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5/10 su 735 voti. Titolo originale: Showgirls , uscita: 22-09-1995. Budget: $45,000,000. Regista: Paul Verhoeven.

Dossier | Showgirls di Paul Verhoeven: da piccante flop in sala a successo camp di mezzanotte

22/02/2021 recensione film di Marco Tedesco

Nel 1995, Elizabeth Berkley e Kyle MacLachlan erano i protagonisti di un film provocatorio e sfrontato, capace di recuperare in corner dopo un inizio non roseo come pianificato dalla MGM

Showgirls Elizabeth Berkley film 1995

Nelle fasi di preparazione all’uscita dell’ormai famigerato Showgirls, film del 1995 diretto da Paul Verhoeven, i segnali sembravano tutti positivi. Riunendo il team creativo composto dal regista olandese e dallo sceneggiatore Joe Eszterhas, che solo tre anni prima aveva generato il gigantesco successo Basic Instinct (la recensione), la MGM si stava quindi preparando per un ulteriore lascivo colpo al botteghino. Nel periodo precedente l’uscita del film, il sito web di Showgirls si stava dimostrando uno dei più riusciti nell’allora giovane world wide web in crescente espansione, con oltre un milione di accessi.

Lo studio era così fiducioso di avere per le mani una nuova hit della stagione che non insistette sul fatto che Showgirls venisse tagliato per non prendere la solitamente temuta classificazione R-rating. Di fatto, fu così uno dei pochissimi film di punta ad essere distribuito come NC-17 negli Stati Uniti, limitando gli ingressi ai cinema specificamente ai minori di 17 anni. Considerato che diverse importanti catene di videostore e negozi si rifiutavano a prescindere di mettere sugli scaffali DVD e VHS con tale divieto, questa fu già di per sé una mossa alquanto audace e baldanzosa. Ma, ribadiamolo, la MGM era certissima di avere un crack per le mani.

Showgirls poster USAAlmeno fino a quando non cominciarono ad arrivare sui giornali le recensioni della critica.

Il film arrivò nelle sale statunitensi il 22 settembre 1995 e i coevi commenti non furono solamente negativi, ma assolutamente ostili. Tra l’altro, per quanto riguarda Joe Eszterhas, un secondo suo progetto di alto profilo come Jade – diretto da William Friedkin – avrebbe incontrato un destino simile appena tre settimane più tardi. Ma Showgirls fu decisamente quello che ricevette le invettive maggiori.

“Uno spreco di una valutazione NC-17 perfettamente adeguata” disse Roger Ebert. “Showgirls sarebbe offensivo se non fosse stato pompato così tanto dalla pubblicità”, scrisse Empire. “Ma lo è stato.” “Sebbene i discorsi incessanti dei suoi realizzatori circa la loro visione, il lato artistico e la volontà di esprimere il proprio Io in modo onesti di sé portino ad aspettarsi un biopic sessualmente esplicito sul Dalai Lama” sbottò il Los Angeles Times, “ciò che viene effettivamente offerto è qualcosa di deprimente e deludente, oltre che disumanizzante .” La ricerca di una singola recensione positiva richiedeva tutta la potenza degli allora nascenti motori di ricerca del Web.

A questo punto, Showgirls aveva già suscitato la sua giusta dose di polemiche. Ad un certo punto della conferenza stampa per il lancio, lo stesso Joe Eszterhas alimentò il fuoco su quel rating NC-17 dicendo: “Sapete una cosa? La maggior parte degli adolescenti che conosco possiede documenti falsi“. Un film che era già sull’orlo del precipizio ottenne un’ulteriore piccola spinta. Ma per MGM sembrava che il peggio dovesse ancora venire.

Perché quando il film alla fine arrivò effettivamente nei cinema, la risposta commerciale presto coincise con quella critica. Showgirls era costato 45 milioni di dollari senza i costi di marketing e distribuzione, e il suo guadagno negli Stati Uniti fu di circa 20 milioni. Al di fuori dell’America, non fece comunque molto meglio, arrivando a un totale di 37.7 milioni. Niente di più. Ma non ci soffermeremo qui su possibili motivi dell’insuccesso.

Showgirls film 1995Piuttosto, Showgirls, oltre due decenni dopo, ha dimostrato – a quanto pare – di essere un prodotto di grande successo, davvero. L’allora 23enne Elizabeth Berkley, che ha interpretato il ruolo della protagonista Nomi Malone, giunta a Las Vegas per inseguire il classico sogno americano di ogni ragazza della provincia che si rispetti, ha ottenuto in cambio della sua partecipazione una sorta di spinta alla carriera a la Sharon Stone (quini non esaltante …), anche se il suo vero successo del tempo si rivelò essere Il club delle prime mogli del 1996. Ma chi ne parla più di quello? Showgirls, invece, ha tenuto botta e anzi è cresciuto, tanto che – ciclicamente – viene proiettato in giro per gli USA nell’ambito di rassegne e anniversari (oltre che passare regolarmente in televisione, anche in Italia).

In tal senso, in occasione di una proiezione speciale all’Hollywood Forever Cemetary del 2015, Elizabeth Berkley ha scritto sulla sua pagina Instagram:

Tutti voi fantastici fan di #showgirls avete trasformato questo film nell’amato cult che è ora. Anni fa hanno detto che era una flop … Chi avrebbe pensato che sarebbe diventato il DVD col maggior incasso della MGM di tutti i tempi?! Grazie per averlo amato così … Venne girato con spirito leggero – dalla cima dei miei capelli biondissimi fino alla punta delle mie dita dei miei piedi scintillanti di glitter.

