ottiene questa strana discrepanza che non funziona del tutto. Questa è stata una parte [essenziale] del look del film e del design della produzione a cui abbiamo lavorato. Il tutto è quindi congelato in questo insieme coerente a cui non è conferita una datazione specifica, ma appare come un passato prossimo“.

elliott-il-drago-invisibile-pete-s-dragon- 45) C’è stato un casting a livello mondiale e sono stati visti migliaia di bambini per trovare quello che avrebbe poi interpretato Pete. Il direttore del casting, Debra Zane, ha selezionato circa 150 bambini da portare davanti a Lowery, che per il ruolo del protagonista cercava qualcuno che non fosse perfetto, anzi addirittura un po’ grezzo, ossia che non avesse una particolare formazione attoriale, così da avere una performance più spontanea. Oltre alla lettura dei dialoghi, il regista improvvisava alcune cose che i bambini dovevano realizzare, come prendere ogni sedia nella stanza e costruire qualcosa con esse, o trovare qualcuno nella stanza da sorprendere all’imporovviso. Quando Oakes Fegley è entrato per il casting, Lowery ha compreso subito che avrebbe perfettamente ottemperato tutte le qualità richieste per la parte.

6) Numerose sono le fonti di ispirazione da ricercare nella cinematografia per ragazzi: vi è una grande eredità di film sui bambini che hanno ispirato Lowery, come La storia infinita, Black Stallion, Il palloncino rossoo anche le opere di Hayao Miyazaki. Scegliere quale personaggio principale un bambino è stato inoltre un gesto di rispetto verso il pubblico dei più piccoli e i loro sentimenti, oltre a cercare di essere accurato nella descrizione della psicologia infantile. Il regista ha voluto infatti presentare quella percezione di meraviglia che si ha da bambini e che fa sembrare tutto più grande di quanto sia in realtà.

elliott-il-drago-invisibile-pete-s-dragon- 57) Tra i protagonisti è stato scelto anche Robert Redford, che interpreta Mr. Meacham, intagliatore di legno e padre di Grace (Howard). L’attore è stato coinvolto perché stava lavorando con il regista a un differente progetto e, quando si è recato da quest’ultimo per la lettura dello script, gli ha menzionato Il Drago Invisibile. Non ci ha messo molto a ottenere la parte. Alcune curiosità: il premio Oscar un giorno è arrivato sul set in autostop, mentre un’altra volta ha salvato un cavallo in pericolo che si trovava sul ciglio della strada.

8) Il film è ambientato nel Pacific Northwest, ma per conferirgli un’aura più ‘magica’ le riprese sono avvenute in Nuova Zelanda (come per Avatar e Il signore degli anelli), dove le foreste e la situazione climatica erano perfette per la resa del concept. Proprio in Nuova Zelanda ha peraltro sede la WETA Digital, che si è occupata degli effetti speciali.

drago invisibile locandina9) Cast e troupe si sono alzati tutte le mattine alle 4.00 per affrontare due ore di macchina per arrivare nel folto della foresta, in modo che si potesse girare nei boschi di sequoie più remoti e venisse resa così nel modo migliore possibile l’idea di essere immersi davvero in una vegetazione selvaggia.

10) Le riprese sono state realizzate il più possibile dal vivo e la CGI è stata limitata al minimo, dato che Lowery ha sempre desiderato ottenere un risultato che apparisse realistico. Dal momento che sapeva che ci sarebbe stato un gigantesco drago in CGI, voleva che tutto il resto fosse reale, ricorrendo al green screen possibile.

11) Quando il film non era ancora in produzione, il regista era già certo di una cosa: Elliott, il drago alto più di 6 metri, avrebbe avuto la pelliccia. “Questo perché amo i miei gatti. Stavo spazzolando uno di loro e ho pensato: ‘Quanto Vorrei che fosse alto 6 metri!’. Aggiungendo: “inserendo qui un drago alla Trono di Spade, squamoso e freddo, sarebbe stato figo, ma ho voluto che fosse il tipo di drago al quale si vorrebbe davvero dare un abbraccio. Il modo migliore per farlo è quello di ricoprirlo di pelliccia. Non appena abbiamo cercato di fare le cose in modo diverso con le ali, ci ha ricordato le altre bestie mitiche. Ma mantenendo le ali, la coda e la criniera sulla schiena, ci si può divertire con il resto del design e ancora assomiglia a un drago, e la pelliccia era parte integrante di questo procedimento.” Elliott inoltre sputa fuoco.

elliott-il-drago-invisibile-pete-s-dragon- 712) Lowery ha voluto evitare il citazionismo nostalgico e i camei della precedente pellicola, non perché non fosse meritevole, ma perché voleva che la sua versione stesse in piedi come qualcosa a sé stante: “La cosa migliore per il pubblico a cui è piaciuto l’originale e vedere la mia versione ed esclamare ‘Questo è un nuovo grande film su un ragazzo di nome Pete e un drago di nome Elliott!’. Se i bambini non hanno visto l’originale, questa sarà la prima volta che lo guarderanno. Non ci sarà quel momento in cui tutti gli adulti pensano, ‘Oh, già!’ mentre i bambini pensano ‘Non capisco. Cosa vuol dire?’ Lo abbiamo evitato. Abbiamo parlato di inserire dei riferimenti, ma alla fine abbiamo creduto fosse una mera tattica. Ho visto un sacco di remake che lo fanno, ma mi ha sempre portato fuori dal film notare questa sorta di strizzatina d’occhio“. Non ci sono inoltre omaggi al film del 1977 nemmeno per quanto riguarda le musiche.

Concludiamo con il trailer italiano di Il Drago Invisibile:

Articoli correlati

Inserisci un commento