Titolo originale: The Odyssey , uscita: 15-07-2026. Budget: $250,000,000. Regista: Christopher Nolan.
Odissea, la traduttrice che ha ispirato Nolan boccia il film: “Mi vergognerei di aver scritto questa sceneggiatura”
27/07/2026 news di Stella Delmattino
Emily Wilson commenta pubblicamente l'adattamento, offrendo un punto di vista destinato a far discutere

Tra le fonti d’ispirazione dichiarate da Christopher Nolan per il suo adattamento di Odissea figura anche la celebre traduzione inglese pubblicata nel 2017 da Emily Wilson, una delle studiose che più hanno contribuito a rinnovare la lettura moderna del poema di Omero. Proprio per questo hanno sorpreso le sue recenti dichiarazioni, decisamente poco entusiaste nei confronti del film.
In un durissimo saggio pubblicato sulla London Review of Books e riportato dal Guardian, la Wilson ha riconosciuto che una produzione hollywoodiana di questa portata contribuirà a riportare nuovi lettori verso il poema originale, ma ha espresso una critica molto severa alla rilettura proposta da Nolan.
«Mi vergognerei di aver scritto qualsiasi parte di questa sceneggiatura. Non credo che sia un film complesso. E non penso nemmeno che racconti un uomo complesso. Penso che sia un film d’azione piuttosto semplice, incentrato su un eroe d’azione che si sente in colpa per essere un eroe d’azione.»
Secondo la Wilson, il principale limite dell’adattamento è quello di trasformare Ulisse in un protagonista molto più lineare rispetto alla figura descritta da Omero.
Nel poema, infatti, l’eroe è contemporaneamente un sopravvissuto, uno stratega, un bugiardo e un manipolatore: una figura moralmente ambigua, la cui intelligenza è inseparabile dai suoi difetti.
«Il punto è che Ulisse è qualcuno che ammiri e di cui, allo stesso tempo, non ti fidi.»
Per la traduttrice, questa complessità rappresenta il vero cuore dell’Odissea e viene in parte sacrificata nel film, che preferisce costruire un protagonista più vicino alla sensibilità del moderno cinema d’azione.
La Wilson ha espresso riserve anche sul modo in cui il film affronta alcuni dei personaggi femminili più importanti del poema.
In particolare, ritiene che Penelope perda parte della propria centralità narrativa. A suo avviso, l’Odissea non racconta soltanto il viaggio di Ulisse, ma anche quello della moglie rimasta a Itaca.
«È anche la storia di una donna che ha gestito una casa, un regno e una crisi per vent’anni.»
La studiosa ha inoltre criticato il trattamento riservato a Calipso e Circe. Nel poema, i rapporti tra Ulisse e le due figure femminili affrontano temi come desiderio, potere e coercizione, mentre il film, secondo la Wilson, tende ad attenuarne gli aspetti più controversi.
In particolare, Calipso, interpretata da Charlize Theron, viene trasformata in una presenza meno sessualizzata e quasi terapeutica, scelta che la traduttrice considera parte di una più ampia tendenza del film a smussare gli spigoli dell’opera originale.
Pur criticando duramente il film, la Wilson ha precisato di non essere contraria alle reinterpretazioni. Ogni traduzione e ogni adattamento comportano inevitabilmente scelte e modifiche rispetto al testo di partenza.
La studiosa ha inoltre accolto con favore il fatto che Odissea stia riportando l’attenzione del grande pubblico sul poema di Omero, contribuendo ad avvicinare nuovi lettori a uno dei testi fondativi della letteratura occidentale.
Le sue dichiarazioni aggiungono così un nuovo capitolo al dibattito che accompagna il kolossal di Nolan fin dalla sua uscita. E assumono un peso particolare proprio perché arrivano dalla traduttrice la cui versione dell’Odissea era stata indicata dal regista come una delle principali fonti d’ispirazione del progetto.

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