Titolo originale: Bad Lieutenant: Tokyo . Regista: Takashi Miike.
Bad Lieutenant: Tokyo, il trailer: Takashi Miike scatena Shun Oguri e Lily James nel nuovo incubo criminale
04/08/2026 trailer news di Stella Delmattino
Il regista di Audition porta in Giappone la saga inaugurata da Abel Ferrara, affiancando al detective corrotto di Shun Oguri una misteriosa agente dell’FBI interpretata da Lily James

Takashi Miike entra nel mondo di Bad Lieutenant e, almeno dalle prime immagini, sembra intenzionato a trascinarlo ancora più a fondo nella corruzione, nella dipendenza e nella violenza. Neon ha diffuso il primo trailer di Bad Lieutenant: Tokyo, terza e imprevedibile incarnazione della saga criminale inaugurata nel 1992 da Abel Ferrara.
Al centro della storia c’è Shun Oguri, che interpreta un detective di Tokyo caduto in disgrazia e ormai consumato dai propri vizi. Il poliziotto finisce coinvolto in un’indagine sempre più contorta, nella quale si incrociano un ex yakuza deciso a vendicarsi, una misteriosa agente dell’FBI e la scomparsa della figlia di una potente famiglia americana.
Accanto a Oguri troviamo Lily James e la wrestler e attrice Liv Morgan. Miike dirige invece su una sceneggiatura di Daisuke Tengan, suo frequente collaboratore, già autore per il regista di film come Audition e 13 Assassins. Il lungometraggio avrà la sua anteprima mondiale al Toronto International Film Festival nel mese di settembre.
Il trailer promette un crime thriller febbrile, dominato da gioco d’azzardo, sostanze, brutalità e personaggi che sembrano muoversi continuamente sul confine tra autorità e criminalità. Il distintivo del protagonista non rappresenta una garanzia morale, ma soltanto un altro strumento di potere nelle mani di un uomo ormai incapace di tenere sotto controllo la propria vita.
La sinossi ufficiale anticipa:
«Un detective di Tokyo caduto in disgrazia precipita in un mondo di corruzione, dipendenza e violenza quando rimane coinvolto in un’indagine contorta che comprende un ex yakuza in cerca di vendetta, un’enigmatica agente dell’FBI e la figlia scomparsa di una potente famiglia americana».
Il materiale promozionale suggerisce quindi che Miike non realizzerà un semplice rifacimento del film di Ferrara, ma utilizzerà l’idea del poliziotto corrotto per costruire un nuovo racconto radicato nella criminalità e nelle contraddizioni della Tokyo contemporanea.
Quando il progetto era entrato in produzione, Takashi Miike aveva descritto il film con parole particolarmente energiche, promettendo un’opera diretta e priva di compromessi:
«A Tokyo si è riunita una squadra di attori e professionisti incredibilmente talentuosi. Ora sto per lanciare una palla veloce dritta al centro della vostra zona di battuta: niente trucchi, niente espedienti. Sono convinto che stiamo per superare ogni limite e creare un intrattenimento indimenticabile. Preparatevi ad affrontare questo viaggio insieme a noi».
L’accostamento tra Miike e Bad Lieutenant appare del resto quasi inevitabile. Nel corso della sua vastissima filmografia, il regista di Ichi the Killer, Audition e 13 Assassins ha spesso raccontato personaggi estremi, organizzazioni criminali e improvvise esplosioni di violenza, alternando il grottesco alla tragedia e il cinema di genere alla provocazione.
Shun Oguri ha raccontato che recitare in inglese ha rappresentato una sfida, sottolineando però il sostegno ricevuto da Lily James e il valore del nuovo incontro professionale con Miike:
«Il regista Miike è una persona davvero straordinaria ed è stato molto importante poter lavorare nuovamente con lui. Recitare in inglese è stata una sfida, ma Lily James, rimasta in Giappone per questo progetto, ha affrontato il lavoro con una tale sincerità da rendere tutto molto piacevole. Durante quei giorni vorticosi di riprese ho avuto la sensazione di vivere davvero come Yabuki».
L’attore ha poi chiarito che il suo personaggio non sarà costruito per suscitare un’immediata simpatia:
«Yabuki non è certamente una persona encomiabile, ma c’è qualcosa di bello nel suo disperato tentativo di vivere fino in fondo e di cambiare la propria esistenza».
Anche Lily James ha descritto il film come un’esperienza molto diversa dai ruoli affrontati in precedenza:
«Questo personaggio era completamente diverso da qualsiasi altro avessi interpretato ed è stata un’esperienza impegnativa e rigenerante. Ci sono stati molti momenti in cui sono rimasta colpita dalla recitazione di Oguri, così delicata e commovente. Mi sento incredibilmente fortunata ad aver attraversato con lui questa storia folle».
L’attrice ha inoltre definito Miike una leggenda, elogiando la sicurezza e la libertà creativa che il regista le avrebbe trasmesso durante la lavorazione.
Il primo Il Cattivo Tenente, diretto da Abel Ferrara nel 1992, aveva affidato a Harvey Keitel il ruolo di un poliziotto newyorkese corrotto, dipendente dalle droghe e tormentato da una profonda crisi spirituale.
Nel 2009 era poi arrivato Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans di Werner Herzog, con Nicolas Cage protagonista. Il film non aveva legami narrativi con l’originale, ma ne riprendeva il titolo e la figura centrale del poliziotto fuori controllo, trasformando il dramma urbano di Ferrara in un’allucinazione grottesca ambientata nella New Orleans successiva all’uragano Katrina.
Ferrara non aveva accolto bene l’operazione e aveva espresso pubblicamente il proprio disprezzo per il progetto, salvo poi chiarirsi con Herzog negli anni successivi. Con Bad Lieutenant: Tokyo, la serie diventa ora una sorta di antologia informale dedicata a uomini di legge corrotti, autodistruttivi e moralmente compromessi.
Non è ancora stata annunciata una data d’uscita nelle sale, ma il passaggio al TIFF offrirà il primo vero banco di prova per questa nuova variazione. Dopo Ferrara e Herzog, Takashi Miike sembra una delle pochissime scelte abbastanza imprevedibili da poter raccogliere quel distintivo senza limitarsi a imitare chi lo ha preceduto.
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