Avete letto bene. Di tutti i DVD che la MGM ha mai distribuito sul mercato, Showgirls è quello che ha incassato di più. Se solo tutti i flop al botteghino avessero avuto tanto successo, a quest’ora potremmo avere un sequel di Dredd – La legge sono io … Per capirsi: si intendono i titoli della MGM finanziati per intero dallo studio prima che tutto questo processo venisse successivamente amalgamato (il logo della MGM appare all’inizio dei film de Lo Hobbit, per esempio, ma è la Warner Bros. ad averci messo la fetta di denaro più importante per realizzarli).

Showgirls film 1995 Gina Gershon e Elizabeth BerkleyEppure l’alone di culto di Showgirls non è una novità. In effetti, iniziò a crescere già pochi mesi dopo che l’iniziale diffusione di copie del film diminuì.

A meno di un anno dal lancio nelle sale, il Washington Post scrisse che Showgirls aveva trovato una nuova prospettiva di vita “come film cult di mezzanotte“. In un articolo del 22 aprile 1996 – a soli sette mesi dal debutto – venne riportato che la MGM / United Artists era riuscita a dare una svolta alle sorti della pellicola. Lo studio aveva infatti contattato due sale cinematografiche, una a Los Angeles e una a New York, per proporre proprio delle proiezioni di mezzanotte il venerdì e il sabato. Comprò quindi degli spazi pubblicitari per supportare questa re-release, stampando nuovi poster che includevano alcune, ehm, “citazioni di recensioni selezionate“. E la gente iniziò a parteciparvi.

Così fece Lin Tucci, che ha interpretato Henrietta Bazoom in Showgirls. A un certo punto presentava il film con il suo ‘monologo’ sul palco di un teatro. “Perché si è arrivati a questo, come si è arrivati qui  … è un mistero, non lo so“, ha ammesso l’attrice alla Associated Press nel 2004.

Ma la MGM / UA ebbe una buona idea. “Abbiamo ricevuto 13 nomination ai Razzie Award, mae ci sono solo 12 categorie“, disse orgogliosamente un dirigente dello studio rimasto anonimo. “E i critici lo hanno definito un classico del cinema camp“. Questo nuovo approccio alla promozione di Showgirls si estese così presto all’edizione V.I.P. del DVD che lo studio distribuì in edizione limitata. Comprendeva una benda nera, due bicchierini per drinking games, due copricapezzoli, un mazzo di carte, molti extra piccanti e un commento audio intitolato “Il più grande film mai realizzato”.

Showgirls VIP DVD limitedCome sosteneva una dichiarazione della MGM dell’epoca, “Abbiamo indirizzato l’uscita DVD verso gli adulti che hanno abbracciato il divertimento camp e persino gli aspetti oltraggiosi del film“. La strategia funzionò. Mentre i successi del 1995 come Pocahontas, Pensieri pericolosi e Ace Ventura – Missione Africa sempre più raramente vengono ricordati, per Showgirls è tutto il contrario. Non è diventato un successo di culto ai livelli del classico The Rocky Horror Picture Show, ma in qualche modo ha seguito il suo stesso percorso. Pe questo, a quasi 30 anni di distanza, riesce ancora a sbucare nei cinema americani con una certa regolarità.

Va notato che anche l’antipatia per Showgirls non è unanime. Adam Nayman, per esempio, ha scritto nel 2014 un libro con alcuni argomenti affascinanti intitolato It Doesn’t Suck: Showgirls dovem in 128 pagine, sostiene che il film di Paul Verhoeven è un capolavoro incompreso.

Certamente, limitandosi al livello di puro intrattenimento, lo scrittore non ha tutti i torti. In fondo Showgirls non è che sia migliore o peggiore del ricordatissimo (almeno per una scena …) Basic Instinct. La svolta piuttosto fredda che il film prende verso la fine della storia, però, in qualche modo priva lo spettatore di ciò che potrebbe davvero renderlo memorabile, al di là del voyeurismo e delle pose ammiccanti e cariche di erotismo esplicito di Elizabeth Berkley. Si incanala verso una strada spiacevole (in uno slancio di severa autorialità) e così ogni senso di giocosità più o meno consapevole si dissolve, lasciando l’amaro in bocca.

Tuttavia, Gina Gershon, interprete della prima ballerina e starlette Cristal Connors, ha sempre pensato che ci fosse da apprezzare qualcosa di più che mere sexploitation e campiness. Come spiegò in occasione del lancio di Showgirls:

Showgirls film 1995 paul verhoevenQuesto film rappresenta davvero in modo puro e semplice il mito di Afrodite e Psiche. Afrodite è la dea dell’amore e della bellezza, e sente parlare di una ragazza mortale che all’improvviso la gente tratta come una dea, e questo non le sta bene. Quindi manda il suo amante / figlio Cupido a distruggere Psiche. Ora, Cupido sarebbe un po’ il personaggio di Kyle MacLachlan, e Nomi è Psiche, mentre io sono Afrodite. Ma invece di uccidere Psiche, Cupido riconosce la sua bellezza e il suo potenziale e si innamora di lei.

Persone differenti leggono cose diverse in Showgirls, ma il tempo ha chiaramente dimostrato che l’intuizione iniziale della MGM – il sesso, esplicito o accennato, vende – ha dato i suoi frutti. Solo che, almeno in questo caso, c’è voluto un bel po’ di tempo per raccoglierli. Recentemente, la Universal ha provato a ripetere tale formula con la trilogia di Cinquanta sfumature – divenuto il DVD più venduto di tutti i tempi nel Regno Unito. Resta tutto da vedere, però, se la protagonista Dakota Johnson parteciperà ancora alle proiezioni di questi film tra 20 anni in mezzo a un pubblico acclamante.

Di seguito trovate il trailer internazionale di Showgirls: